La giornata sui mercati in cinque punti e gli appuntamenti della settimana

LA GIORNATA SUI MERCATI IN 5 PUNTI – 30 DICEMBRE 2019

notte di san silvestro

Ultima seduta dell’anno scarica di dati macro. Si guarda soprattutto agli sviluppi delle crisi di Popolare di Bari ed ex Ilva

Fine anno senza il botto

Ultima seduta dell’anno in una settimana poco movimentata per i mercati, con le Borse chiuse il 31 dicembre e il 1 gennaio. La mattinata si apre con le vendite al dettaglio in Germania e le aste di Btp a 5 e 10 anni in Italia. In Spagna saranno rivelati i dati dell’inflazione armonizzata di dicembre e il Pil del terzo trimestre. Nel pomeriggio, l’attenzione sarà rivolta ai dati di fine anno degli Stati Uniti, con l’indice manifatturiero della Fed di Dallas e quello dei direttori agli acquisti di Chicago. Sotto la lente anche il mercato immobiliare con le vendite di abitazioni pendenti, mentre, in serata, sono in programma le aste dei buoni del Tesoro Usa.

Domani gli operatori finanziari guarderanno soprattutto al discorso del presidente cinese Xi Jinping e al Pmi manifatturiero del Dragone. Giovedì sarà la volta degli indici dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero in molti Paesi europei, tra i quali anche l’Italia. Previsti per il primo giorno attivo dell’anno anche le immatricolazioni auto del nostro Paese. Per quanto riguarda gli Usa, invece, giovedì in calendario i Pmi mentre venerdì occhi puntati sull’Ism manifatturiero di dicembre e sulle minute dell’ultima riunione della Fed.

Ultime aste di titoli

Prima di archiviare il 2019, il Tesoro emetterà oggi Btp a media-lunga scadenza per massimi 4,5 miliardi. L’asta di fine anno prevede Btp a 5 anni (scadenza il primo febbraio 2025), per un ammontare compreso tra 1,5 e 2 miliardi, e Btp a 10 anni (scadenza primo aprile 2030) per 2-2,5 miliardi. Si procederà con il meccanismo dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno dei predetti intervalli di emissione e saranno ammesse a partecipare le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, comprese le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extra comunitarie.

Notte di San Silvestro, 6 mln in partenza

Per brindare al nuovo anno, quasi sei milioni di italiani hanno scelto di partire e trascorrere i primi giorni del 2020 fuori dalle mura domestiche. Secondo Coldiretti, c’è stato un aumento del 20 per cento circa rispetto allo scorso anno delle persone che si muoveranno per Capodanno, e l’81 per cento rimarrà in Italia. Il budget sarà di 434 euro a persona, con un aumento del 7 per cento rispetto allo scorso anno. In ogni caso, 5,6 milioni di italiani passeranno l’ultima notte dell’anno in uno degli oltre 78 mila ristoranti aperti per l’appuntamento della notte di San Silvestro. In leggera diminuzione rispetto al 2018 (-1,3 per cento), secondo la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe). La spesa media per il cenone sarà di circa 80 euro, che saliranno a 105 nella formula cenone più veglione.

Ex Ilva, oggi si decide sull’altoforno 2

Giornata importante anche per il “cantiere ex Ilva di Taranto”. Si attende per oggi la discussione del ricorso presentato dai legali dell’Ilva in As al Tribunale del Riesame di Taranto, contro la decisione del giudice Francesco Maccagnano di respingere l’istanza di proroga della facoltà d’uso dell’altoforno 2 dello stabilimento ArcelorMittal.

Dura l’accusa del leader della Uilm, Rocco Palombella: “Lo spegnimento di Afo2 potrebbe portare a gravissime e irreversibili conseguenze produttive e occupazionali, comportando anche le fermate di due cokerie, dell’acciaieria 1, di due colate continue, di un treno nastri e conseguenze sui tubifici”. Con solo due altiforni, ha spiegato Palombella, la produzione scenderebbe “a 3 milioni di tonnellate e seimila lavoratori finirebbero in cassa integrazione”. Il presidente Uilm ha accusato anche il Governo di aver adottato una linea poco chiara. “Nella conferenza di stampa di fine anno – ha aggiunto Palombella – il Presidente del Consiglio Conte ha parlato di modello Ilva ma non si capisce quale e in cosa consisterà questo modello vincente che vuole realizzare il Governo. Le sue due visite a Taranto non hanno spostato di una virgola gli effetti dirompenti che potrà avere la vicenda sulla vita di migliaia di lavoratori. Finora ci sono stati solo annunci ad effetto, compresa la conferenza stampa di fine anno. La presenza del presidente Conte e le sue parole non hanno rassicurato nessuno. Anzi rimane un clima pesante di grande incertezza e preoccupazione”.

Popolare di Bari, oggi si riunisce il Fitd 

In focus il nodo di Banca Popolare di Bari. Si riunisce oggi il Fondo interbancario per la tutela dei depositi che dovrà intervenire per mettere in sicurezza l’istituto barese. Nel corso dell’incontro dovrebbe essere quantificato l’importo da versare e la totalità del fabbisogno necessario per assicurare la tenuta di Popolare di Bari, indicando anche il ruolo del Mediocredito centrale

Il Fitd, secondo fonti di stampa, potrebbe versare in conto futuro aumento di capitale una cifra compresa tra 350 e 500 milioni e, a stretto giro, potrebbe arrivare una ricapitalizzazione.

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