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Gerhard Richter, le 5 opere più costose vendute all’asta

Gerhard Richter

L’investimento nei quadri di Gerhard Richter si sta rivelando una delle scelte migliori nel mercato dell’arte: le opere più costose del pittore tedesco raggiungono costantemente cifre a sei zeri nelle vendite all’incanto e il suo peso nel portafoglio dell’Artprice100 è aumentato del 21% nel 2023. Nel corso dell’anno, infatti, Richter si è rivelato l’unico artista vivente il cui fatturato d’asta è stato superiore a quello della giapponese Yayoi Kusama, in assoluto uno dei nomi più famosi ed influenti al mondo.

 

Gerhard Richter: le opere più costose vendute all’asta

Classe 1932, Gerhard Richter è uno degli artisti più importanti del Novecento e un talento dalla carriera lunghissima ed estremamente varia. Nei settant’anni di attività il suo corpus di lavori si è rivelato assai eterogeneo per temi e stili. I suoi quadri sono esposti nei maggiori musei e gallerie, finiscono al centro di film e documentari e il fatturato delle sue opere nel 2023 ha raggiunto quota 214 milioni di dollari con 303 lotti venduti, piazzandosi al quarto posto nella Top 100 mondiale degli artisti di tutti i tempi più venduti all’asta.

 

Abstraktes Bild (636)

Richter realizza tele piccole e grandissime, colorate e in bianco e nero, astratte e razionali, figurative e iper-realiste, senza tralasciare sculture, fotografie, oggetti di design, specchi e transenne trasparenti. La serie Abstraktes Bild comprende 24 dipinti di dimensioni colossali che si ispirano all’astrattismo di Jackson Pollock e segnano un punto di svolta rispetto agli esordi. La coppia numerata 636 del 1987 è battuta nel novembre 2023 da Phillips a New York per 34,8 milioni di dollari.

Abstraktes Bild 636 di Gerhard Richter
Abstraktes Bild 636 (foto: Phillips)

 

Abstraktes Bild (709)

I quadri astratti dipinti da Richter tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, prodotto di una lunga indagine sulle possibilità infinite della pittura, sono i più ricercati da collezionisti e investitori. Quest’opera del 1989, articolazione più pura della sua tecnica improvvisata, è un esempio chiave dello stile che diventerà sinonimo dell’artista e che ricorre più volte nel corso della sua carriera. Colmando il divario tra astrazioni e paesaggi fotorealisti, quest’esplorazione della luce arriva da Christie’s a Londra nel febbraio 2014: risultato 19,5 milioni di sterline.

Abstraktes Bild 709 di Gerhard Richter
Abstraktes Bild 709 (foto: Christie’s)

 

Abstraktes Bild (809-4)

Questa gigantesca tela del 1994 (225 x 200 cm) coreografa un prisma di tonalità simili a gioielli per un paesaggio denso e impenetrabile. “Nessuna ideologia, niente religione, nessun credo, significato, immaginazione, senso, invenzione, creatività, speranza – ma la pittura come natura, come cambiamento, divenire, emergere, esserci; senza uno scopo, e altrettanto giusto, logico, perfetto e incomprensibile”, dichiara l’autore. Nel maggio 2022 il quadro è all’asta da Christie’s a New York nel 21st Century Evening Sale e fa alzare le palette fino a 36,5 milioni di dollari.

Abstraktes Bild 809-4 di Gerhard Richter
Abstraktes Bild 809-4 (foto: Christie’s)

 

Domplatz, Mailand

Nato a Dresda, cresciuto nelle campagne dell’Oberlausitz, Richter fugge a Berlino Ovest poco prima della costruzione del Muro e muove i primi passi nel mondo dell’arte da esule nella Germania Federale. Agli inizi, prima di scoprire gli Stati Uniti e il lavoro di Andy Warhol, si cimenta in una serie di foto-pitture sfocate, ritratti offuscati, manifesti pop in bianco e nero dipinti come una macchina fotografica, studi di nuvole e paesaggi. Al 1968 risale uno dei suoi più grandi quadri figurativi (275 x 290 cm) con la piazza del Duomo di Milano (senza la Cattedrale) eseguita in scala di grigi. Nel maggio 2013 l’impressionante paesaggio urbano milanese, commissionato a suo tempo da Siemens Elettra, debutta da Sotheby’s a New York e fa fermare il martelletto a 37,1 milioni di dollari: all’epoca il prezzo più alto per un artista vivente.

Domplatz, Mailand di Gerhard Richter
Domplatz, Mailand (foto: Sotheby’s)

 

Abstraktes Bild (599)

Dopo aver chiuso il cerchio della fase blurred con Tavolo del 1962, in cui cancella la sua immagine foto-realista con turbinii tattili di vernice grigia, Richter riparte da capo negli anni Ottanta e comincia a sovrapporre liberamente nelle tele strati e strisce di colore con tracce di pigmento usando la sua tipica spatola. Il famoso ciclo di dipinti astratti che lo fa balzare in un’incontenibile sperimentazione visiva (e al vertice dei valori di mercato) si apre nel 1986 con questo capolavoro di proporzioni spettacolari (300,5 x 250,5 cm) che nel febbraio 2015 è all’asta da Sotheby’s a Londra con una stima tra i 14 e i 20 milioni di sterline. Prezzo di vendita: 30,4 milioni di sterline. “È assurdo come la crisi bancaria: è impossibile da capire ed è sciocco!”: così Richter stesso giudica il valore dei prezzi delle sue opere in un’intervista concessa a Phaidon.

Abstraktes Bild 599 di Gerhard Richter
Abstraktes Bild 599 (foto: Sotheby’s)

 

Fuori dalla Top 5 meritano una segnalazione sei opere della serie Abstraktes Bild di Gerhard Richter. Da Christie’s a New York Abstraktes Bild (648-3) del 1987 ottiene 31,5 milioni di dollari nel novembre 2014; Abstraktes Bild (712) del 1990 raggiunge 29,2 milioni nel maggio 2014 e Abstraktes Bild (680-1) del 1988 arriva a 27,1 milioni nel novembre 2021. Da Sotheby’s a Londra Abstraktes Bild (809-4) del 1994 strappa 21,3 milioni di sterline nell’ottobre 2012, mentre da Sotheby’s a New York Abstraktes Bild (612-4) del 1986 è venduto a 33,9 milioni di dollari nel novembre 2016 e Abstraktes Bild (797-2) del 1993 a 33 milioni nel novembre 2021.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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