La giornata sui mercati in cinque punti
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LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 23 OTTOBRE 2019

brexit

Brexit ancora il principale driver sui mercati dopo il voto del Parlamento Uk. Attesa per la risposta italiana alla lettera della Commissione Ue. Focus su Bio On a Piazza Affari

Wall Street in calo dopo rinvio Brexit. Facebook e Netflix pesano su Nasdaq

Non è ancora giunto il momento per ritrovare i massimi storici per gli indici americani che ieri, martedi, hanno terminato al ribasso gli scambi annullando i guadagni messi a segno nelle prime ore di contrattazioni. Trimestrali in focus mentre da Londra sul finire della giornata è arrivata la delusione sul fronte Brexit dopo che il parlamento britannico ha votato a favore dell’accordo per la fuoriuscita del Regno Unito dall’Unione Europea stipulato dal primo ministro Boris Johnson ma ha bocciato la mozione per velocizzare la ratifica dell’intesa entro la scadenza del 31 ottobre. Sul Nasdaq hanno pesato i titoli di Facebook e Netflix: la società di Mark Zuckerberg ha perso il 3,91% a 182,34 dollari dopo che e’ salito a 47 il numero degli stati americani che hanno deciso di indagare Facebook per possibili violazioni antitrust. Mentre Netflix ha ceduto il 4,09% a 266,69 dollari dopo che Verizon ha annunciato che offrira’ il servizio streaming della rivale Disney gratuitamente per un anno ai suoi abbonati. Sul fronte macroeconomico, il numero di compromessi per la vendita di case esistenti negli Stati Uniti a settembre e’ sceso del 2,2% rispetto ad agosto; gli analisti attendevano un ribasso dello 0,7%. Mentre l’indice che misura l’attivita’ manifatturiera nell’area di Richmond, Virginia e’ balzato a 8 punti dai -9 punti del mese precedente. Le attese erano per un miglioramento a -6 punti

Asia si muove cauta in attesa di schiarite Brexit

La piazza di Tokyo ha ripreso gli scambi dopo la chiusura per festività di lunedì chiudendo in leggero rialzo. Il listino giapponese risente della della cautela degli operatori relativamente ai piu’ recenti sviluppi relativi alla Brexit. In negativo le principali borse cinesi

Brexit rischia una proroga di tre mesi

La Brexit rischia una proroga di tre mesi ed il Regno Unito si avvia verso elezioni anticipate entro Natale. E’ questo l’esito della infuocata giornata a Westminster, dove la Camera dei Comuni ha bocciato la mozione che imponeva un iter sprint per l’approvazione entro 3 giorni del pacchetto di leggi attuative della Brexit, il Withdrawal Agreement Bill. Una procedura veloce che avrebbe certamente assicurato il divorzio entro il 31 ottobre, come stabilito. Con il no alla mozione, si apre la strada all’approvazione del Benn Act, meglio conosciuta come legge anti no-deal, che prevede altri tre mesi di proroga, sino a gennaio 2020. In sostanza, l’esito peggiore per Johnson, che resta fermo sulla sua posizione: Brexit entro il 31 ottobre o si va alle elezioni. Boris Johnson ha detto che metterà in pausa il processo fino a che non avrà discusso con gli altri leader Ue. Il presidente del Consiglio europeo, President Donald Tusk subito dopo la decisione di Johnson, ha raccomandato in un tweet agli altri paesi membri dell’Ue di approvare un rinvio della Brexit.

Bio-on: arrestati i vertici aziendali

Sarà una giornata impegnativa per il titolo Bio On, la società bolognese specializzata nella produzione di bioplastiche totalmente biodegradabili, dopo che questa mattina la Gdf di Bologna ha eseguito tre misure cautelari nei confronti di Astorri, Cicognani e un’altra figura apicale. I reati contestati sono quelli di falso in bilancio e manipolazione del mercato. Sequestrati beni per 150 milioni.

In agenda fiducia dei consumatori UE, scorte di petrolio e risposta dell’Italia alla lettera della Commissione

Dal fronte macro arrivano i dati sulla fiducia delle imprese manifatturiere in Francia, sugli indici dei prezzi delle case negli Usa e sulla fiducia dei consumatori dell’Eurozona. Nel pomeriggio anche le scorte di greggio americane. Previsto un intervento di Enria della Bce mentre stasera tornano a riunirsi i banchieri centrali della Bce, alla cena informale che presiede il Consiglio direttivo, domani, che sarà l’ultimo presieduto dal presidente uscente Mario Draghi. Per quanto riguarda l’Italia, dopo il buon risultato per il retail, si apre il collocamento presso gli investitori istituzionali della quindicesima tranche del BTp Italia. Attesa a Bruxelles la risposta alla lettera della Commissione europea con la quale l’Europa ancora “informalmente” ha bocciato la manovra 2020.

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