La giornata sui mercati in cinque punti: il Coronavirus e l'economia
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LA GIORNATA SUI MERCATI IN 5 PUNTI – 13 FEBBRAIO 2020

coronavirus

Sale il bilancio dei morti a causa del Coronavirus in Cina: 1.350, 242 in un giorno nella sola provincia di Hubei. Nel mondo contagiate 60mila persone. Seduta al ribasso per le Borse asiatiche. In agenda l’ inflazione tedesca e americana

Il Coronavirus non spaventa i mercati ma l’economia sì!

Il Coronavirus cinese ha ucciso altre 242 persone in un solo giorno nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia. Il bilancio totale delle vittime nella provincia si è aggravato a 1.310, i contagi sono 48.206. Sempre nella provincia dello Hubei le guarigioni sono 3.441. Intanto è stato confermato un nuovo caso in California. I mercati finanziari sembrano continuare a viaggiare su binari paralleli (ieri Piazza Affari ha raggiunto nuovi massimi dal 2008), ma le ricadute sull’economia reale continuano a farsi sentire: General Motors ha annunciato la sospensione provvisoria delle attività in Corea del Sud a causa della carenza di componenti dalla Cina, i cui impianti sono rimasti fermi a causa del virus.

L’Asia torna in rosso

Nonostante la chiusura brillante di Wall Street, le principali Borse asiatiche sembrano tornare pessimiste. Seduta al ribasso per i mercati cinesi con Shanghai che perde lo lo 0,57% e Shenzhen lo 0,35%. In controtrend Taiwan +0,22% mentre Seul cede lo 0,27%. Non va meglio in Giappone, dove l’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha terminato in calo dello 0,14% a 23.827,73 punti e il più ampio Topix è sceso dello 0,40% a 1.115,47 punti. La contrattazione asiatica odierna quanto e come influenzerà l’Europa?

Dove andrà il petrolio?

Attenzione alla direzione che prenderà il petrolio dopo che l’Opec ha rivisto drasticamente al ribasso le proprie stime sulla domanda proprio a causa del virus cinese, prevedendo un calo del 19% nel 2020. Tuttavia i numeri, nella giornata di ieri, non hanno influenzato le quotazioni, e il greggio si è mantenuto in rialzo. Il Brent è salito del 3,15% portandosi a 55,71 dollari al barile, mentre il Wti ha guadagnato il 2,46, rivedendo quota 50 dollari (mentre si scrive è a 51,18).

Exploit del nuovo Btp. In agenda l’ inflazione tedesca e americana

Dopo l’exploit del nuovo Btp a 15 anni riservato agli istituzionali, il Tesoro torna sul mercato con scadenze a 3 e 7 anni in asta fino a 5 miliardi. Per la macroeconomia i mercati guardano all’inflazione tedesca e statunitense in gennaio.

Ancora trimestrali

Continua la stagione delle trimestrali con la presentazione dei conti. Tra le quotate che diffondono l’aggiornamento dei conti economici spicca Unipol. All’estero, Vivendi, Commerzbank, Nestlè, Airbus, Orange, Nissan, Barclays, Thyssenkrupp. Su altri fronti e per altri motivi, occhio a Ryanair: a mezzogiorno è stata indetta una conferenza stampa a ridosso della crisi e annuncio di messa in liquidazione di Air Italy. Al tavolo David O’Brien e Chiara Ravara, rispettivamente Chief commercial officer e Head of sales&marketing della compagnia low cost irlandese. Potrebbero emergere novità sulla strategia di riprotezione dei passeggeri che dal 25 febbraio, con lo stop operativo di Air Italy, non potranno più volare tra Olbia e gli scali di Milano e Roma.

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Redazione

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