Investire nella space economy? Ecco come fare con un ETF

Investire nella space economy? Ecco come fare con un ETF

Investire nella space economy? Ecco come fare con un ETF

Investire nella space space economy? Ecco come puntare su questo tema con un ETF che permette di prendere posizione su un argomento che sembra sempre più la prossima frontiera inesplorata verso la quale la razza umana rivolgerà la sua attenzione.

 

 

Investire nella space economy è una delle frontiere di investimento emergenti. Ancora poco battuta sia in termini di numerosità dei prodotti offerti dalle case di gestione che di società quotate in Borsa direttamente e indirettamente coinvolte nell’economia dello spazio, siamo di fronte ad un mondo tutto da esplorare anche lato investimenti. Per comprendere cosa si intende per space economy prendiamo la definizione ufficiale dell’OCSE che la descrive come l’intera gamma di attività e uso di risorse che creano valore e benefici per gli esseri umani nel corso dell’esplorazione, della ricerca, della comprensione, della gestione e dell’utilizzo dello spazio. Approfondiamo ora quanto vale questo business e come un risparmiatore italiano interessato a questo trend possa investire su questo ETF tematico quotato a Piazza Affari.

 

Investire nella Space Economy: un business da 600 miliardi nel 2030

Le applicazioni testate nello spazio e le scoperte arrivate negli ultimi decenni dai numerosi viaggi intrapresi equipaggi di Stati Uniti, Europa, Cina, Russia e altri paesi, hanno avuto e avranno impatti in settore come come la meteorologia, l’energia, le telecomunicazioni, le assicurazioni, i trasporti, i trasporti marittimi, l’aviazione e lo sviluppo urbano. Vantaggi economici e grandi innovazioni che sono destinate a far progredire la civiltà umana.

Alcuni analisti si sono spinti a pronosticare che l’industria spaziale potrebbe diventare uno dei motori di crescita economica globale entro il 2030. Il giro d’affari dovrebbe salire dai 300 miliardi del 2020 ai 600 del 2030. Negli ultimi anni alla tradizionale industria dello spazio si è poi aggiunta quella legata alla produzione e commercializzazione di droni, settore in crescita esponenziale che entro 10 anni dovrebbe toccare i 50 miliardi di dollari di giro d’affari. Di recente Elon Musk, Jeff Bezos e Richard Branson hanno dato ulteriore impulso al comparto proiettando il turismo spaziale nelle notizie dei media main stream. Business per ora riservato ai super vip ma che in futuro potrebbe coinvolgere una fetta di consumatori molto più ampia.

 

Un ETF quotato a Piazza affari a disposizione degli investitori italiani

Settore quello dello spazio dunque in grande crescita, ma come può l’investitore catturare le sue performance in borsa?
Al momento in Italia è quotato un solo ETF emesso da Hanetf, lo strumento a replica passiva Procure Space ETF (ISIN IE00BLH3CV30). Purtroppo la giovane età dell’ETF (è stato emesso a giugno 2021) non ha ancora generato un volume sufficiente da far considerare liquido lo strumento (a fine novembre le masse in gestione sono poco più di 10 milioni di euro), ma l’oggetto dell’investimento è sicuramente interessante. Nell’ETF possono entrare società impegnate in uno o più dei settori telecomunicazioni satellitari, trasmissioni satellitari di contenuti televisivi e radiofonici, produzione di razzi e satelliti, distribuzione, gestione e manutenzione di apparecchiature satellitari, hardware spaziale e tecnologico, servizi di intelligence spaziale e basati su immagini spaziali.

Yoda, questo il ticker dell’ETF, ad un costo annuo di 0,75% replica fisicamente un paniere oggi composto da 35 azioni ripartite tra Stati Uniti (67%), Canada e Francia (7%), Giappone (6%). Tra le società più pesate troviamo nomi in parte conosciuti al grande pubblico come Garmin, Eutelsat, Viasat, altri meno noti come EchoStar, Sirius e Trimble.  Indice fortemente growth come dimostra il rapporto medio prezzo utili di 44 a fine 2021. Ancora troppo presto per fare valutazioni di mercato su questo ETF. Le performance dell’indice sottostante ci mostrano un mercato decorrelato rispetto all’azionario globale ma anche sottoperformante. Nel 2020 l’indice Network Space ha chiuso in calo del 1% contro un +16% del mercato azionario globale.

Nel 2019 la sottoperformance è stata ancora evidente con un +14% delle azioni legate allo spazio che però sono risultate pari alla metà di quello realizzato da un azionario globale. Siamo però di fronte ad un settore in netta ascesa ancora oggetto di profonde trasformazioni. Se le promesse degli analisti dovessero realizzarsi qualche soddisfazione di performance condita da un’elevata volatilità potrebbe arrivare in un futuro neanche tanto remoto trasformando lo spazio nella nuova frontiera di mercato da cavalcare.

 

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