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Azioni LVMH: quali i target rialzisti dopo i conti del 2023?

Azioni LVMH: quali i target rialzisti dopo i conti del 2023?

Sulla Borsa di Parigi è una giornata all’insegna dell’euforia per le azioni LVMH, che sfrutta i buoni dati annuali comunicati nella serata di ieri. Nello specifico, il colosso del lusso ha terminato il 2023 con un fatturato a 86,15 miliardi di euro che si confronta con i 79,18 miliardi di euro dell’anno precedente e un utile in rialzo dell’8% a 15,17 miliardi di euro, con un margine operativo che è rimasto stabile rispetto a 12 mesi prima. In questo contesto l’utile per azione passa dai 28,05 euro del 2022 all’attuale 30,34 euro.

A impattare positivamente sul sentiment degli investitori sono le vendite del quarto trimestre, che hanno registrato un aumento del 10%. Nel dettaglio la divisione moda e pelletteria ha visto un incremento dei ricavi del 9% a 42,1 miliardi di euro grazie alla spinta dei suoi marchi di punta come Louis Vuitton, Dior e Fendi. Ottimi i risultati in arrivo dalle divisioni profumi e gioielleria, mentre solo il segmento Wine&Spirits ha registrato una performance negativa del 7%. Per quanto riguarda le varie aree geografiche Europa, Giappone e il resto dell’Asia hanno segnato una crescita in doppia cifra.

Per quanto riguarda l’outlook sull’anno in corso la società si mostra fiduciosa nel proseguire la crescita, grazie anche all’importante partnership del Gruppo, guidato da Bernard Arnault, con i giochi olimpici di Parigi 2024. Infine da sottolineare che grazie ai numeri pubblicati la società ha alzato il dividendo che passa dai precedenti 12 euro agli attuali 13 euro.

 

Azioni LVMH: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno rispondendo le azioni LVMH dopo queste notizie. Con volumi ampiamente superiori alla media giornaliera mensile è una giornata in deciso rialzo, con i prezzi che si portano oltre le prime resistenze poste in area 750 euro. Nel breve termine una conferma delle quotazioni sopra tali livelli dovrebbe spingere i corsi a mettere sotto pressione la trendline discendente che, partita dai top dell’aprile 2023 posti sui 940 euro, congiunge i massimi dello scorso mese di luglio e, transita nei pressi dei 760-765 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di questi ultimi livelli, dove peraltro troviamo anche la media mobile di lungo periodo, andrebbe a rafforzare il movimento in corso aprendo le porte per ulteriori allunghi fin verso gli 810 euro, i quali rappresentano i massimi degli ultimi 5 mesi.

Al contrario, il ritorno dei prezzi sotto i 750 euro dovrebbe riportare le vendite sull’azione, con primi obiettivi ribassisti posti sui 725-720 euro e successivamente la soglia dei 700 dollari. Nel caso in cui dovessimo assistere a una violazione di tali sostegni aumenterebbero le chance per un nuovo test sui minimi degli ultimi 14 mesi in area 650 euro. Fondamentale a quel punto diventerebbe la tenuta di questi ultimi livelli per evitare un test sulla soglia dei 600 euro, toccati dal titolo nel settembre del 2022.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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