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Enel: dopo l’uscita dal Perù cosa fare con l’azione in Borsa?

L'interno della sede di Roma di Enel

Enel prosegue il maxi piano di dismissioni per tagliare il debito: dopo Romania e Argentina, ora tocca al Perù. Enel Perú (controllata di Enel tramite la società quotata cilena Enel Américas S.A) ha firmato un accordo per la cessione delle partecipazioni detenute in Enel Distribución Perú ed Enel X Perú alla cinese Csgi per circa 2,9 miliardi di dollari, corrispondenti a circa 4 miliardi in termini di enterprise value (riferito al 100%).

L’operazione è in linea con l’attuale piano strategico del gruppo che prevede il completamento del riposizionamento nei sei paesi “core”: Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Cile e Colombia.  Si prevede che, complessivamente, l’operazione genererà una riduzione dell’indebitamento netto consolidato del gruppo Enel di circa 3,1 miliardi di euro nel 2023 e avrà un impatto positivo nel 2023 sull’utile netto pari a circa 500 milioni di euro.

Il perfezionamento della cessione è soggetto ad alcune condizioni sospensive usuali per questo tipo di operazioni, tra cui l’approvazione della competente autorità in materia di concorrenza in Perù, nonché delle competenti autorità cinesi in materia di investimenti diretti esteri.  “Questa operazione ci consente di massimizzare il valore degli investimenti compiuti finora in Perù nella digitalizzazione della rete e nei servizi energetici avanzati, proseguendo l’attuazione del piano di dismissione degli asset annunciato a novembre in occasione della presentazione del piano strategico di Enel ai mercati finanziari, e volto a completare il processo di razionalizzazione del gruppo, da sempre elemento fondante della nostra strategia” ha commentato l’amministratore delegato Starace.

 

Enel, quotazioni sopra la media mobile a 25, si allontanano dalla soglia dei 6 euro

Il titolo Enel, quotato sul FTSE Mib, sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,48%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 6,104, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo relativo a quota 6,026, andando a chiudere sul finale non distante a 6,038 euro.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico di analisi candlestick assimilabile al “Gravestone Doji”, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. In effetti, questa incertezza è stata dimostrata in pieno con l’oscillazione intraday di ieri, dove dopo un balzo rialzista che ha permesso ai corsi di superare la propria media mobile a 25 daily, gli stessi hanno poi vistosamente ritracciato annullando quasi tutti i guadagni della giornata. La situazione tecnica diventa quindi abbastanza critica e l’unico aspetto positivo deve ricercarsi nel fatto che le quotazioni rimangono saldamente al di sopra dell’importante soglia dei 6 euro (minimo di ieri a 6,010): a metà aprile si è comportata da resistenza, a inizio maggio da supporto e, adesso, ancora una volta, dovrebbe sostenere i prezzi

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i corsi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è diventato ribassista a metà maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 56. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 6,104 con target nell’intorno dei 6,257 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 6,010 con obiettivo molto vicino al livello 5,875.

 


L’andamento di breve termine del titolo ENEL

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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