Banche centrali: chi sono falchi e colombe e cosa significano i termini
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Banche centrali: chi sono falchi e colombe e cosa significano i termini

Un falco e una colomba

Il falco è uno dei rapaci più temuti dei cieli. Imponente e rapidissimo, soprattutto in picchiata, è considerato l’animale più veloce in natura. Essendo al vertice della catena alimentare, è un grande predatore capace di cibarsi anche di uccelli di medie dimensioni come colombe e piccioni. Proprio la colomba, all’opposto, è condiscendente e mansueta, non a caso rappresenta la purezza e la pace nel mondo del simbolismo animale: ha una dieta principalmente vegetariana, è fedele al proprio partner per tutta la vita, sa adattarsi ai cambiamenti e divide alla perfezione i compiti, tanto che anche i maschi covano e allattano come le femmine. È per queste loro caratteristiche che sui mercati finanziari, sempre prodighi di metafore ornitologiche, tra le banche centrali si individuano due gruppi: falchi e colombe.

 

Falchi e colombe in politica: le origini del significato

La definizione di “Hawks and Doves” è stata introdotta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1962, durante la crisi dei missili di Cuba. È il periodo della contrapposizione più aspra e drammatica tra USA e URSS: appena un anno prima, nel 1961, la guerra fredda con la sua divisione in due blocchi ha portato alla costruzione del muro di Berlino. Quando la sfida si sposta sul piano dei sistemi socio-economici, il teatro principale diventa l’isola guidata dal 1959 da Fidel Castro.

Nel corso dei tredici giorni che portano il mondo intero sull’orlo della terza guerra mondiale paventando lo spettro di un conflitto nucleare, il fronte interno statunitense si spacca, nell’opinione pubblica e soprattutto in seno al Comitato esecutivo del Consiglio per la sicurezza nazionale. Da una parte, ci sono i falchi: gli “hawks” sono inflessibili, vogliono spezzare il governo castrista e spingono per distruggere a qualsiasi costo le basi missilistiche installate dai sovietici sull’isola. Dall’altra, ci sono le colombe: i “doves” sono concilianti, sostengono il negoziato, caldeggiano una soluzione diplomatica rispetto all’invasione e all’incursione militare.

Dopo alcuni giorni in cui il mondo resta con il fiato sospeso, le navi russe in viaggio per Cuba invertono la rotta e Mosca accetta di smantellare le basi missilistiche in cambio dell’impegno di Washington a non invadere l’isola. Resta el bloqueo, l’embargo commerciale, economico e finanziario americano imposto all’indomani della rivoluzione castrista, ma i governi delle due superpotenze si muovono verso la distensione lanciando il “filo rosso” per le comunicazioni dirette tra il Cremlino e la Casa Bianca. Da allora, la cold war prenderà altre forme. Dalla crisi dei missili, oltre al dibattito storiografico sulle vere ragioni dietro la mossa sovietica e la sospensione degli esperimenti atomici nell’atmosfera, resta appunto la distinzione tra “Hawks and Doves” che oggi si applica alle decisioni politiche dei banchieri centrali, su tutti BCE e FED.

 

Chi sono i falchi

I falchi sono prudenti e aggressivi, diffidenti e guardinghi: credono fermamente che il controllo dell’inflazione sia la massima priorità. Quando temono un’eccessiva crescita dell’inflazione, operano delle strette monetarie. Le principali manovre restrittive degli “hawks” sono i rialzi dei tassi d’interesse, la riduzione delle politiche espansive e l’opposizione al quantitative easing.

Tassi d’interesse elevati possono incoraggiare il risparmio dei consumatori perché le persone hanno meno probabilità di assumere prestiti. Tuttavia, la politica dei falchi favorisce i mutui – una maggiore redditività per l’istituto di credito annulla alcuni dei rischi tipicamente associati al finanziamento di gruppi ad alto rischio – e tende ad evitare la deflazione che può portare a un forte aumento del costo delle merci importate.

 

Chi sono le colombe

Le colombe sono fiduciose e accomodanti, flessibili ed elastiche: pensano che l’espansione economica abbia la priorità sulle preoccupazioni inflazionistiche. Sono meno preoccupate per gli effetti del potenziale aumento dell’inflazione, vogliono mantenere bassi i tassi d’interesse per far aumentare la spesa dei consumatori e l’espansione degli affari, attribuiscono maggiore priorità ad aspetti quali l’aumento dell’occupazione attraverso lo stimolo della banca centrale.

L’obiettivo principale dei “doves” è incrementare la spesa pubblica, a rischio di un aumento dell’inflazione. Quando i tassi d’interesse sono bassi, si scoraggia il risparmio: è più probabile che i consumatori prendano in prestito denaro per fare acquisti grandi o piccoli oppure non essenziali, e che gli investitori trasferiscano il loro capitale in asset a più alto rischio. L’aumento della spesa può stimolare la crescita e quest’azione può avere un effetto positivo sui titoli e sugli indici, ma pure una reazione negativa sulla valuta, portando ad un’erosione del valore del denaro.

 

Tra falchi e colombe ci sono i piccioni

La distinzione tra falchi e colombe non è monolitica, anzi è spesso e volentieri semplicistica. Esistono infinite sfumature. A volte ci sono “hawks” bellicosi soltanto in apparenza, mentre i “doves” possono cambiare idea e al momento opportuno applicare politiche restrittive se necessarie. Un esempio in tal senso è Janet Yellen, ex presidente della Federal Reserve dal 2014 al 2018: un falco durante il boom economico degli anni ’90, diventata colomba quando è stata nominata alla prestigiosa carica della FED. Ancora più significativo è il caso di James Bullard: il presidente della Federal Reserve Bank of St. Louis è stato definito un “falco della deflazione” per aver favorito politiche che aumenterebbero l’inflazione a un obiettivo del 2% annuo.

Infine, nel mezzo ci sono i centristi, i cosiddetti “centrists”. Ovvero coloro i quali ritengono che il ruolo della banca centrale sia quello di raggiungere obiettivi di inflazione predeterminati. Non si oppongono a tassi d’interesse alti o bassi né a vari livelli di quantitative easing per raggiungere lo scopo desiderato. I centristi sono pragmatici e aideologici: tra falchi e colombe, il giornalista David Gura li ha definiti piccioni in un suo editoriale “ornitologico” apparso su Marketplace. Uccelli opportunisti, i “pigeon” sono forti con le colombe ma anche tanto sfrontati da sfidare i falchi, specie se uniti tra loro per un obiettivo comune.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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