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Azioni indiane: nuovi record con la vittoria di Modi alle elezioni

Azioni indiane: nuovi record con la vittoria di Modi alle elezioni

Le azioni indiane hanno aggiornato il loro record storico in apertura di settimana, dopo che gli exit poll hanno segnalato la netta vittoria alle elezioni del Bharatiya Janata Party, l’alleanza sostenuta dall’attuale primo ministro Narendra Modi. L’indice NSE Nifty è salito di quasi 4 punti percentuali a 23.323 punti, con gli investitori entusiasti del fatto che la riconferma di Modi alla guida del Paese potrà dare continuità alla politica di riforme e investimenti e stimolare ulteriormente la crescita economica. Il mercato percepisce il 73enne di Vadnagar come un politico “amico” rispetto ai suoi rivali, sebbene durante il mandato decennale l’indice MSCI India non sia riuscito a battere il rally di oltre il 300% conseguito nei 10 anni di governo del suo predecessore Manmohan Singh.

 

India: cosa dicono gli exit poll

Gli exit poll sono stati pubblicati alla fine della scorsa settimana, immediatamente dopo che quasi 1 miliardo di elettori indiani si sono recati alle urne per una votazione che, iniziata il 19 aprile, è durata ben sei settimane. L’Alleanza democratica nazionale guidata dal Bharatiya Janata Party dovrebbe superare abbondantemente la soglia dei 272 seggi necessari per ottenere la maggioranza alla Camera bassa del Parlamento indiano, composta da 543 seggi. Ecco uno schema dei risultati degli exit poll.

Fonte Numeri di seggi coalizione guidata dal BJP Numero di seggi alleanza dell’opposizione
Repubblica TV-PMARQ 359 154
India Notizie-D Dinamiche 371 125
Repubblica di Bharat-Matrize 353-368 118-133
Jan Ki Baat 362-392 141-161
India TV-CNX 371-401 109-139
ABP-CVoter 353-383 152-182
News24 La Chanakya di oggi 400 107
Axis La mia India 361-401 131-166

I risultati ufficiali saranno pubblicati il 4 giugno dopo lo spoglio elettorale.

 

Azioni indiane: ecco chi beneficerà della vittoria di Modi

Secondo gli analisti di mercato e stando ai movimenti di prezzo seguiti alla pubblicazione dei risultati degli exit-poll, le azioni indiane che potrebbero trarre vantaggio dalla conferma di Modi per il terzo mandato sono:

 

  • infrastrutture;
  • aziende statali;
  • energie rinnovabili;
  • gruppo Adani.

 

Le infrastrutture sono state un cavallo di battaglia di Modi durante la campagna elettorale, forte delle prestazioni sostenute durante il suo mandato che ha visto grandi investimenti nel settore. Il leader dell’Alleanza democratica nazionale ha promesso ulteriori spese in conto capitale per modernizzare le strade, le ferrovie e le metropolitane del Paese. A febbraio Modi ha annunciato la più grande spesa di sempre, 11.110 miliardi di rupie, pari a 134 miliardi di dollari.

Le aziende statali indiane sono state vittime per tanti anni di inefficienze e burocrazia estreme, che hanno rappresentato un freno per molti investitori nonostante la presenza importante dello Stato in diversi settori vitali dell’economia indiana. L’amministrazione Modi ha attuato però alcune riforme come l’aumento della spesa in conto capitale, il miglioramento degli standard di corporate governance, il pagamento di più dividendi e una maggiore forza nel processo decisionale. Tutti questi provvedimenti hanno contribuito alla realizzazione di profitti migliori delle attese per sei trimestri consecutivi. Secondo Citigroup, “un forte mandato per Modi martedì dovrebbe avvantaggiare le azioni delle società statali”.

Anche le energie rinnovabili hanno costituito un obiettivo chiave di Modi, che vuole portare l’India a raggiungere le zero emissioni di carbonio entro il 2070. Al riguardo, il Paese prevede di produrre 500 GW di energia rinnovabile entro il 2030. Giocoforza, alcune aziende come NTPC Ltd, Suzlon Energy Ltd, Inox Wind Energy Ltd e Waree Renewable Technologies Ltd possono essere tra i principali beneficiari.

Il gruppo del miliardario Gautam Adani, infine, potrebbe ottenere grandi benefici dalla spinta infrastrutturale di Modi, attraverso le sue aziende Adani Power Ltd, Adani Energy Solutions Ltd e Adani Enterprise. Basti pensare che solo oggi il valore di mercato del conglomerato è salito di circa 20 miliardi di dollari dopo che sono stati resi noti i risultati dei sondaggi elettorali.

 

Azioni indiane: cosa succederà ora?

Se il timone del governo indiano  sarà assegnato ufficialmente per la terza volta a Modi, secondo gli analisti il futuro sarà luminoso per le azioni indiane. “Il Sensex sovraperformerà la maggior parte delle Borse asiatiche e delle azioni globali, poiché la tripletta di fattori macroeconomici, politici e creditizi positivi alimenterà i flussi di fondi” ha detto Vishnu Varathan, capo economista per l’Asia ex-Giappone di Mizuho Bank.

Secondo Abhay Agarwal, fondatore e direttore degli investimenti di Piper Serica Advisors, gli investitori stranieri dovrebbero attivarsi rapidamente a coprire le posizioni forti, in quanto le richieste di margine su tali posizioni potrebbero spingere in alto gli indici borsistici indiani “se il numero finale di seggi per l’alleanza di governo sarà superiore a 350”.

A giudizio degli strategist di Citi, il nuovo governo di Modi manterrà “l’attenzione su infrastrutture, produzione, energia e veicoli elettrici attraverso riforme, stanziamenti di bilancio e incentivi politici”. Di conseguenza, “i titoli esposti ne guadagnerebbero”.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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