La giornata sui mercati in 5 punti con prove di pace tra Usa e Cina
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LA GIORNATA SUI MERCATI IN 5 PUNTI – 5 NOVEMBRE 2019

prove di pace usa cina

Ci saranno nuovi massimi sui mercati anche oggi? Le Borse continuano a ruggire dopo i record sostenuti dalle “prove di pace” tra Usa e Cina. Trimestrali con Azimut e FinecoBank

 

Guerra commerciale: Casa Bianca pronta a ritirare i dazi

Il rialzo è sostenuto dall’avvicinamento in corso tra Stati Uniti e Cina: pare che le diplomazie dei due paesi, dopo l’annullamento dell’incontro in Cile tra Donald Trump e Xi Jinping, stiano cercando un luogo per la firma del capitolo 1 del contratto di regolamentazione dei rapporti commerciali. Probabile l’arrivo del presidente della Cina negli Stati Uniti, forse all’interno di una visita ufficiale di Stato. Ieri sera il Financial Times ed il Wall Street Journal, probabilmente imbeccati dalla stessa fonte, hanno scritto che la Casa Bianca si prepara a ritirare dazi per 112 miliardi di dollari su una serie di merci cinesi: Pechino dovrebbe annunciare a breve misure analoghe. Stanotte, i vertici della Cina, hanno confermato di voler andare avanti sulla via dell’apertura del mercato interno agli operatori esteri, lo ha detto il presidente Xi Jinping nel corso dell’intervento di apertura di un grande evento fieristico a Shanghai.

Mercati sui massimi storici: saranno nuovi record anche oggi?

Le Borse continuano a ruggire dopo i record di Wall Street ed il massimo degli ultimi 22 mesi del super indice dei mercati azionari mondiali, l’MSCI World. Anche Milano riparte dai massimi degli ultimi 17 mesi. In Asia, il Nikkei corre dopo la pubblicazione di due report del Wall Street Journal e del Financial Times e chiude la seduta in rialzo dell’1,81% a 23.251,99 punti, con lo yen che scivola dello 0,22% a 108,81. Nel contempo l’Hang Seng sale dello 0,27% e Shanghai è positiva per lo 0,54%, con i listini cinesi frenati dai dati poco brillanti del Pmi servizi (il Pmi Caixin China General Services è scivolato a 51,1 a ottobre da 51,3 di settembre, mancando le aspettative del mercato per un rialzo a 52,8. Si tratta del ritmo più debole di crescita degli ultimi otto mesi).

Manovra all’esame del Senato, Governo apre a modifiche

Dopo la firma del presidente della Repubblica, la manovra per il 2020 da 30 miliardi di euro approda al Senato con l’iter parlamentare partito ufficialmente ieri con l’arrivo della Legge di Bilancio a Palazzo Madama. Il conto di quella che è già stata ribattezzata “operazione restyling” sembra essere piuttosto salato mentre è già partita la caccia alle risorse: al momento all’appello mancano quasi due miliardi. Si preannunciano battaglie in Aula perché la maggioranza non sembra coesa su molti temi. Nel mirino plastic e sugar tax oltre che la stretta sulle auto aziendali. Tensione destinata a salire anche sui possibili ritocchi a Quota 100, al pacchetto famiglia, al capitolo enti locali, al nodo tax expenditures oltre che al cuneo. Italia Viva di Matteo Renzi ha già annunciato che darà battaglia sulle misure appena citate. Secondo la formazione guidata dall’ex Premier, i due miliardi necessari l’operazione si possono recuperare facendo slittare a settembre il taglio del cuneo che, al momento, vale 3 miliardi per il 2020. Ma non si esclude un’altra strada: la cancellazione di Quota 100, altro cavallo di battaglia di IV.

Trimestrali a Piazza Affari. E’ il turno di Azimut e FinecoBank

Dopo Ferrari che ha rilasciato una trimestrale da podio, oggi è il turno di Azimut, FinecoBank e Intesa Sanpaolo. Domani mercoledi 6 novembre, sarà ancora una banca ad aprire la giornata con Banco Bpm che sarà seguita da CNH Industrial, Diasorin e Poste Italiane. Nel frattempo, lindice di Piazza Affari sta guadagnando oltre il 26% nel 2019, restando tra i migliori listini d’Europa.

Economia italiana a ottobre e bilancia commerciale Usa

Tra i cinque punti della giornata sui mercati, anche l’agenda macro ricca di dati in uscita. Dopo i dati cinesi (Pmi Caixin China General Services), l’attenzione si sposta sui dati dell’Istat che diffonde la nota mensile sull’andamento dell’economia italiana di ottobre. -Dalla Gran Bretagna: Pmi servizi, ottobre. Per l’Eurozona: prezzi alla produzione di settembre. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti la bilancia commerciale, settembre e l’lndice Ism manifatturiero composito di ottobre.

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Redazione

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