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Azioni Nexi: nasce un nuovo concorrente, cosa fare in Borsa?

Azioni Nexi: nasce un nuovo concorrente, cosa fare in Borsa?

Via al risiko nei pagamenti. La scorsa settimana Banco Bpm, Fsi e Iccrea hanno lanciato il secondo operatore italiano della monetica e intanto, secondo quanto risulta al Corriere della sera, Nexi sta valutando la vendita della rete interbancaria (Rni). Quest’ultima operazione rientrerebbe nel piano al 2025 che contempla la vendita di alcune attività non strettamente legate alle transazioni digitali. Il proposito avrebbe spinto alcuni fondi di investimento a farsi avanti per la Rni. Un interesse che l’azienda guidata da Paolo Bertoluzzo sta prendendo in seria considerazione.

Cos’è la rete interbancaria. Lungo la rete nazionale interbancaria corrono i flussi dispositivi e informativi di istituti di credito, Poste Italiane e altri attori finanziari che così regolano i rapporti di dare e avere generati dalle operazioni degli utenti. Sviluppata da Sia, oggi parte di Nexi, l’infrastruttura è lunga circa 208mila chilometri e si collega a Banca d’Italia, alla centrale rischi e al sistema di prevenzione delle frodi sulle carte. Per le controparti coinvolte e le informazioni gestite, la Rni è un’attività di interesse nazionale.

L’interesse di F2i. Non sorprende allora che fra i fondi interessati a rilevarla figuri F2i. Il gestore conosce bene la Rni poiché è stato azionista del suo costruttore, Sia, dal 2014 al 2019. Nel suo libro soci, poi, figurano Cdp Equity, Intesa Sanpaolo, UniCredit e varie fondazioni bancarie, una compagine che potrebbe assicurare il presidio italiano di una rete strategica. Se l’affare andasse in porto, Nexi potrebbe incassare una somma significativa, liberando risorse per investimenti, dividendi, buyback, taglio del debito e acquisizioni.

La sfida di Banco BPM-Fsi. La concorrenza nel settore italiano dei pagamenti si sta del resto facendo più serrata. Negli scorsi giorni, infatti, è nato un nuovo operatore. A fronte di un corrispettivo fino a 600 milioni, Banco Bpm ha conferito le sue attività di monetica in una joint-venture che avrà come azionisti il fondo Fsi (43%), lo stesso Banco Banco (28,6%) e Iccrea (28,6%). La società, che cambierà nome dall’attuale Bcc Pay, avrà una quota di mercato superiore al 10%, con 9 milioni di carte, 400mila Pos e 110 miliardi di transato. Il piano dei tre soci è sviluppare un’innovativa piattaforma per i pagamenti digitali e coinvolgere nel progetto altre banche nazionali.

 

Azioni Nexi: quotazioni vengono respinte dal triplo massimo in area 7,730

Quotate a Piazza Affari, le azioni Nexi sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-2,99%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 7,366, per poi chiudere sul finale non distante a quota 7,392.

Dopo la brillante salita che ha caratterizzato l’azione dalla fine di giugno, il trend ha subito una battuta d’arresto piuttosto evidente con la creazione di un triplo massimo in area 7,730 (5, 13 e 14 luglio). Tale configurazione, essendo una delle più efficaci tra quelle di inversione, ha determinato il calo delle ultime due giornate e, soprattutto, la forte discesa di ieri. Un segno evidente della predominanza dei venditori, anche con volumi elevati. A quanto pare Nexi ha appena iniziato la propria fase discendente, quindi inutile illudersi in un rimbalzo o nuovo rialzo nell’immediato. Al contrario, c’è spazio per scendere ancora vendendo allo scoperto fino al raggiungimento del primo supporto visibile, ossia quello rappresentato dal gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 3 luglio sul livello 7,190.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è assolutamente da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 7,366 con obiettivo molto vicino al livello 7,190. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.


L’andamento di breve termine del titolo NEXI

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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