Bitcoin si sta avvicinando alla soglia fatidica dei 100.000 dollari. Nelle ultime 12 ore, la principale criptovaluta ha quasi raggiunto quota 98.000 dollari, trainata dalla convinzione sempre più diffusa che il neo-presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, attuerà un quadro normativo favorevole a tutto il settore crittografico. Secondo alcune voci provenienti da persone che hanno familiarità con la questione, il leader repubblicano sta discutendo con il suo team l’opportunità di creare una sezione alla Casa Bianca dedicata esclusivamente alle criptovalute e gestita da un esperto di asset digitali.
L’equipe di Trump starebbe esaminando vari candidati per ricoprire tale ruolo. Ancora non è chiaro se la posizione sarà di alto livello nello staff dell’amministrazione Trump, oppure se comporterà una supervisione della politica e della regolamentazione in tutto il governo federale. Si tratterebbe in ogni caso di una grande novità, in grado di cementare il rapporto tra la Casa Bianca e le criptovalute. Questi sviluppi potrebbero influenzare in maniera positiva la nascente industria, specialmente se il ruolo del soggetto incaricato avrà una linea di contatto diretta con il presidente degli Stati Uniti.
Bitcoin: quota 100.000 dollari a un passo
Dal 5 novembre, giorno in cui alle urne gli americani hanno votato per il leader repubblicano, le criptovalute hanno aumentato la loro capitalizzazione di circa 900 miliardi di dollari e il bitcoin ha macinato record su record. Secondo i dati riportati da Bloomberg, gli ETF statunitensi che investono in bitcoin hanno ricevuto afflussi netti per 5,8 miliardi di dollari, con la patrimonializzazione totale che ha raggiunto la cifra record di 100 miliardi di dollari.
Gli investitori ora danno per scontato che la madre di tutte le valute digitali varcherà la vetta dei 100.000 dollari; il punto è quando avverrà. Se il rally continuasse a questi ritmi, è ragionevole pensare che si arrivi alla meta molto presto. “Gli acquirenti stanno strangolando i venditori”, ha detto senza mezze misure Tony Sycamore, analista di mercato di IG Australia Pty. “Anche se non sono sicuro che tutto andrà liscio mentre ci si avvicina alla soglia dei 100.000 dollari, la domanda sembra essere insaziabile”.
Caroline Mauron, co-fondatrice di Orbit Markets, un fornitore di liquidità per i derivati cripto, ha descritto i 100.000 dollari come un “enorme livello psicologico”, mentre il mercato delle opzioni su bitcoin sta indicando una ripresa della volatilità.
“Molti si chiedono se questa amministrazione porterà la chiarezza normativa che la comunità cripto sta aspettando. Probabilmente è troppo presto per dirlo”, ha detto Will Peck, responsabile degli asset digitali di WisdomTree. “Tutto questo entusiasmo ha effetti rialzisti non solo sul bitcoin ma per le criptovalute in generale e per l’intero ecosistema blockchain”.
Molti sono convinti che Trump potrà dare impulso al settore come mai accaduto prima, soprattutto se riuscirà nell’intento di creare una riserva strategica di bitcoin e di concentrare negli Stati Uniti il mining delle monete digitali detassandone l’estrazione. Per questo le aspettative sono che il prezzo della criptovaluta possa addirittura raddoppiare nel 2025. Anche perché il mercato si aspetta che con Trump il deficit degli Stati Uniti si allarghi, l’inflazione cresca e il ruolo del dollaro a livello internazionale cambi. Tutto ciò finirebbe per favorire le quotazioni di bitcoin. “Il prezzo di bitcoin continua a essere guidato da una serie di fattori, tra cui il miglioramento delle condizioni di liquidità, l’aumento dell’adozione istituzionale e un contesto normativo che è passato da un vento contrario a uno favorevole”, ha affermato Sam Callahan, analista di Swan Bitcoin.









