Criptovalute: per Andrew Bailey destabilizzeranno sistema finanziario

Le criptovalute possono rappresentare un problema per la stabilità del sistema finanziario mondiale. Non va molto per il sottile Andrew Bailey con questa affermazione rilasciata in un evento alla Cambridge Union. Il Governatore della Bank of England ritiene che in questo momento non c’è questo rischio ma in futuro esistono tutte le condizioni perché si materializzi se il sistema comincia a far leva sulle criptovalute.

A suo giudizio la principale fonte di preoccupazione la volatilità che investe le valute digitali, prima responsabile della crescita del loro valore di mercato di 10 volte da quanto è scoppiata la pandemia. Bailey ha inoltre precisato che l’interesse verso questo mondo è alto, ma le monete virtuali devono mantenere una certa stabilita per essere ampiamente utilizzate. Per questo la BoE sta studiando la possibilità di creare una propria valuta digitale per facilitare i pagamenti online e offrire ai consumatori un’alternativa per detenere denaro sì al passo con la tecnologia però in modo sicuro.

 

Bitcoin: per Bailey la scelta di El Salvador è preoccupante

Il numero uno della Banca Centrale del Regno Unito ha espresso molta preoccupazione anche per quanto riguarda l’adozione da parte El Salvador di Bitcoin come valuta a corso legale. Egli sostiene che i consumatori saranno colti di sorpresa dalle oscillazioni di valore della criptovaluta e si augura che i cittadini dello Stato sudamericano capiscano la natura e la volatilità della valuta che possiedono. Sull’argomento ha detto la sua anche Mohamed El-Erian, che conversava all’evento con Bailey. L’ex Amministratore Delegato di Pimco ed ex Vicedirettore del Fondo Monetario Internazionale ha osservato che l’FMI, garante dell’equilibrio e della stabilità finanziaria a livello mondiale, non era felice quando El Salvador ha preso questa decisione.

 

Da Clinton a Bailey contro le criptovalute, cosa significa?

Andrew Bailey non è il primo detrattore illustre del mondo crittografico. Poco più di una settimana fa anche l’ex segretario di Stato americano Hillary Clinton si era espressa duramente sulle criptovalute rilasciando una dichiarazione simile a quella del Governatore della BoE. L’occasione fu il Bloomberg Economy Forum di Singapore, dove la 74enne di Chicago si è augurata un intervento da parte dei Governi di tutto il mondo per bloccare l’ascesa dei token digitali.

A suo avviso, il rischio è che l’estrazione delle cripto vada a compromettere il ruolo di valuta di riserva da parte del Dollaro USA e questo finirebbe per destabilizzare le Nazioni. Le dichiarazioni di Clinton contribuiscono a fomentare agitazione intorno al mondo della regolamentazione sui cui si dibatte a livello istituzionale.

La Cina ha già risolto il problema con un accanimento spietato nei confronti di tutto l’ambiente della blockchain, dall’estrazione ai pagamenti e agli investimenti. Infatti questo è stato il passo decisivo per preparare il terreno all’adozione dello Yuan digitale che, se non ci saranno intoppi di varia natura, potrà vedere la luce a febbraio 2022, inaugurando la prima valuta digitale controllata da una Banca Centrale.