Banche russe: ecco i 7 istituti che l'Europa estrometterà da Swift
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Banche russe: ecco i 7 istituti che l’Europa estrometterà da Swift

Banche russe: ecco le 7 banche russe che l'Europa estrometterà da Swift

L’Unione Europea sta trattando l’esclusione di 7 banche russe dalla rete Swift. L’elenco è in una bozza della proposta, dopo la decisione concordata con USA, Regno Unito e Canada nei giorni scorsi di attivare l’estromissione dei più importanti istituti finanziari russi dal sistema di messaggistica finanziaria. L’UE sta cercando di concordare una linea comune con altre Regioni, come gli Stati Uniti, prima di pubblicare l’elenco ufficiale. Pertanto quanto figura attualmente nelle carte potrebbe essere soggetto a modifiche nei prossimi giorni.

Il divieto di operare attraverso Swift è la punizione più estrema per le banche russe giunta al terzo pacchetto di sanzioni attuate contro Mosca, dopo che i primi 2 non sono serviti per dissuadere il Premier Vladmir Putin a iniziare una guerra su larga scala contro l’Ucraina. Nella guerra Russia-Ucraina, queste ultime misure sono particolarmente aggressive perché tagliano fuori la Russia non solo dai rapporti finanziari, ma di riflesso anche da molti rapporti commerciali.

Per questo si temono anche delle ritorsioni che potrebbero mettere in difficoltà l’Europa, soprattutto dal punto di vista energetico. Anche senza queste, escludere le banche russe da Swift significa enormi problemi sotto il profilo della regolazione degli scambi. Della serie, come verrebbe saldato il gas o il petrolio che arriva da Mosca se i principali istituti bancari russi sono interdetti?

 

Banche russe: ecco chi uscirà dalla rete Swift e chi no

Tra le banche verso cui scatterebbe il divieto di accesso a Swift vi sono VTB Bank e Bank Rossiya, che movimentano insieme migliaia di miliardi di dollari in tutto il mondo. La VTB Bank è la seconda banca russa ed è controllata dallo Stato. Attualmente detiene circa il 20% di tutte le attività finanziarie del Paese. La Bank Rossiya invece è controllata dagli alleati della Russia da tanto tempo ed è stata già sottoposta alle sanzioni da parte degli Stati Uniti nel 2014, quando vi fu l’annessione della Crimea.

Le altre banche dell’elenco risultano essere al momento Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank PJSC, Sovcombank PJSC e VEB.RF. Queste ultime 2 sono state prese di mira sin da subito da Washington in quanto considerate strategiche per il finanziamento degli obiettivi militari del Cremlino.

Dalla black list invece risultano esclude Sberbank e Gasprombank. La prima in particolare è ormai sull’orlo del fallimento, dopo che nei giorni scorsi l’Unione Europea ha congelato le principali attività dell’istituto finanziario russo e il Comitato di Risoluzione Unico, istituto che gestisce le banche europee in difficoltà, ha sospeso i pagamenti delle divisioni di Austria, Croazia e Slovenia. Sberbank ha in pratica il doppio degli asset di qualsiasi altra banca della Russia e detiene oltre il 50% dei depositi del Paese, grazie a 100 milioni di correntisti. Quanto a Gasprombank, si tratta di un istituto molto importante nell’ambito delle transazioni energetiche con le aziende russe. L’assenza delle 2 banche potrebbe quindi riflettere le preoccupazioni di Bruxelles in merito alle conseguenze economiche che comporterebbe l’isolamento finanziario della Russia.

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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