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Banche italiane: ecco i comuni dove non si trovano

Una cliente di banca all'ATM

Le banche italiane chiudono le proprie filiali in numerosi comuni, dove non si trovano più sportelli per prestiti, mutui e crediti e si favoriscono i servizi di home banking e i canali digitali. È il quadro che emerge dalle analisi del sindacato di settore FABI (la Federazione autonoma bancari italiani) e dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria di FIRST CISL, che ogni anno elabora in un report i dati resi disponibili da Banca d’Italia, Istat ed Eurostat.

 

Banche italiane: i comuni dove non si trovano

Il rapporto dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria, aggiornato al 31 dicembre 2023, rivela che si contano 20.219 sportelli su tutto il territorio nazionale, ma sono circa 3.300 i comuni italiani dove non si trovano banche: il 41,5% del totale. Complessivamente, le persone che non possono accedere ai servizi bancari nel proprio comune di residenza sono 4,37 milioni: di questi cittadini, oltre due milioni abitano nel Mezzogiorno.

Superano i 6 milioni gli italiani residenti in comuni dove è rimasto un solo sportello, una cifra pari al 24% globale. Inoltre, si contano 255.000 imprese che hanno sede in comuni privi di uno sportello bancario. L’Osservatorio rileva che nel 2023 hanno chiuso 826 sportelli su tutto il territorio per 134 comuni rimasti senza una filiale di banca. Le province con il numero minore di sportelli in assoluto sono Vibo Valentia, Isernia, Campobasso, Rieti, Verbano-Cunio-Ossola, Cosenza e Aosta; quelle meno desertificate sono Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Grosseto, Pisa, Ragusa, Ravenna e Reggio-Emilia.

Nell’indice della desertificazione parziale (i comuni con un solo sportello) le province che si collocano meglio sono Barletta-Andria-Trani, Prato e Trieste. Tra le grandi città nell’indice di desertificazione assoluta, la provincia di Venezia è 11esima, Firenze 17esima, Bologna 18esima, Milano 24esima, Roma 40esima, Napoli 50esima e Torino 83esima. Aci Sant’Antonio, in provincia di Catania, ha il primato di maggiore comune italiano in cui non c’è nemmeno una banca. I dieci paesi con più abitanti che non hanno sportelli di un istituto di credito hanno una popolazione tra le 10.000 e le 18.000 persone, sono tutti al Sud e si concentrano in particolare nelle province di Napoli e Caserta:

 

  • Aci Sant’Antonio (Catania), 18.058 abitanti;
  • San Marcellino (Caserta), 14.643 abitanti;
  • Casandrino (Napoli), 13.363 abitanti;
  • San Cipriano d’Aversa (Caserta), 13.130 abitanti;
  • Pollena Trocchia (Napoli), 12.976 abitanti;
  • Gricignano di Aversa (Caserta), 12.628 abitanti;
  • Calvizzano (Napoli), 12.397 abitanti;
  • Crispano (Napoli), 11.884 abitanti;
  • Santa Flavia (Palermo), 10.999 abitanti;
  • Macerata Campania (Caserta), 10.048 abitanti.

 

Le cinque banche italiane che hanno chiuso l’ultimo sportello presente in un comune tra il 2015 e il 2023 sono Intesa Sanpaolo (200 comuni), UniCredit (143 comuni), Banco BPM (101 comuni), BPER Banca (81 comuni) e UBI Banca (76 comuni). I dieci comuni con più abitanti dove ad oggi si trova una sola banca hanno tutti una popolazione oltre i 20.000 abitanti, sono ancora in maggioranza al Sud (principalmente in provincia di Caserta) ma con l’unica eccezione in Piemonte a Rivalta di Torino, nell’area metropolitana del capoluogo:

 

  • Mugnano di Napoli (Napoli), 34.578 abitanti;
  • Aci Catena (Catania), 28.124 abitanti;
  • Castel Volturno (Caserta), 27.804 abitanti;
  • Orta di Atella (Caserta), 27.118 abitanti;
  • Boscoreale (Caserta), 26.317 abitanti;
  • Casal di Principe (Caserta), 21.244 abitanti;
  • Rivalta di Torino (Torino), 20.172 abitanti;
  • Trentola Ducenta (Caserta), 20.137 abitanti;
  • Tremestieri Etneo (Catania), 19.851 abitanti;
  • Isola di Capo Rizzuto (Crotone), 17.281 abitanti.

 

Le cinque banche italiane che hanno un solo sportello in un comune sono Intesa Sanpaolo (228 comuni), Banco di Sardegna (197 comuni), Banco BPM (116 comuni), Monte dei Paschi di Siena (97 comuni) e UniCredit (89 comuni). La mappa delle Regioni dimostra che le chiusure non colpiscono l’Italia in modo omogeneo. L’Osservatorio sulla desertificazione bancaria di FIRST CISL segnala che le percentuali maggiori di comuni senza sportelli sono appannaggio di Molise (82,4%), Calabria (73,3%) e Valle d’Aosta (67,6%), quest’ultima unica del Nord dove la quota di cittadini senza filiali sfonda il 30%. FABI calcola che le Regioni con più comuni senza banche sono Piemonte, Lombardia, Campania e Calabria.

Secondo l’Osservatorio, la Sardegna con il 53,6% e il Trentino Alto Adige con il 45% sono le Regioni con le maggiori percentuali di comuni con un solo sportello. Viceversa, le tre Regioni con una presenza bancaria più solida sono l’Emilia-Romagna, la Toscana e il Trentino. Nonostante sia la Regione economicamente più ricca del Paese, la Lombardia ha una percentuale del 35,2% di comuni senza sportelli: FABI sottolinea soprattutto il dato di Pavia, la provincia più desertificata, anche se i comuni lombardi più popolosi senza neanche uno sportello sono Pozzo d’Adda a Milano (6.472 abitanti), Boltiere nel bergamasco (6.210 abitanti) e Sumirago in provincia di Varese con 5.974 abitanti.

Nel confronto tra i dati del 2022 e quelli del 2023, le Regioni con il maggior numero di filiali chiuse risultano le Marche (-6,7%), l’Abruzzo e la Lombardia (-5,1%), la Sicilia (-5%) e la Calabria (-4,2%). A livello nazionale, i territori senza presidi bancari sono aumentati del 3,9%. I dati con gli elenchi completi sono disponibili sul sito ufficiale dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria e nella sezione analisi e ricerche del portale della FABI.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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