La giornata sui mercati in cinque punti: trade war, il giorno dopo la firma
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LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 16 GENNAIO 2020

donald trump

Trade war e firma fase 1: l’attenzione è tutta rivolta alla reazione dei mercati. Al via martedì prossimo il processo sull’impeachment di Trump.  Oggi la pubblicazione dei verbali della Bce e in agenda (anche) l’inflazione tedesca

Trump tra trade-war e impeachment: inizia il processo

Attenzione alle contrattazioni dopo la chiusura del primo step della trade war. Una giornata sicuramente storica quella di ieri che ha visto insieme il presidente americano Donald Trump e il vice premier cinese Liu He per la firma sulla prima parte dell’accordo commerciale tra i due Paesi, con una cerimonia alla Casa Bianca. Stando al testo dell’accordo rilasciato dagli Stati Uniti, la Cina si impegna ad aumentare gli acquisti di prodotti agricoli Usa di circa 200 miliardi di dollari in due anni. Pechino dovrebbe acquistare 32,9 miliardi di dollari di prodotti industriali aggiuntivi nel 2020 e 44,8 miliardi di dollari l’anno successivo. I mercati hanno avuto un approccio cauto, soprattutto l’Europa (l’America invece è riuscita a raggiungere nuovi massimi storici e l’Asia ha chiuso la seduta questa mattina in modo misto con Tokyo che ha limato uno 0,07%), anche perché le questioni più controverse nelle trattative sono rimaste fuori e saranno discusse nella fase 2, con potenziali ricadute sull’incertezza nel 2021. Intanto martedì prossimo, 21 gennaio, inizierà il processo in Senato sull’impeachment nei confronti di Trump. 

L’Italia e il dossier libico

Mancano pochi giorni al summit tedesco per discutere il dossier libico e la diplomazia italiana lavora per cercare di recuperare un ruolo che sembrava ormai perduto. L’Italia è pronta a rimodulare la sua presenza in Libia nell’ambito di una missione europea sotto l’egida dell’Onu e giocare un ruolo chiave anche alla conferenza di Berlino, dopo il nulla di fatto a Mosca che ha dimostrato come sul dossier libico nessun Paese può pensare di “risolvere il problema da solo“. Il premier Giuseppe Conte è stato ascoltato dal Copasir mentre i ministri degli Esteri e della Difesa Luigi di Maio e Lorenzo Guerini hanno riferito ai parlamentari sulle prossime mosse che il Governo intende compiere sul delicato dossier. I recenti avvenimenti in Libia, ha detto Guerini, “ci impongono una riflessione su una possibile rimodulazione del nostro sforzo militare. Si potrebbe ipotizzare un intervento internazionale per dare solidità alla cornice di sicurezza”.

I verbali della Bce

Uno sguardo particolare a eventuali impatti sull’Euro: oggi verranno pubblicati i verbali dell’ultima riunione della Bce. Come sempre sarà un’occasione per interpretare, da una prospettiva interna, le deliberazioni della banca centrale. In questo specifico caso serviranno a comprendere quanto il board sia unito sulle prospettive di allentamento della politica monetaria, e a capire quanto i membri provenienti dalla Germania siano concordi con questa linea.

Il decreto Milleproproghe alla Camera e boom per i Btp a lunga scadenza

Sul fronte interno, il decreto Milleproroghe sta navigando alla Camera dei Deputati, con le audizioni di Anas, Aiscat e il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli: particolare riguardo alle norme relative alle concessioni autostradali inserite nel provvedimento. In primo piano la riunione del Cda di Autostrade per l’Italia per la discussione del nuovo piano industriale. Intanto si segnala un boom di richieste per i Btp a lunga scadenza, sebbene l’incertezza politica per le elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna resti sempre in primo piano. I Titoli di Stato continuano a essere privilegiati alle aste del Tesoro come conferma la buona domanda registrata dal ventennale con richieste per 1,49 volte l’ammontare collocato e ancora di più il nuovo titolo trentennale, che registra una domanda record, pari a circa 47 miliardi, per un’emissione di 7 miliardi e un rendimento del 2,50 per cento.

Focus su trimestrali e dati macro in agenda

I mercati guardano all’inflazione tedesca e alle vendite di automobili, dati aggiornati entrambi a dicembre. Rilevanti dagli Usa le vendite al dettaglio e l’indice Philadelphia Fed, anticipatore dell’indicatore Pmi. Prosegue inoltre la stagione delle trimestrali dei colossi bancari. Da segnalare, tra gli altri, i risultati di periodo di Morgan Stanley. 

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