La giornata sui mercati in cinque punti: oggi tocca alla BoE
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LA GIORNATA SUI MERCATI IN 5 PUNTI – 30 GENNAIO 2020

dollari

I mercati si confrontano con le decisioni della Fed e il Coronavirus cinese. Sul fronte macro attesa per il dato Istat sull’occupazione, Pil Usa, disoccupazione e inflazione in Germania. Occhio alla sterlina: oggi tocca alla BoE

Coronavirus, sale il bilancio delle vittime e con esso il timore dei mercati

Il triste bilancio del Coronavirus continua a salire, così come l’intensità della paura, anche dei mercati, che guardano con preoccupazione l’escalation dell’epidemia. I decessi sono 107, le infezioni 7.700: l’aumento giornaliero delle vittime è stato di 38 unità, il più alto dall’inizio dell’epidemia e oltre 1.700 sono i nuovi casi. Un turista cinese si è sentito male a Roma ed è sotto osservazione; in Europa i casi salgono a 10: uno in Finlandia, ce ne sono 5 in Francia e 4 in Germania. Il pericolo di un deperimento dell’economia a livello globale si avverte dalle precauzioni prese dal mondo: le compagnie aeree British Airways, United Airlines, American Airlines e Lufthansa hanno sospeso tutti i voli da e per la Cina. Ikea ha chiuso tutti gli store in Cina; tutte le partite di calcio nel Paese sono state rinviate. La Borsa di Taiwan è crollata del 3%, e in generale le Borse asiatiche sono in rosso. Oggi viene convocata la riunione degli esperti Oms, che potrebbe dichiarare l’emergenza internazionale.

I mercati post-Fed

I mercati si confrontano anche con le decisioni prese ieri dalla Federal Reserve, che nella sua prima riunione del 2020 ha confermato la propria politica monetaria. Nel corso della riunione del Fomc (il Federal Open Market Committee) i componenti del board hanno sottolineato il saggio di riferimento, fissato in un intervallo compreso tra l’1,5% e l’1,75%: una decisione presa all’unanimità. Inoltre, la Banca Centrale Usa ha segnalato che l’inflazione resta bassa, mentre l’economia sta crescendo a un “tasso moderato“, ma ha stabilito di di alzare dall’1,55% all’1,6% il tasso di interesse su alcune riserve bancarie.

Cosa aspettarsi dalla BoE: occhio alla sterlina

E’ la giornata della Bank of England, e sarà fondamentale (anche) per i movimenti della sterlina, capire nel dettaglio quale sarà la decisione sul taglio dei tassi e sulle potenziali misure di stimolo. La Banca Centrale britannica ha già mostrato la sua opposizione a portare il tasso di riferimento sotto lo 0,5%, che è dove si troverà se deciderà di tagliare i tassi di 25 punti base dall’attuale 0,75%. Gli investitori cercheranno qualsiasi segnale che la BoE stia valutando ancora una volta l’uso del Qe, o se invece stia considerando il ricorso a un programma di finanziamento per il prestito, come il Tltro promosso dalla Bce. Attenzione alla divisa britannica: se la BoE punterà su queste misure, è probabile, secondo alcuni analisti, che si deprezzerà, portando il cambio GBP/USD a livelli di circa 1,27.

Brexit, oggi il Consiglio Europeo da’ il via libera al divorzio

Sterlina

sotto osservazione anche per Brexit. Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza l’accordo di recesso del Regno Unito dall’Unione europea. I voti favorevoli sono stati 621, i contrari 49 e gli astenuti 13. Il 31 gennaio il Regno Unito uscirà dall’Unione europea, poi si aprirà la seconda fase dei negoziati sulle future relazioni fra Londra e Bruxelles. Esultanza e soddisfazione del Brexit Party, con il leader Nigel Farage, che si è augurato che la Brexit porti ad un “dibattito in tutta l’Europa“, una Europa che “noi adoriamo, mentre “odiamo l’Unione europea“. Oggi il Consiglio Europeo darà il via libera al divorzio (con procedura scritta), con un voto a maggioranza qualificata, e nella notte tra venerdì 31 gennaio e il primo febbraio le bandiere della Union Jack non sventoleranno più davanti alle tre sedi istituzionali del parlamento europeo.

In agenda

Sul fronte macro c’è attesa per i dati sull’occupazione italiana, per il dato sul Pil americano del quarto trimestre, e per la disoccupazione e inflazione in Germania. Il Tesoro ha in programma un’asta a medio-lungo termine per un importo compreso tra 7,25 e 8,75 miliardi. Prosegue la diffusione dei conti trimestrali delle società quotate.

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