"Crisi finanziaria". Juventus, ufficiale l'aumento di capitale

“CRISI FINANZIARIA”. JUVENTUS, UFFICIALE L’AUMENTO DI CAPITALE

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Ricapitalizzazione da 300 mln di €. E adesso la Juventus rischia il mercato di gennaio

Non resta che vincere la Champions League. Non solo perché ormai è diventata quasi un’ossessione per la Juventus. Ma anche perché solo il palcoscenico europeo potrà risollevare un saldo tra passivi e attivi finanziario, per usare l’espressione usata dalla società nel documento che ha diffuso in questi giorni, risollevare una situazione di “tensione finanziaria”. In buona sostanza, il club più titolato d’Italia non dispone di capitale sufficiente per sostenere il proprio fabbisogno complessivo. Anche questo è un passaggio contenuto nella nota della società juventina, costretta a varare un aumento di capitale da 300 milioni di euro. Saranno iniettati lunedì in borsa, la metà di capitale servirà a rimborsare debiti, e finanziarie impegni già assunti, o da assumere.

 

Come si è arrivati al rosso bianconero

Mandzukic, Rugai, Matuidi, Emre Can. La mancata cessione di questi giocatori (senza considerare Dybala, anche lui indiziato, quest’estate, tra i possibili partenti) ha contribuito a generare 59 milioni di euro di perdite. Il fabbisogno finanziario stimato per il 2020 è di 148 milioni di euro e, come detto, solo le prestazioni sportive potranno garantire questa copertura. E quindi, campionato, coppa Italia, Supercoppa. E Champions League.

 


Grafico Juventus by TradingView

 

Il quinquennio 2019-2024

La parte residua dell’aumento di capitale “sarà destinata a finanziare le ulteriori azioni previste da Piano di Sviluppo del quinquennio 2019-2024″ continua la società. Non è scontato un esito positivo per la ricapitalizzazione: in caso contrario, la società potrebbe dover ricorrere alla cessione di giocatori. Non è una deduzione, lo spiega chiaramente la società stessa all’interno della nota. Un’eventualità comunque improbabile, anche se i conti parlando chiaro: la Juve ha accumulato nel primi nove mesi dell’anno 59 milioni di perdite. La società non ha escluso che il rosso possa essere maggiore. E infatti, arrivare all’utile entro il 2024, spiega la società, è un obiettivo molto ambizioso. E cioè, complicato da raggiungere.

 

Nessuna operazione nel mercato di gennaio?

I debiti intanto sono saliti a 574 milioni, il rapporto tra attività e passività correnti è 0,55, inferiore ai parametri minimi richiesti dalla Figc pari a 0,77. Tradotto: ora come ora, senza l’aumento di capitale, la Juventus non potrebbe agire sul mercato di gennaio. La ricapitalizzazione sarà coperta dal gruppo Agnelli per quasi due terzi dell’importo totale: Exor immetterà 192,6 milioni, il resto verrà emesso sul mercato sotto forma di azioni.

 

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