Generali: via al buyback da 210 milioni, conviene acquistare il titolo? - Borsa&Finanza

Generali: via al buyback da 210 milioni, conviene acquistare il titolo?

Una sede di Assicurazioni Generali a Roma

Venerdì scorso è iniziato il buyback azionario di Generali legato al piano di incentivazione a lungo termine del gruppo. Il contratto siglato con Hsbc Continental Europe prevede “il riacquisto di massimo 10,5 milioni di azioni di Generali a partire dal 20 gennaio 2023 e si concluderà entro il mese di marzo 2023. Il prezzo minimo di acquisto delle azioni non potrà essere inferiore al valore nominale implicito del titolo, attualmente pari ad 1 euro, mentre quello massimo non potrà eccedere del 5% il prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione di acquisto, ed in ogni caso per un controvalore complessivo massimo non superiore a 210 milioni di euro”. HSBC Continental Europe procederà in completa indipendenza, nel rispetto dei parametri e dei criteri definiti nell’accordo. Il mercato ha accolto l’avvio dell’operazione di buyback spingendo l’azione Generali sopra quota 17,50 euro, su livelli che non si vedevano dal maggio dello scorso anno.

Anche gli analisti hanno accolto con toni positivi l’operazione. Berenberg ha ribadito il “buy” con target price a 22,60 euro: “Il gruppo è chiaramente focalizzato sulla crescita esterna e i buyback fanno parte della sua strategia di gestione del capitale. Generali mira a restituire il capitale non utilizzato per le operazioni alla fine di ogni periodo di piano strategico”. “Il prossimo buyback, dopo quello di 500 milioni di euro iniziato nel 2022 – spiegano ancora – avverrà nel 2025. La società potrebbe sovraperformare, soprattutto se continuerà a concentrarsi su operazioni di M&A a basso rischio piuttosto che su operazioni di trasformazione”.

 

Ritracciamento in vista per le azioni Generali?

Il titolo Generali appare impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (0,45%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 18,030, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 17,675. Nel corso del pomeriggio, poi, complice il recupero dell’intero mercato azionario italiano, i corsi sono leggermente rimbalzati andando a chiudere a 17,840.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico indicante una imminente inversione di tendenza in senso ribassista. Una configurazione a metà tra un “Inverted Hammer” e un “Gravestone Doji”, dove la preliminare intenzione rialzista dei compratori si è scontrata con la resistenza in area 18 e ha successivamente lasciato il passo alle prese di beneficio dei venditori. Si ricorda, infatti, che dall’inizio del buybak (2 giorni), sui massimi di ieri, Generali stava guadagnando quasi il 4%.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 18,030 con target nell’intorno dei 18,545 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte alla violazione di quota 17,675 con obiettivo molto vicino al livello 17,320. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da inizio 2023. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 68.


L’andamento di breve termine del titolo GENERALI

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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