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Data Curator: chi è, cosa fa e quanto guadagna

Un Data Curator al lavoro

Le tecnologie legate ad intelligenza artificiale, dati e algoritmi stanno prendendo piede a tutti gli effetti negli uffici e nelle industrie di oggi, facendo emergere figure professionali sempre più ricercate dai datori di lavoro come quella del Data Curator. Insieme a Data Engineer, Data Analyst e Data Scientist, questo professionista è un esperto dei dati con abilità pratiche e competenze trasversali. Ma cosa vuol dire di preciso curare i dati e visualizzarne la complessità?

 

Data Curator: che lavoro è e cosa fa

Il Data Curator cura la gestione, il mantenimento e il miglioramento dei dati all’interno di un’organizzazione. In ambito IT, il suo lavoro è preparare i dati per il loro utilizzo da parte degli algoritmi di IA. Le sue responsabilità principali sono scoperta e sourcing, organizzazione e catalogazione, conservazione e controllo, protezione e sicurezza, governance e condivisione dei dati. Grazie al Data Curator, i dati risultano facilmente accessibili, accurati e pertinenti ad ogni esigenza.

La data curatorship è legata al design dei processi: il curatore dei dati immagina l’intero sviluppo del flusso dalla produzione all’archiviazione fino alla progettazione della loro restituzione. Sul piano pratico, il Data Curator identifica, raccoglie, acquisisce e pulisce i dati rilevanti, li cataloga e arricchisce aggiungendo contesto, collegamenti, annotazioni e metadati, garantisce l’integrità e l’usabilità a lungo termine, imposta i controlli e le autorizzazioni adeguate per l’accesso, facilita la condivisione e assicura la conformità alle normative sulla privacy.

Con l’analisi dei Big Data e la conservazione digitale che stanno crescendo di importanza giorno dopo giorno, le aziende richiedono professionisti che curano l’intero ciclo di vita di una risorsa digitale e i percorsi di valorizzazione della stessa. Al Data Curator è affidato il compito di ingerire e gestire enormi quantità e set eterogenei di dati in un’infrastruttura flessibile e altamente scalabile. Una professione che richiede competenze di management, pianificazione e valutazione e apertura alle nuove tecnologie.

Quanto alla formazione, il Data Curator può essere un laureato in Informatica, Ingegneria elettronica, Ingegneria informatica, Fisica e Matematica, ha un Master di secondo livello per una formazione avanzata sul tema. Tra le sue competenze figurano la conoscenza dei linguaggi di programmazione e marcatura, analisi e gestione, storage, backup e trasferimento, ingegneria del software e strumenti ETL (Extract, Transform, Load), deep learning e machine learning, text mining ed elaborazione del linguaggio naturale.

In molte università l’offerta formativa in ambito data e digital curation è in costante crescita, ma è consigliabile esplorare anche sentieri diversi. In Italia, in ambito culturale e artistico, HER: She Loves Data è il centro di ricerca che offre progetti e percorsi di formazione per definire le competenze del Data Curator. A proposito di competenze trasversali, le hard skills sono il forte del Data Curator, ma nel suo profilo non devono mai mancare le soft skills: l’autonomia, la precisione e l’accuratezza, le capacità di adattamento, l’attitudine al cambiamento e al lavoro di gruppo, le abilità interpersonali di comunicazione efficace e di risoluzione dei problemi in tempi rapidi.

La data curatorship è un’attività complessa alla quale sono legati una varietà di processi e una molteplicità di ambiti professionali. Fondamentale nella strategia aziendale, il Data Curator può lavorare nei settori marketing, industria e manifattura, finanza, arte e cultura, comunicazione e design, salute e assistenza sanitaria, automotive e trasporti. Senza dimenticare la libera professione e il lavoro per università, enti di ricerca ed amministrazioni pubbliche.

 

Quanto guadagna un Data Curator: lo stipendio

Secondo il sito specializzato Glassdoor, uno dei più grandi siti di lavoro e di reclutamento al mondo, la figura del Data Curator è sempre più richiesta e i posti di lavoro in questo settore sono in aumento, specie in Paesi che fanno ricerca avanzata sull’intelligenza artificiale. Lo stipendio medio di un curatore di dati, stando ai report del portale, varia in base all’esperienza da 53.000 a 85.000 euro all’anno.

Negli Stati Uniti le realtà che garantiscono i migliori stipendi ai Data Curator sono l’ICPSR (il consorzio interuniversitario nato alla University of Michigan che costituisce uno dei più importanti network internazionali per l’accesso e la conservazione dei dati per la ricerca scientifica), Ryzen Solutions (società della Silicon Valley di ricerca e selezione di personale specializzato nei settori IT ed ingegneristico) e Metabolon, azienda leader nella metabolomica, lo studio dell’insieme delle impronte biochimiche lasciate dai processi metabolici intracellulari, considerata da più parti la medicina del futuro.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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