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Azioni Stm: quali gli obiettivi al ribasso dopo i dati trimestrali?

Azioni Stm: quali gli obiettivi al ribasso dopo i dati trimestrali?

A Piazza Affari la quarta seduta della settimana vede le azioni Stm far segnare una delle peggiori performance tra le blue chip, in scia alla delusione arrivata non solo dai dati trimestrali ma anche dall’outlook sul trimestre in corso fornito dalla società. Nello specifico, il leader globale nei semiconduttori con clienti in tutti i settori applicativi dell’elettronica, ha chiuso il quarto trimestre con ricavi netti in calo del 3,2% a 4,28 miliardi di dollari ed un margine lordo al 45,5% rispetto al 47,5% del 2022. Nel periodo in corso il margine operativo si è attestato al 23,9% e si confronta con il 29,1% dell’anno precedente, mentre l’utile netto ha segnato un calo dei 13,8% a 1,08 miliardi di dollari. Da segnalare che il periodo ottobre-dicembre ha visto un rallentamento anche rispetto al terzo trimestre del 2023, in scia ad una domanda debole che ha colpito in particolar modo il settore industriale.

Per quanto riguarda l’intero 2023 Stm ha visto ricavi netti in aumento del 7,2% 17,29 miliardi di dollari, con un margine lordo al 47,9%, un margine operativo che passa dal 27,5% al 26,7% ed un utile netto in rialzo del 6,3% a 4,21 miliardi di dollari. Nel corso della presentazione dei dati il Presidente e Ceo, Jean-Marc Chery, ha fornito anche un outlook per quanto riguarda il trimestre in corso. Nel dettaglio il Gruppo si aspetta ricavi netti di 3,6 miliardi di dollari come valore intermedio, corrispondenti ad una flessione anno su anno del 15,2% e a una diminuzione del 15,9% rispetto al trimestre precedente, con un margine lordo che dovrebbe attestarsi al 42,3%. Per quanto riguarda l’intero 2024 i ricavi dovrebbero essere compresi nel range 15,9-16,9 miliardi di dollari, con un margine lordo che dovrebbe attestarsi tra il 40% ed il 46%.

 

Azioni Stm: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta rispondendo l’azione dopo queste notizie. Con volumi che a metà giornata sono già superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta contrassegnata da decise vendite per il titolo Stm con i prezzi che, dopo aver chiuso la giornata di ieri in area 42,6 euro, si avviano al test dei 41 euro. Nel breve periodo la perdita di tali livelli dovrebbe spingere i corsi a chiudere prima  il gap-up lasciato aperto lo scorso 22 gennaio nei pressi 40,785 euro e successivamente andare a mettere sotto pressione la soglia dei 40 euro. Nel caso in cui quest’ultimi livelli dovessero essere violati, aumenterebbero le possibilità per il titolo di andare a rivedere i minimi del mese in corso posti sui 38,7 euro.

Al contrario sarà solo con il recupero dei 42,50-42,70 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, che il titolo riattiverebbe il trend di breve ascendente partito il 18 gennaio scorso in direzione dei 43-43,20 euro, dove si andrebbe a testare la trendline ribassista che parte dai top dello scorso mese di dicembre. Dal punto di vista operativo il break di quest’ultime aree resistenziali andrebbe a rafforzare il movimento rialzista, il quale avrebbe come prossimi obiettivi prima i 44 euro ed in seguito la soglia dei 45 euro. Ricordiamo che tale livello rappresenterebbe l’ultimo ostacolo per un ritorno dei corsi verso i massimi degli ultimi mesi situati sui 46,9 euro.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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