Fitbit Pay: come attivare e pagare con l'orologio - Borsa e Finanza

Fitbit Pay: come attivare e pagare con l’orologio

Fitbit Pay

Dal 2007 ad oggi, Fitbit ha venduto oltre 120 milioni di smartwatch e tracker e conta 29 milioni di clienti in più di 100 Paesi nel mondo. I device della società statunitense tengono sotto controllo lo stato di salute e la forma fisica di chi li indossa al polso, misurando in modo preciso e accurato il battito cardiaco e le attività quotidiane, l’alimentazione e le calorie bruciate, il sonno e l’approccio mentale.

Nell’ultimo periodo l’azienda americana ha capitalizzato i suoi 15 anni di esperienza mettendo a punto Fitbit Pay, la tecnologia per pagare senza contanti, carte e smartphone ma semplicemente con lo smartwatch in modo veloce e sicuro. Come i principali competitor del settore, da Apple Watch e Samsung Watch a Garmin Pay e Swatch Pay, Fitbit Pay funziona con i POS di vecchia e nuova generazione, supporta la tecnologia NFC (Near Field Communication) ed è compatibile con i principali sistemi di trasporto, banche e istituti di credito in tutto il mondo.

 

Come pagare con Fitbit Pay

Pagare con Fitbit Pay è estremamente semplice: non è nemmeno necessario che l’orologio sia connesso a Internet. L’utente deve innanzitutto scaricare sullo smartphone l’app Fitbit, disponibile su Google Play e su App Store. Per aggiungere la carta di credito, di debito o prepagata nell’app, occorre cliccare sull’icona “Portafoglio” e seguire le istruzioni. Compilati i campi con i dati della carta e le informazioni di pagamento e accettate le condizioni generali di utilizzo, la carta è associata al dispositivo Fitbit.

Per procedere con il pagamento di un acquisto, da un caffè in un bar ad un paio di scarpe in un negozio di abbigliamento, bisogna tenere premuto il pulsante sinistro dell’orologio per due secondi, inserire il codice personale del dispositivo a 4 cifre, selezionare la carta preferita e avvicinare lo smartwatch o il tracker al terminale di pagamento contactless. Non appena compare un segno di spunta, il pagamento è andato a buon fine. Ovviamente il negozio di riferimento deve essere uno di quelli nei quali sono accettati i pagamenti senza contatto, anche all’estero.

Fitbit Pay adotta misure di sicurezza complete sia per la conferma del pagamento che per la gestione dei dati dell’utente. Per utilizzare l’app serve il PIN, il codice di sicurezza personale del wearable. Il PIN dispositivo viene richiesto alla prima transazione della giornata per tutti i pagamenti superiori ai 25 euro e rimane valido fino alle 23:59 dello stesso giorno oppure fino a quando non si toglie l’orologio dal polso. Questo codice di 4 cifre deve essere reinserito regolarmente per il blocco automatico dello smartwatch: quindi se si disattiva il blocco, al successivo pagamento con Fitbit Pay si deve obbligatoriamente inserire il PIN.

I dati della carta sono crittografati e non vengono trasmessi al personale di vendita al momento del pagamento. Il sistema utilizza codici di transazione specifici ogni volta che si effettua un acquisto, generando un device account number (token) che si associa alla carta. Questo numero digitale viene codificato e archiviato per essere trasmesso, nella fase di pagamento, insieme a un codice di sicurezza valido una sola volta: soltanto i circuiti Mastercard e Visa sono in grado di associare questo token all’effettivo numero di carta del titolare perché al commerciante viene trasmesso esclusivamente il device account number.

Il limite di spesa con Fitbit Pay corrisponde a quello della carta associata. Nel menu “Portafoglio” della app Fitbit sono riportate soltanto le ultime tre transazioni effettuate con Fitbit Pay, mentre tutte le operazioni vengono visualizzate nella dashboard relativa alla carta. Fitbit Pay permette di attivare fino a sei carte.

Un utente che utilizza Fitbit Pay
Fitbit Pay permette di pagare gli acquisti quotidiani con lo smartwatch

I dispositivi su cui è disponibile

Fitbit Pay è disponibile su questi dispositivi:

  • Sense
  • Versa 3
  • Versa 2
  • Versa
  • Ionic
  • Charge 3 Special Edition
  • Charge 4
  • Charge 5

Inoltre, Fitbit Pay funziona con le versioni di Charge 3 e Versa che contengono un chip NFC. Per verificare se un device supporta Fitbit Pay, per i modelli Versa basta girare l’orologio e cercare se è presente “Fitbit Pay” nel testo che circonda il sensore di frequenza cardiaca oppure, nei modelli Charge 3, rimuovere la fascia inferiore e cercare “Fitbit Pay” stampato sull’estremità del tracker.

PayPal e le banche aderenti al servizio Fitbit Pay

Fitbit Pay è compatibile con le carte di credito e debito delle principali banche presenti sul territorio italiano. La lista di istituti partner e relative carte è in continuo aggiornamento, per cui è sempre consigliabile tenere d’occhio il sito ufficiale di Fitbit per controllare se la propria banca, assente in un primo momento, ha stretto un accordo con la fitness company statunitense.

 

  • Banca Intesa Sanpaolo
  • Banco di Sardegna
  • BNL Gruppo BNP Paribas (Mastercard e Maestro)
  • BPER Banca
  • Bunq (Mastercard)
  • Carrefour Banca (Mastercard)
  • Cassa di Risparmio di Bra
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo
  • Crédit Agricole (Mastercard)
  • Curve (Mastercard)
  • Fineco
  • Hello Bank! (Mastercard e Maestro)
  • Illimity Bank
  • Nexi
  • Revolut
  • TransferWise (Mastercard)

 

Quanto a PayPal, non è possibile utilizzarlo con Fitbit Pay. Nonostante sia una richiesta che da diversi anni giunge a gran voce dalla community di utenti, Fitbit ha preso in considerazione questo “suggerimento di funzione” ma non l’ha mai messo in atto. Un vero peccato perché sarebbe una soluzione comoda e definitiva per i problemi di compatibilità di moltissimi clienti, specie per i possessori di carte PostePay e PostePay Evolution. Infine, c’è la questione Google. Nel 2019 Alphabet, la holding che ingloba le attività della grande G, ha acquisito Fitbit per 2,1 miliardi di dollari. Ma a tre anni dall’acquisizione, nemmeno Google Pay è ancora disponibile nell’app.

 

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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