La giornata sui mercati in 5 punti: Nadef, ma non solo
Cerca
Close this search box.

LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 30 SETTEMBRE 2019

prescrizione

Non solo Nadef: proteste e feriti per le strade di Hong Kong domenica. La guerra dei dazi potrebbe allargarsi all’Ue. Brexit, Johnson a rischio sfiducia

 

Nadef – Il governo alza il velo sulla Nota di Aggiornamento al documento di Economia e Finanza, con cui verranno fissati gli obiettivi programmatici per la Legge di Bilancio ma soprattutto la quantità di deficit da usare: si parla di fissare l’asticella tra il 2 e il 2,4%. Secondo il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, parlando del Nadef in un’intervista a Mezz’ora in Più su Rai3, la manovra sarà di circa 30 miliardi, non ci saranno tagli su scuola, università e sanità.

Giudizio Wto – L’Organizzazione Mondiale del Commercio si esprime sugli aiuti illegali ad Airbus da parte dell’Ue. Il rischio è che possa autorizzare gli Stati Uniti a imporre tariffe aggiuntive su beni europei per 8 miliardi di dollari, allargando la “guerra”, dunque, anche all’Unione. A rischio anche l’Italia, con prodotti agroalimentari (vini e formaggi in primis).

Disoccupazione in Italia (h 10) ed Eurozona (h 11) – Il tasso mensile ad agosto nel nostro paese è atteso stabile al 9,9%, che è anche il dato relativo a luglio. Anche per l’Eurozona le stime degli analisti sono allineati al dato registrato nel mese precedente: in questo caso è pari al 7,5%.

Brexit – Sarebbe imminente la cacciata del premier britannico Boris Johnson. Lui non si fa da parte, ma ha anche detto all’opposizione: “O mi sfiduciate, oppure vi fate da parte”. Detto, fatto. Nel senso che a farsi avanti potrebbe essere il partito nazionalista scozzese. Secondo alcuni giornali inglesi sarebbe pronto a sfiduciarlo in aula già oggi o domani, unica soluzione per riuscire a ottenere il rinvio della Brexit ed evitare l’uscita dall’Unione Europea senza accordo con Bruxelles. La chiave è il nome del premier che farebbe da transizione fino alle prossime elezioni. Jeremy Corbyn, leader dei Labour, piace agli scozzesi, un po’ meno ai Libdem.

Hong Kong – Gli scontri di domenica, con decine di arresti e l’utilizzo delle forze speciali da parte della polizia in occasione della giornata mondiale contro il totalitarismo, riportano l’attenzione sulle tensioni con la Cina, colpevole di ingerenze nell’amministrazione di Hong Kong. Pechino, che dall’1 al 7 ottobre chiuderà i mercati per festa nazionale, ovviamente respinge ogni accusa. Ma questi scontri potrebbero proseguire, con ripercussioni anche sui mercati.

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *