La giornata sui mercati in cinque punti: Usa-Iran sempre al centro

LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 10 GENNAIO 2020

Trump

Usa-Iran sempre centrale, anche se le Borse confidano in un passo indietro. Oro e petrolio tornano nei ranghi, ma in Libia non si allenta la tensione. Oggi i dati Usa sul lavoro

Usa-Iran: petrolio e oro si stabilizzano

Sempre centrale l’evoluzione del conflitto tra Usa e Iran, dopo il via libera della Camera alla risoluzione che limita i poteri di guerra del Presidente Donald Trump vietando ogni intervento in Iran senza l’approvazione del Congresso (anche se si tratta di una misura simbolica: non vincolante e che difficilmente supererà l’esame del del Senato). Le Borse sembrerebbero per ora fidarsi dei piccoli passi indietro (o di lato?) delle due potenze. Il petrolio si è stabilizzato dopo le fiammate dei giorni scorsi, e i beni rifugio come yen e oro perdono terreno. Anche il Vix (l’indice della paura”) non ha destato particolare preoccupazione. Intanto il premier canadese Justin Trudeau ha detto che “secondo numerose fonti di intelligence” l’Iran ha abbattuto con un missile l’aereo ucraino, caduto mercoledì a Teheran. L’ipotesi, però, è che l’aereo sia stato colpito involontariamente.

Libia, resta alta la tensione

Nessuna tregua in Libia. Il generale Khalifa Haftar ha respinto la proposta di cessate il fuoco avanzata da Russia e Turchia. “Non possiamo smettere di combattere il terrorismo“, hanno riferito le fonti. Intanto proseguono i contatti tra le diplomazie. E’ delle scorse ore la telefonata tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e l’omologo tedesco Heiko Maas. “L’Ue deve restare compatta e serve quanto prima una data sulla conferenza di Berlino“, ha detto Di Maio.

Il titolo Mediaset sotto osservazione

Per la finanza, attenzione al titolo Mediaset. In evidenza l’assemblea di oggi chiamata ad approvare alcune modifiche allo statuto di MFE (MediaForEurope) allo scopo di far avanzare il progetto di fusione transfrontaliera. Il Tar del Lazio ha respinto nelle scorse ore l’urgenza di un ricorso Vivendi sul provvedimento Agcom del 2017 basato sulla Legge Gasparri che obbliga i francesi a scegliere tra la partecipazione in Tim o in Mediaset. E’ stata fissata la trattazione collegiale della vicenda il prossimo 15 gennaio. Con il provvedimento Agcom il Biscione esclude dal voto la fiduciaria dei francesi Simon, che detiene quasi il 20% del gruppo televisivo italiano.

Affari politici di casa nostra

In Parlamento proseguono le audizioni su Banca Popolare di Bari. Alla Camera parla oggi il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Slitta intanto l’appuntamento del deposito in Cassazione del quesito referendario sul taglio dei parlamentari perché mancano tutte le 64 firme dei senatori necessarie. Ancora grane nel M5S: diventa sempre più corposo il Gruppo Misto dopo che altri due deputati, Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri, hanno lasciato il Movimento. Una giornata, quella di ieri, che ha visto anche un attacco al doppio incarico di Luigi Di Maio e un altro alla piattaforma Rousseau.

Dati macro: focus sugli Usa e il mercato del lavoro

La giornata macroeconomica si concentra sui consumi delle famiglie in Giappone e la produzione industriale in Francia, Spagna e Italia. Chiudono gli Stati Uniti, con i dati sul mercato del lavoro: nuovi occupati, salari orari e tasso di disoccupazione. In calendario l’asta di BoT per 7 miliardi.

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