La giornata sui mercati in cinque punti: un fine settimana di decisioni
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LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 15 NOVEMBRE 2019

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Mercati al rush finale di settimana. Il Governo alle prese con l’emergenza a Venezia e con la salvezza dell’ex-Ilva. Occhio allo spread dopo il rialzo delle ultime ore

Attenzione allo spread

Sotto osservazione il differenziale tra Btp e Bund. In una giornata che ha visto i tutti i rendimenti dei titoli di Stato europei salire, il rialzo dello spread è stato il più marcato, con una crescita di 13 punti a quota 167, ai massimi da fine agosto. Il rendimento del titolo decennale italiano si è attestato all’1,32%.

Il Governo alle prese con Venezia e ex-Ilva

Poco importa se il meteo ci preannuncia sole, nebbia, neve o pioggia: i mercati vanno per la loro strada. Ma non in questo caso. Il Consiglio dei Ministri convocato in emergenza, ha dato il via libera allo stanziamento di 20 milioni di euro per i primi soccorsi per Venezia, duramente colpita dal maltempo: la delibera è stata decisa nel corso del vertice dopo la visita del premier Giuseppe Conte nelle zone alluvionate. Ex-Ilva: l’Esecutivo fa i conti anche con la decisione di Arcelor Mittal di spegnere gli altiforni di Taranto: oggi è previsto un incontro al ministero dello Sviluppo Economico con i sindacati e l’azienda: in gioco ci sono 200 milioni di crediti vantati da  imprese che non possono pagare gli stipendi.

Powell vs Trump (o viceversa)

Ennesimo botta e risposta a distanza tra il numero uno della Federal Reserve Jerome Powell e Donald Trump. Nella seconda giornata di audizioni al Congresso, il presidente della Fed dribbla il nuovo attacco del Presidente Usa e prosegue confermando la sua richiesta di una politica economica di contenimento del debito. Powell è tornato sul tema dazi dopo l’attacco dell’ex Tycoon arrivato via Twitter. “In via generale scambi commerciali liberi e giusti sono una buona cosa“, ha ribadito secco.

Non c’è pace tra l’Europa e Londra

Come se la Brexit non bastasse, ancora “grane” tra l’Europa e la Gran Bretagna. La Commissione Ue ha aperto una procedura formale contro il Regno Unito per violazione dell’obbligo previsto dal Trattato, dopo la comunicazione ufficiale che il governo non indicherà un candidato commissario. Londra ha ora tempo per rispondere entro il 22 novembre: la prossima Commissione deve entrare in carica prima possibile.

In agenda

I dati macro di particolare rilievo che chiudono la settimana riguardano l’Italia con il saldo della bilancia commerciale e l’inflazione, che dovrebbe mantenersi stabile su base annua (0,3%) secondo le stime degli analisti. In primo piano anche i prezzi al consumo dell’Eurozona. Dall’America l’indice dei prezzi all’importazione e all’esportazione.

 

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