La giornata sui mercati in cinque punti e i market mover della settimana

LA GIORNATA SUI MERCATI IN 5 PUNTI – 27 GENNAIO 2020

Bonaccini

Doppia prova per i mercati oggi, tra voto in Emilia Romagna e Calabria e allarme coronavirus. Settimana della Fed e della Boe, occhio al Pil

Elezioni Emilia Romagna, vince il centrosinistra. In Calabria il centrodestra

Doppia prova per i mercati finanziari in questo complicato lunedì. In Emilia Romagna, secondo i dati ancora parziali (4420 sezioni scrutinate su un totale di 4520), vince Stefano Bonaccini con il 51,39 per cento delle preferenze, staccando di quasi 8 punti la sfidante del centrodestra Lucia Borgonzoni che si ferma al 43,68 per cento. In Calabria, invece, Jole Santelli della coalizione di centrodestra conquista il 55,97 per cento dei voti contro i 30,16 di Filippo Callipo del centrosinistra. In entrambe le Regioni, però, le urne evidenziano la crisi del Movimento 5 Stelle che in Emilia Romagna si ferma al 3,46 per cento (secondo i dati ancora parziali) e in Calabria al 7,34 per cento. Sotto stretta osservazione il movimento del titolo decennale italiano per capire la reazione dei mercati all’indomani del primo vero test elettorale della maggioranza di Governo. 

Coronavirus e allarme per i mercati

La diffusione del coronavirus potrebbe essere il principale market mover per tutta la settimana. Si teme, non soltanto per le vittime del virus, ma anche per l’instabilità finanziaria che sta generando. I mercati cinesi avrenno qualche giorno in più per metabolizzare le notizie, in quanto rimarranno chiuse fino a giovedì per la festività del Capodanno lunare (Hong Kong fino a martedì).  Solo in Cina, sono già oltre duemila i casi di contagio accertati e 56 le vittime ma si teme che i numeri possano anche essere maggiori. Il ministro della Sanità cinese, Ma Xiaowei, ha spiegato che la capacità di diffusione del coronavirus sembra diventare più forte e che non sono ancora chiari i rischi della sua mutazione. Scongiurati, fortunatamente, i rischi di contagio in Italia: i due allarmi a Parma e Bari si sono poi rivelati fasulli e anche la donna di 40 anni, rientrata da un viaggio nella città di Wuhan, che è stata ricoverata con febbre alta e difficoltà respiratorie al reparto Infettivi dell’ospedale San Martino di Genova, non è stata contagiata dal coronavirus. Sono state rafforzate, comunque, le misure di sicurezza negli aeroporti di Malpensa e Fiumicino e l’ambasciata italiana, così come già quelle di Giappone e Stati Uniti, ha fatto sapere di aver predisposto il trasferimento via terra dei nostri connazionali che si trovano a Wuhan, la città focolaio del virus. Tre casi di infezione sono stati accertati in Malesia, Giappone e Francia, quattro in Australia, due negli Stati Uniti, in Vietnam e Thailandia, a Macao e in Corea del Sud, una a Singapore, Taiwan e Nepal e sei a Hong Kong. A questi si aggiungono un nuovo caso accertato in Canada e uno sospetto a Vienna.

Aspettando la Fed e la BoE

Settimana interessante anche sul fronte delle politiche monetarie, con le riunioni del Fomc e della Bank of England in calendario. Mercoledì, a conclusione dei suoi due giorni di riunione, la Federal Reserve annuncerà la sua decisione sui tassi di interesse, ma non si prevedono cambiamenti. Il presidente Jerome Powell, invece, in conferenza stampa potrebbe dare una visione più approfondita della situazione macroeconomica americana, in seguito all’accordo con la Cina e alle elezioni presidenziali del 2020, e potrebbe affrontare la questione del coronavirus, fornendo una stima sull’impatto macroeconomico dell’epidemia. Meno certezze ci sono, invece, sulla Bank of England che si riunirà giovedì prossimo, alla vigilia dell’addio della Gran Bretagna all’Unione europea, il prossimo 31 gennaio. Sarà l’ultima seduta presieduta dal governatore, Mark Carney, che terminerà il suo mandato il prossimo 15 marzo), e il mercato prezza il 50 per cento di probabilità che possa tagliare i tassi di interesse.

Trimestrali: in focus i titoli tech

Sempre più fitto anche il calendario delle trimestrali negli Stati Uniti e in Europa, in focus soprattutto i conti delle società del Nasdaq che, dalla fine di ottobre, hanno messo insieme un incremento di valore di oltre mille miliardi di dollari. Martedì si alzerà il velo sul bilancio di Apple, Ebay, Pfizer, LVMH, Sap, mercoledì sarà la volta di Boeing, Facebook, General Eletric, Mastercard, McDonald’s, Microsoft, Banco Santander, Novartis, giovedì previsti i conti di Amazon, Coca-cola, Visa, Deutsche Bank, Unilever, per finire venerdì con Caterpillar e Exxon Mobil

Dati macro: Pil e inflazione

Sul fronte dati macro, oggi si aspetta soprattutto l’indice Ifo tedesco sulla fiducia degli imprenditori. Nel corso della settimana in Europa sono da segnalare la pubblicazione dei dati relativi all’inflazione di tutti i paesi dell’Eurozona e il Pil del quarto trimestre, entrambi in calendario venerdì. Negli USA, invece, l’attenzione sarà rivolta alla fiducia dei consumatori (martedì) e al Pil del quarto trimestre (giovedì). Nel nostro Paese, oltre alla fiducia dei consumatori e al Pil, sarà interessante vedere i risultati dell’ispezione annuale del Fondo monetario internazionale e il Capital market review of Italy 2020 dell’Ocse. A quest’ultima presentazione parteciperanno il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, il vicepresidente della commissione europea, Valdis Dombroviskis, e il direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera.

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