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Kyle Krause, chi è e cosa fa l’imprenditore americano proprietario del Parma

Kyle Krause con la sciarpa del Parma

Il Parma Calcio 1913 è rinato nel settembre del 2020 grazie a Kyle Krause, l’imprenditore statunitense che ha rilevato le quote di maggioranza del club emiliano. È l’ennesima proprietà straniera tra Serie A e Serie B che promette di risollevare una squadra storica del calcio italiano (i Ducali vantano in bacheca due Coppe Uefa, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea, tre Coppe Italia e una Supercoppa italiana) con forti investimenti e nuovi progetti. Ma chi è di preciso Krause e cosa fa il suo gruppo?

 

Kyle Krause: chi è e da dove viene il suo patrimonio

Classe 1963, nato e cresciuto negli States, Kyle J. Krause si laurea a pieni voti all’University of Iowa. Il suo patrimonio arriva dall’attività di famiglia: il padre, William A. Krause, è l’imprenditore che con il suocero Tony S. Gentle (il fondatore di Hampton Oil Company) lancia il brand Kum & Go, una catena di minimarket (i convenience store dove si fa spesa e rifornimento all’auto) con 400 punti vendita sparsi in tutta l’America, in particolare tra il Midwest, il Mountain West e il West South Central.

Nata nel 1959, Kum & Go arriva alla terza generazione con Kyle, il quale diventa chairman e CEO prima di lasciare l’incarico di amministratore delegato al figlio Tanner nel 2021. Grazie all’enorme espansione della compagnia tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, Kyle Krause lancia Krause Group, la holding attraverso cui la famiglia controlla una diversificata serie di business che spaziano da retail e logistica a turismo, sport, vino, real estate e agricoltura. Nel 2023 Kum & Go e Solar Transport (fornitore di servizi logistici e trasportatori del gruppo) vengono vendute a FJ Management, la multinazionale società madre di Maverik. Secondo indiscrezioni, parte del ricavato sarà reinvestito proprio nel Parma.

La trasformazione da impresa di famiglia a vera e propria realtà mondiale frutta a Kyle Krause un patrimonio stimato di 3 miliardi di euro. A Krause Group appartengono le cantine artigianali piemontesi Vietti ed Enrico Serafino, il resort a 5 stelle Casa di Langa nelle Langhe, la management company di sviluppo di investimenti immobiliari Krause+, diverse proprietà di lusso negli States, la società di agricoltura conservativa Teamwork Ranch nel sud dell’Iowa e l’allevamento di pecore Dalla Terra Ranch sempre in Iowa. Oltre al Parma, il gruppo è proprietario del Des Moines Menace e della USL Pro Iowa, un network per la diffusione del soccer nello Stato del Midwest.

 

Da quanto tempo gravita nel calcio

Il Parma non è la prima squadra di Krause. Dal 1994 Kum & Go e poi Krause Group sono proprietari del Des Moines Menace, club che oggi milita nella USL League Two, la quarta serie del calcio americano. I Menace giocano dal 2019 nella USL League Two, hanno vinto la regular season tre volte e conquistato il campionato nel 2021. L’obiettivo è entrare nella USL Championship (USLC) nel 2024.

Krause entra ufficialmente nel Parma il 18 settembre 2020, quando il gruppo di famiglia acquista il 90% del club gialloblù e il 99% di Progetto Stadio Parma S.r.l. (la società SPV creata per la gestione del progetto di ristrutturazione del Tardini) da Nuovo Inizio, la cordata composta dagli imprenditori parmigiani Guido Barilla, Giampaolo Dallara, Mauro Del Rio, Marco Ferrari, Angelo Gandolfi, Giacomo Malmesi, Paolo e Pietro Pizzarotti. A Nuovo Inizio rimane il 9% delle quote, mentre l’1% resta a Parma Partecipazioni Calcistiche, l’azionariato popolare che riunisce i tifosi.

“La passione di Kyle Krause e della sua famiglia per il nostro Paese, il nostro sport e la nostra città li rende le persone più adatte a scrivere un nuovo capitolo nella storia del Parma”, dichiara Marco Ferrari, il Presidente di Nuovo Inizio. “L’acquisizione del Parma Calcio è la realizzazione di un sogno che avevo da tempo. Io e tutta la mia famiglia condividiamo un’enorme passione da generazioni per il calcio e per l’Italia, la terra dei nostri avi. Il Parma ha dimostrato in questi anni uno spirito da vero combattente, con la rinascita dalla Serie D che è stata una vera testimonianza di tenacia e determinazione. Una storia che mi ha affascinato”, spiega Krause.

 

Quanto ha investito nel Parma

L’acquisizione del Parma da parte di Krause Group costa 100 milioni di euro, secondo quanto riporta il Financial Times. Ma l’investimento complessivo arriverebbe a superare i 170 milioni, di cui oltre 80 convertiti subito in capitale. Al centro del progetto c’è naturalmente la riqualificazione del Tardini: tra il vincolo di tutela disposto dal Mibact, la dichiarazione di pubblico interesse da parte della giunta e la sostenibilità economico-finanziaria da concordare con il Comune (proprietario dell’impianto), per l’ammodernamento Krause dovrà sbrogliare una matassa intricata. Intanto, il magnate ha acquistato il Building Parmalat, l’ex proprietà Tanzi a Collecchio vicino all’attuale Mutti Training Center.

Grande appassionato di calcio e delle eccellenze italiane, Krause gestisce i Crociati in collaborazione con la moglie Sharon e i figli Tanner e Oliver. La direzione sportiva è affidata al belga Roel Vaeyens, il manager che ai tempi del Club Brugge ha venduto Charles De Ketelaere al Milan per 32 milioni. Complessivamente nei suoi primi due anni di gestione, il magnate americano versa 324,9 milioni di euro nelle casse del club. Dal bilancio 2022 emergono pure 98 milioni di perdite. Sul fronte tecnico, stando ai dati raccolti da Transfermarkt, l’acquisto più costoso è quello di Roberto Inglese: l’attaccante è pagato al Napoli 21,8 milioni di euro. La plusvalenza record è invece quella di Jayden Oosterwolde, il terzino olandese preso dal Twente per 3 milioni e venduto al Fenerbahce per 7,5 milioni più un bonus del 20% sulla futura rivendita.

 

I risultati sportivi nel corso della sua presidenza

Krause è da quattro stagioni alla presidenza del Parma. La prima, quella 2020-2021, è un’enorme delusione: nonostante gli ottavi di finale di Coppa Italia, la squadra allenata da Fabio Liverani e poi da Roberto D’Aversa chiude il campionato di A all’ultimo posto con appena tre vittorie e 83 gol subiti e retrocede in Serie B. La stagione successiva è interlocutoria: con Enzo Maresca in panchina prima dell’esonero e dell’ingaggio di Beppe Iachini, i gialloblù si piazzano in 12° posizione.

Dopo il quarto posto della stagione 2022-2023 (il piazzamento in zona play-off non frutta l’agognata risalita nel massimo campionato perché in semifinale i Ducali perdono la doppia sfida contro il Cagliari di Claudio Ranieri) accompagnato dagli ottavi di Coppa Italia, il miglior risultato della gestione Krause è la promozione in Serie A del 2023-2024 con il nuovo allenatore Fabio Pecchia. Una stagione da dominatori in B per i crociati, con 21 vittorie, 11 pareggi e appena 4 sconfitte per un totale di 74 punti. Con l’inizio del campionato 2024-2025, l’obiettivo principale, nemmeno a dirlo, è una salvezza tranquilla e, perché no, cominciare a pensare ad un futuro in Europa.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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