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Ecco chi sono i 10 Paesi più poveri del mondo

Ecco chi sono i 10 Paesi più poveri del mondo

Gli ultimi anni sono stati particolarmente sfidanti per tutti i Paesi più poveri a livello mondiale, coinvolti in epidemie, carestie, guerre e malnutrizione. Gli aiuti da parte degli Stati più sviluppati e delle istituzioni sovranazionali molto spesso non sono stati sufficienti in un contesto in continua evoluzione e dove il fenomeno dell’immigrazione si è fatto sempre più intenso. La povertà può essere determinata da molti fattori, tra cui l’indebitamento elevato, un livello basso di istruzione, un sistema sanitario inadeguato, attrezzature produttive arretrate e bassi livelli di civiltà. A livello economico, la misura del grado di povertà può far riferimento a diversi parametri, come ad esempio il reddito pro capite, l’inflazione che impatta sul potere d’acquisto della popolazione, il livello di disoccupazione o la paga giornaliera per occupato. Di seguito, vediamo una classifica dei 10 Paesi più poveri per PIL pro capite, attraverso i dati forniti dal Fondo Monetario Internazionale nel 2023. Dalla lista si può osservare che tutti gli Stati fanno parte del Continente africano.

 

Burundi

Il Burundi è in testa alla classifica con un PIL pro capite di 308 dollari. Il Paese dei Grandi Laghi da 12,5 milioni di abitanti è stato falcidiato da una guerra civile iniziata nel 1994 e durata 12 anni tra la maggioranza etnica degli hutu e la minoranza tutsi. Il conflitto ha esaltato le fragilità economiche e sociali della nazione, con la gran parte della popolazione che vive in aree rurali, l’88% che non ha accesso all’elettricità e un analfabetismo che arriva al 60%.

 

Sierra Leone

La Sierra Leone è al secondo posto con un reddito nazionale pro capite di 472 dollari. Anch’essa devastata da una guerra civile, la nazione è stata messa sotto pressione da numerosi colpi di Stato durante gli anni ’90. Tra l’altro, in Sierra Leone vi è uno tra i più elevati tassi di corruzione di tutta l’Africa e l’epidemia generata dall’ebola ha aumentato il tasso di mortalità.

 

Malawi

A completare il podio c’è il Malawi, Stato dell’Africa orientale che ha un PIL pro capite di 483 dollari. Il Paese si distingue per l’alto tasso di mortalità infantile: un bambino su cinque muore prima dei 5 anni. Ad aggravare questo triste quadro, c’è il problema dell’HIV, con molte persone tra i 15 e i 49 anni che risultano sieropositive.

 

Repubblica Centraficana

La Repubblica Centraficana è ricca di materie prime come metalli preziosi e petrolio, ma i numerosi conflitti a sfondo religioso hanno determinato una tale instabilità politica che rende impossibile governare un Paese e sfruttare le proprie risorse. La gran parte della popolazione vive in aree rurali o in baraccopoli, mentre la metà degli abitanti è denutrita e affetta da un tasso di mortalità tra i più alti al mondo.

 

Madagascar

Il Madagascar è situato a est del Continente africano, nell’Oceano Indiano. I vari colpi di Stato perpetrati negli anni si sono accompagnati a una valanga di eventi naturali come cicloni, siccità, terremoti ed epidemie che hanno colpito un’economia che si basa solamente sull’agricoltura. Circa il 50% della popolazione vive in maniera denutrita e in condizioni igienico-sanitarie pessime.

 

Repubblica Democratica del Congo

La Repubblica Democratica del Congo è stata spesso al centro di grandi polemiche nel mondo dei Paesi più sviluppati, perché ricca di materie prime come rame, diamanti e oro ma sotto accusa per sfruttamento di lavoro minorile e un numero elevatissimo di morti sul lavoro nelle miniere. Una delle principali piaghe della nazione riguarda la corruzione che impedisce la nascita di un sistema politico stabile, nonché il sistema sanitario arretrato che viceversa non impedisce una mortalità infantile che si trascina in maniera cronica.

 

Niger

Il Niger è diventato un Paese indipendente dalla Francia nel 1960, ma da allora è stato devastato da continue guerre e colpi di stato. Eppure la nazione è ricca di risorse petrolifere. Tuttavia, queste vengono poco sfruttate per la popolazione, di cui solo il 16% ha accesso all’elettricità. Ad aggravare la situazione, una condizione di inquinamento atmosferico preoccupante, con enormi discariche di materiale elettronico.

 

Mozambico

Il Mozambico si trova nell’Africa meridionale. Recentemente sono state scoperte risorse di gas naturale, ma lo Stato risente di decenni di guerre civili che rendono la situazione politica ed economica molto critica. Anche in Mozambico è molto diffusa l’infezione da HIV, con moltissime persone sieropositive in età compresa tra i 15 e i 49 anni.

 

Somalia

La Somalia è situata nell’area est dell’Africa. La situazione economica del Paese è molto critica, con oltre il 60% della popolazione che vive con meno di 1,9 dollari al giorno. Fin dalla sua indipendenza, la Somalia si è caratterizzata per la grande instabilità politica, sfociata dagli anni ’90 in numerosi conflitti civili a livello locale e nazionale.

 

Sud Sudan

Il Sudan del Sud è molto ricco di giacimenti petroliferi, ma conflitti e violenze, aumento dei prezzi dei generi alimentari di base, accesso umanitario complesso, difficoltà logistiche ed effetti dei cambiamenti climatici hanno fatto del Sud Sudan uno dei Paesi più poveri al mondo, caratterizzato da un’insicurezza alimentare cronica.

 

 

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Redazione

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