Blek le rat: le 5 opere più costose dell'artista francese - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Blek le rat: le 5 opere più costose dell’artista francese

Uno stencil di Blek le rat in Ucraina

Sin dagli inizi degli anni Ottanta, Blek le rat (pseudonimo di Xavier Prou) è uno dei nomi di spicco della stencil art: eppure le opere più costose del writer francese, uno dei pionieri del movimento in Europa, non raggiungono le cifre a sei zeri di molti suoi colleghi. Per citare uno dei più quotati in circolazione, Banksy l’ha ospitato al suo Cans Festival di Londra e non ha mai nascosto di essersi ispirato all’urban artist parigino nel suo percorso artistico.

 

Blek le rat: le 5 opere più costose

Il nome Blek le rat si ispira a Blek le roc, il grande Blek dei fumetti del gruppo EsseGesse, modificato però con un gioco di parole militante: rat, il topo e animale provocatorio per eccellenza, è l’anagramma di art. Dopo lo svelamento della sua identità, Xavier Prou ha esposto i suoi lavori nei contesti più importanti, dalla Biennale di Cannes al Centro Pompidou di Parigi, ma nelle aste non è quasi mai diventato una superstar, come dimostra questa Top 5 dei risultati raggiunti sotto il martelletto.

 

Sans titre – 1985

Dopo gli studi all’École des beaux-arts di Parigi e la voglia di seguire le orme del padre architetto, Prou entra in contatto per la prima volta con il mondo dei graffiti durante un viaggio estivo a New York. Nel 1981 decide di passare all’azione e per le strade parigine cominciano a spuntare i suoi piccoli stencil di ratti. Questo senza titolo è uno dei suoi primi lavori più complessi, esposto per anni alla galleria ETC (la “galerie du minimalisme sensible”) prima di essere venduto all’asta da Artcurial a Parigi nel maggio del 2019 per 42.900 euro.

Sans titre del 1985 di Blek le rat
Sans titre del 1985 (foto: Artcurial)

 

Man Who Walks Through Walls

Lo stile minimal di Blek le rat, giocato sui toni del bianco e nero, invade Parigi. Insieme ad una galleria di personaggi anonimi, Prou prende ispirazione dai grandi capolavori dei maestri della pittura e della scultura e compone una serie di autoritratti. È il caso dell’uomo che cammina attraverso i muri, personaggio creato da Marcel Aymé in un suo racconto breve e rielaborazione del famoso Le Passe-Muraille nel quartiere di Montmartre, con completo elegante, occhiali da sole e le valigie pronte destinazione Gran Bretagna. All’asta da Christie’s a Londra nell’ottobre del 2020 è battuto a 40.000 sterline.

Man Who Walks Through Walls di Blek le rat
Man Who Walks Through Walls (foto: Christie’s)

 

Last Tango in Paris – 1990

Le icone della cultura contemporanea, da Andy Warhol a Lady Diana, ossessionano Blek le rat come alcuni template realistici, dall’anziana greca, i militari russi e le prostitute ai ballerini di tango a grandezza naturale. Questo enorme ultimo tango a Parigi (212 x 141 cm) è realizzato dall’artista nel 1990: un anno dopo Prou è arrestato dalla polizia francese e dopo un processo durato più di un anno, è condannato a pagare una multa salata. Da allora si dedica  esclusivamente agli stencil cartacei da attaccare sui muri. In quei casi, le sanzioni sono molto più basse. Questa storica testimonianza del suo lavoro è venduta da Artcurial a Parigi nel novembre del 2019 per 44.200 euro.

Last Tango in Paris del 1990 di Blek le rat
Last Tango in Paris del 1990 (foto: Artcurial)

 

Last Tango in Paris – 2016

Nel 2016 la street art è sdoganata, il writing ha ormai compiuto un passo decisivo verso l’apertura nei confronti del mondo esterno e i più importanti musei d’arte moderna e contemporanea si accorgono del fenomeno, per non parlare delle case d’aste. Blek le rat è un precursore, prosegue la ricerca per strada ma si racconta anche tra le mura bianche di una galleria. Dalla Galerie Kronsbein di Monaco di Baviera arriva questo grosso quadro dei tanghèri (200 x 250 cm) che passa nella stessa asta da Artcurial a Parigi, Sale Urban & Pop Contemporary: la vendita è da 49.400 euro.

Last Tango in Paris del 2016 di Blek le rat
Last Tango in Paris del 2016 (foto: Artcurial)

 

The Adventures of Crazy Frank

Ancora i ballerini di tango, stavolta disegnati nel 1988 su una porta di legno. Accanto alla coppia, si ammira un omaggio al lavoro di Pierre Schneider e all’arte di Henri Matisse, al quale lo storico ha dedicato uno studio magistrale durato quattordici anni. Matisse et l’Italie è anche il titolo di una mostra e di una monografia sui rapporti tra il grande pittore e l’arte italiana. Nel novembre del 2016 le avventure di Crazy Frank supera di gran lunga le alte stime degli esperti (tra i 20.000 e i 30.000 euro) e viene venduto da Tajan a Parigi per 70.200 euro: ad oggi, il record di Blek le rat all’asta.

The Adventures of Crazy Frank di Blek le rat
The Adventures of Crazy Frank (foto: Tajan)

Restano fuori dalla Top 5 tante opere importanti di Prou come Mona Lisa (Red & Blue), venduta da Phillips a Londra nell’ottobre del 2022 per 23.940 sterline, Paint Ball Game (con il poliziotto col manganello colpito dalle palline di gelatina) e Death of Macho (con la Venere di Milo aggredita dal topo) passate dalla prestigiosa casa d’aste parigina Cornette de Saint-Cyr (acquisita nel 2022 da Bonhams) e capaci di sfondare il tetto dei 30.000 euro.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *