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Investimenti alternativi: ecco 8 bottiglie di champagne su cui puntare

Investimenti alternativi: ecco 8 bottiglie di champagne su cui puntare

Inserire lo champagne tra i propri investimenti? In apparenza una scelta bizzarra, nella pratica un’alternativa sempre più diffusa tra coloro che vogliono diversificare i propri portafogli. E non è solo una questione di gusto. Negli ultimi anni il pregiato vino francese ha attratto sempre più l’interesse degli investitori. Prendendo in considerazione l’indice Liv-Ex Champagne 50, che traccia l’andamento dei prezzi per le ultime annate di una dozzina di marchi top, i rendimenti sono stati superiori rispetto all’oro e alle azioni americane comprese nell’S&P 500.

Secondo gli esperti del settore, sono diverse le ragioni che hanno portato gli investitori verso un bene che può essere considerato di lusso. Innanzitutto, l’interesse iniziato parecchi anni fa, quando si è realizzato che alcuni esempi di prodotto erano sottovalutati. “Un catalizzatore è stato il rilascio della straordinaria annata 2008”, ha affermato Robbie Stevens di Liv-Ex, “e poi la sfilza di grandi annate che sono seguite: 2012, 2013 e 2014”. A quel punto “gli investitori si sono entusiasmati, poi hanno guardato indietro per fare scorta delle annate precedenti”, ha aggiunto.

In secondo luogo, si è creato come un timore che il riscaldamento globale possa influire sulla qualità nelle future annate. Quindi, meglio comprare ora. Infine, vi è la fiducia proprio per il potenziale di investimento dello champagne. “Rimane un’icona del lusso in un mondo dove c’è stata un’esplosione di ricchezza”, ha affermato Tom Gearing, amministratore delegato di Cult Wines, una società di investimento nel settore con sede nel Regno Unito.

 

Champagne: ecco dove investire

Per quest’anno, quindi, bisogna investire nello champagne? Gearing consiglia di farlo perché la domanda globale è forte, specificando come “gli imbottigliamenti vintage offrano rarità, esclusività, potenziale di invecchiamento e un buon track record durante le recessioni economiche”. Tra l’altro, l’esperto osserva che la minore produzione nel 2021 e nel 2022 ha ridotto l’offerta, con alcune case di punta che si sono esaurite lo scorso autunno. La domanda è su quali bottiglie puntare per il 2023. Sulla base delle indicazioni fornite da Cult Wines e da altri due esperti del settore (Charles Curtis, fondatore del servizio di consulenza enologica WineAlpha, e Vinovest, piattaforma di investimento online dei vini pregiati), sono 8 le scelte su cui dirottarsi. Eccole di seguito:

 

2008 Dom Perignon

Champagne dal gusto “brillante, maturo e filante”, costa 375 dollari. Il marchio è un top vintage del lusso in tutto il mondo, in maniera particolare in Asia, dove l’interesse per lo champagne sta crescendo.

 

Krug Vintage Brut 2006 

Un super classico, amato dagli intenditori per la sua eleganza ricca e tosta. Negli ultimi cinque anni il prezzo è salito del 57% a 400 dollari, ma costa ancora la metà del prezzo del 2008, solo che la qualità è leggermente migliore.

 

Louis Roederer Cristal 2012

La domanda di questo vino è costantemente elevata. Il prezzo è di 345 dollari per le bottiglie dell’annata 2012, la prima ad essere certificata biodinamica. Dall’aprile 2021 al febbraio 2023 le quotazioni hanno mostrato una crescita davvero considerevole e pari all’80,1%.

 

Vintage Rare Brut Millesime 2008

Questo champagne dal gusto frizzante è meno conosciuto per via della sua rarità, il che è un punto a suo favore. Il suo debutto è avvenuto nel 1976 e sono state prodotte solo 12 annate. I prezzi di quelle più vecchie sono saliti e ora il vino viene commercializzato a 175 dollari a bottiglia.

 

Cédric Bouchard Roses de Jeanne Les Ursules Blanc de Noirs 2017

Bouchard produce champagne monovitigno, singola annata, dosaggio zero in piccole quantità. Il marchio è stato uno dei primi 10 performer per Cult Wines lo scorso anno e il suo prezzo si aggira sui 320 dollari.

 

Dhondt-Grellet Le Bateau Vieilles Vignes Extra Brut 2016

Questo coltivatore sta guadagnando terreno per la qualità fenomenale, dice Gearing, e i suoi vini abbaglianti offrono ancora “un valore relativo stellare”. Prezzo: 250 dollari.

 

Egly-Ouriet Grand Cru Millesime Brut 2013

Una stella nascente degli investimenti tra i coltivatori di champagne. Dal 2009 al 2022 è aumentato di valore del 257%. Questa recente annata è estremamente positiva, con il prezzo che è salito a 800 dollari.

 

Jacques Selosse Grand Cru Extra Brut Millesime 2009

Qui siamo di fronte a un vero marchio nell’élite della regione. Ha avuto il miglior rapporto qualità-prezzo medio su Liv-Ex lo scorso anno ed è n. 11 nella lista Power 100. Il prezzo si aggira intorno ai 1.800 dollari la bottiglia.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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