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Gazprom crolla a Londra: cosa fare con il titolo?

Gazprom crolla a Londra: cosa fare con il titolo?

Tra le vittime della guerra tra Russia-Ucraina e delle sanzioni internazionali scaturite dall’attacco di Putin vi è Gazprom. Le azioni della compagnia energetica russa a Londra stanno vivendo una fase di vero e proprio crollo. In due settimane le quotazioni sono passate dalle 9 alle attuali 1,60 sterline. Il sell-off nella sola seduta di oggi è vicino al 35%. I motivi risiedono nelle sanzioni imposte alla Russia da parte dei governi stranieri all’indomani dell’attacco all’Ucraina e che ha spinto diverse società a mettere fine alle partnership con il colosso del gas russo. Mosse queste che potrebbero tradursi in una svalutazione pesante per il titolo dai risvolti imprevedibili. L’ultima società che ha posto fine alla collaborazione è stata Shell che in joint venture con Gazprom era coinvolta nel progetto Nord Stream 2.

In questo contesto la società russa, per cercare di porre un argine alle forte vendite, ha firmato un contratto per progettare il gasdotto Soyuz Vostok che, attraverso la Mongolia, arriverà in Cina. Nel caso in cui la Russia raggiungesse un nuovo accordo di fornitura di gas con la Cina, da una parte darebbe a Soyuz Vostok la possibilità di trasportare fino a 50 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno verso il gigante asiatico nazione asiatica e dall’altra ridurrebbe la dipendenza di Gazprom dall’Europa che al momento rappresenta il più grande acquirente del gas russo.

 

Azioni Gazprom: analisi tecnica e strategie operative

E’ un crollo senza precedenti quello che sta colpendo il titolo Gazprom con i prezzi che, dai massimi del 2022 posti nei pressi delle 10 sterline, si stanno spingendo nella seduta odierna sotto la soglia delle 1,60 sterline. Nel breve le attese sono di una continuazione di questo sell-off che dovrebbe proseguire anche nelle prossime giornate e proiettare le quotazioni in direzione dei minimi del 1998 vicino alla soglia del pound. Tutti i rimbalzi di breve presenti all’interno di questo forte trend discendente verrebbero visto come delle nuove occasioni per aprire posizioni ribassiste. Al rialzo segnali di positività si avrebbero invece solo con il recupero degli ex supporti posti sulle 3-3,30 sterline oltre i quali il titolo potrebbe innescare un importante rimbalzo, evento questo che allo stato delle cose appare molto difficile dal realizzarsi.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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