Come funziona l'app Google Pay - Borsa e Finanza

Come funziona l’app Google Pay

Google Pay

Dalle più diffuse PayPal, Apple Pay e Samsung Pay alle meno note Satispay, Oval Pay e Solana Pay, sono ormai tantissime le app per pagare con semplicità e immediatezza direttamente da smartphone senza l’utilizzo dei contanti. Google non poteva sottrarsi alla rivoluzione dei pagamenti contactless e con Google Pay offre un modo veloce e sicuro per pagare sui siti e negli store di e-commerce, nelle app e nei negozi tradizionali utilizzando le carte salvate nel profilo Google. Ma come funziona di preciso l’app del colosso di Mountain View e quali vantaggi offre rispetto ai principali concorrenti? Scopriamolo insieme.

Cos’è Google Pay

Lanciato nel 2015 come Android Pay e accorpato a Google Wallet prima di diventare la realtà di oggi arrivata in Italia nel settembre 2018, Google Pay è l’app mobile di Google per pagare online e nei negozi con lo smartphone senza ricorrere alle banconote o alla carta nel portafoglio. Pensato per i dispositivi Android (Lollipop 5.0+) senza root e gli smartwatch Wear OS, permette di effettuare pagamenti istantanei, archiviare carte fedeltà e carte regalo, prenotare viaggi, comprare biglietti per eventi e dei trasporti pubblici con codici a barre e carte d’imbarco digitali. Per utilizzare l’app, basta associare al proprio account Google una carta di credito, di debito e prepagata e attivare il servizio (ma non necessariamente in negozio) nel momento in cui si deve pagare. Quando si effettua il pagamento nei negozi fisici, il sistema non condivide il numero della carta. In questo modo i dati restano al sicuro. Per pagare basta appoggiare lo smartphone al POS in cassa ed effettuare l’autenticazione tramite il riconoscimento biometrico. Google Pay consente inoltre di ottenere rimborsi, accumulare premi e ricevere le protezioni fornite dalla propria banca o da PayPal. La crittografia si basa sui sistemi HTTPS e TLS. Infine, i possessori di una carta aziendale ExpendiaSmart di Edenred possono sfruttare Google Pay per usare i ticket elettronici tramite smartphone o smartwatch.

Come attivare Google Pay

Per attivare e utilizzare Google Pay servono una carta di credito, di debito o prepagata dei circuiti Visa, MasterCard e Maestro, un account Google e un computer, uno smartphone o uno smartwatch compatibili con il sistema. Dal sito ufficiale o da Google Play, occorre scaricare l’app (per il mobile), accedere con il proprio account Google, seguire le istruzioni per la configurazione e quando richiesto, aggiungere il metodo di pagamento preferito. Successivamente è possibile aggiungere un secondo metodo di pagamento, che sia una carta di credito o debito (il sistema suggerisce quest’ultima per transazioni più veloci) o il conto PayPal. I dati della carta richiesti sono i consueti quando si compie un’associazione di questo tipo: il numero, la data di scadenza e il CVC che si trova sul retro. Gli altri campi da compilare sono quelli di indirizzo di fatturazione (con nome, cognome e indirizzo di residenza, città, CAP e nazione) e numero di telefono. Una volta salvata la carta e i dati, viene richiesto l’accesso ad alcuni permessi dello smartphone, a cui acconsentire per proseguire. Per i pagamenti via POS nei negozi è necessario abilitare l’NFC (Near Field Communication). La stessa procedura vale per gli smartwatch Wear OS, sempre con NFC attivato per gli acquisti fisici.

Google Pay su uno smartphone
Le varie carte che è possibile associare a Google Pay

Come pagare con Google Pay

Dopo aver aggiunto la carta principale o una nuova carta, si può pagare con Google Pay e il telefono nei negozi o per i trasporti pubblici, nelle app o sui siti web. Per pagare nei negozi fisici o per i mezzi pubblici, basta sbloccare lo smartphone, avvicinare la parte posteriore del telefono al terminale per alcuni secondi e seguire le istruzioni sullo schermo del lettore non appena appare il segnale di spunta. Alcuni negozi usano infatti versioni meno recenti del software, che richiedono di inserire il PIN della carta di debito o la firma sulla ricevuta o nella casella sullo schermo per le transazioni di maggiore entità con carta di credito. Non occorre aprire l’app: bisogna soltanto tenere a mente di attivare l’NFC.

Per i pagamenti online nelle app e nei siti web, arrivati al momento del saldo si deve cercare il logo Google Pay e cliccare sul pulsante correlato. Se richiesto, occorre scegliere un metodo di pagamento selezionando la specifica carta di credito, debito o prepagata e a quel punto inserire l’indirizzo di spedizione. È possibile pure aggiungere una carta direttamente al momento del pagamento: verrà poi salvata per il successivo utilizzo online. Il sistema procede con l’invio dell’indirizzo di fatturazione e dei dati in modo sicuro direttamente al commerciante. Non è necessario creare un account, accedere o compilare moduli. Per richiedere il rimborso si deve invece contattare necessariamente il commerciante. Infine, per inviare denaro, occorre aprire Google Pay, selezionare la funzione Invia in basso, trovare il contatto dell’amico o del familiare destinatario della somma e seguire le istruzioni. Questa funzione, tuttavia, è al momento presente soltanto negli Stati Uniti e in India.

Gli utenti che utilizzano Google Pay non mancano di segnalare alcuni problemi, specie nella gestione da smartphone: spesso ad ogni riavvio dell’app le carte selezionate si cancellano; gli ultimi aggiornamenti non consentono di fare acquisti in app utilizzando il credito telefonico; il sistema non tiene più memorizzato il metodo di pagamento preferito; nel caso di spesa in un negozio, viene visualizzata soltanto la notifica successiva all’acquisto e non l’importo all’atto del pagamento.

Dove usare Google Pay: i negozi che l’accettano

Google Pay permette di pagare acquisti in migliaia di negozi fisici sparsi in tutta Italia. Sapere dove poter utilizzare l’app è semplice: ogni posto convenzionato espone in vetrina o all’ingresso i simboli del contactless e della G di Google Pay. In realtà negli ultimi tempi, con la massiccia diffusione di questi metodi di pagamento, non è necessario che ci sia il logo dell’app esposto.

Al momento l’app è attiva nei negozi delle seguenti società:

  • Autogrill
  • Bennet
  • Douglas Limoni e La Gardenia
  • Esselunga
  • H&M
  • Leroy Merlin
  • Lidl
  • McDonald’s

Le app e i siti per lo shopping on-line che Google Play promuove in primo piano sono:

  • ASOS
  • Booking.com
  • Deliveroo
  • FlixBus
  • Musement
  • Omio
  • Ryanair
  • Vueling

Prossimamente saranno attivi anche i servizi digitali per IBS.it, Free Now e TIM. Dal lato aziendale, Google Pay è senza costi per le imprese che vogliono permettere ai clienti di pagare senza contanti dai dispositivi che utilizzano. Il sistema rispetta i requisiti previsti in materia di SCA (Strong Customer Authentication, l’autenticazione forte del cliente) dalla direttiva UE relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno (PSD2). La configurazione richiede alcune righe di codice e tutto sarà pronto e funzionante in meno di una settimana. Inoltre per facilitare l’integrazione Google collabora con diversi partner, elencati nella sezione Business dell’app.

Le banche che aderiscono a Google Pay

Google Pay supporta le carte del circuito Visa, MasterCard e Maestro, emesse dalle maggiori banche presenti sul territorio italiano. Ovviamente è la banca a decidere se le carte che emette sono utilizzabili con Google Pay e in alcuni casi a limitare i pagamenti tramite i dispositivi mobili. Ecco tutte le banche e le rispettive carte che supportano i pagamenti contactless con Google Pay.

  • Banca 5: carte Visa
  • Banca Iccrea: carte di credito MasterCard (Ventis Card e carte Classic, Gold, Impresa), carte di debito Maestro (Cash) e carte prepagate MasterCard (Tasca, Tasca Conto, Tasca Business)
  • Banca ING: carte di credito e debito MasterCard
  • Banca Mediolanum: Mediolanum Card, Mediolanum Credit Card, Freedom Card, Prepaid e Freedom Easycard emesse da Nexi
  • Banca Sella: tutte le carte di credito, debito e prepagate (Visa e MasterCard) per privati, di Banca Patrimoni Sella & C., le Business e le Corporate (Visa)
  • Banca Widiba: carte di debito Maestro
  • Banco BPM: MasterCard di debito e prepagata
  • Banco di Sardegna: Classic (Visa e MasterCard), Classic Cover Card (MasterCard), Gold (Visa e MasterCard), MyPlan (Visa e MasterCard), Black World Elite (MasterCard), Business e Corporate (Visa e MasterCard)
  • Bitpanda: carta di debito Visa
  • BPER Banca: Classic (Visa e MasterCard), Classic Cover Card (MasterCard), Gold (Visa e MasterCard), MyPlan (Visa e MasterCard), Black World Elite (MasterCard), Business e Corporate (Visa e MasterCard)
  • Bunq: carte MasterCard
  • Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano: MasterCard di debito e prepagata
  • Cassa di Risparmio di Bra: Classic (Visa e MasterCard), Classic Cover Card (MasterCard), Gold (Visa e MasterCard), MyPlan (Visa e MasterCard), Black World Elite (MasterCard), Business e Corporate (Visa e MasterCard)
  • Cassa di Risparmio di Saluzzo: Classic (Visa e MasterCard), Classic Cover Card (MasterCard), Gold (Visa e MasterCard), MyPlan (Visa e MasterCard), Black World Elite (MasterCard), Business e Corporate (Visa e MasterCard)
  • CREDEM Banca: carta di credito MasterCard e prepagata
  • Curve: carta di debito MasterCard
  • Deutsche Bank: carte Visa e MasterCard
  • Edenred: MasterCard ExpendiaSmart
  • Enel X Pay: PrePaid MasterCard
  • Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking: carte di credito MasterCard, Visa e Nexi
  • Findomestic Banca S.p.A.: carte MasterCard
  • Fineco Bank: Card Credit (Visa e MasterCard), Gold Card (MasterCard), Card Credit Black (MasterCard), Card Credit Infinite (Visa), Prepaid Cards (Visa e MasterCard), Card Debit (Visa) e Card Extra (MasterCard)
  • Flowe: MasterCard Debit
  • HYPE: carte MasterCard
  • iCard: carte di debito, credito e prepagata Visa
  • Intesa Sanpaolo: carte MasterCard e Visa
  • Monese: carta Monese
  • Mooney SisalPay: carte Visa
  • MPS – Monte dei Paschi di Siena: carte di credito e debito MasterCard, carte di credito Visa, Mondocard, Unica
  • N26: carte di debito MasterCard
  • Nexi e banche partner: carte di credito per privati, carte di debito e prepagate internazionali (Visa e MasterCard), carte di credito aziendali e professionali (Visa e MasterCard)
  • PayrNet: prepagata MasterCard
  • Paysafe: carte di debito Visa e prepagata MasterCard
  • PostePay: carte Connect, Evolution, Evolution Business e Standard
  • Qonto: carte di debito MasterCard
  • Revolut: tutte le carte
  • Soldo: carta di debito e prepagata MasterCard
  • Swan: carta di debito MasterCard
  • UAB ZEN.COM: carte MasterCard
  • UBI Banca: tutte le carte
  • UniCredit Banca: carte di debito Maestro, MyOne, MyPay e V Pay, Genius Card, Genius Card WWF e Champions League; Visa/MasterCard Classic, Etica, First, Gold, WWF, Click, Click UEFA Champions League, Flexia Classic, Flexia Etica, Flexia Gold, Flexia Gold Miles & More, Flexia First, Flexia UEFA Champions League, Flexia WWF; MasterCard Black, Visa Infinite
  • Viva Wallet: MasterCard Consumer Debit e Small Business Debit
  • Volksbank – Banca Popolare dell’Alto Adige: tutte le carte di debito Maestro, le carte MasterCard Prepaid e le carte di credito Nexi
  • Wirecard: carte di credito Boon e MasterCard
  • Wise: tutte le carte

Si può avere Google Pay su iPhone?

No, al momento Google Pay non è disponibile su iOS in Italia e non può essere utilizzato con l’iPhone o l’iPad per effettuare pagamenti con il telefono. Ad oggi l’app per iOS è disponibile solo negli Stati Uniti. Negli USA si può utilizzare iOS 7 o una versione successiva per inviare denaro ad amici e parenti ma ci sono forti limitazioni per pagare direttamente spese e servizi usando le carte associate.

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