La giornata sui mercati in 5 punti: primi effetti del virus cinese sulle borse
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LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 22 GENNAIO 2020

cinque punti

Si allarga il virus di Wuhan: primo caso negli Usa e Wall Street gira negativa. Secondo giorno di lavori a Davos dopo il Trump show. Di Maio lascia la leadership del M5S. Netflix, primo campanello d’allarme

 

I mercati valutano l’impatto del virus cinese

Si allarga l’allarme del virus di Wuhan nel giorno in cui l’Oms si riunisce a Ginevra per definire strategie e gravità della situazione. Sono nove i morti ufficiali, un dato che si è sostanzialmente triplicato in meno di due giorni. Tra i centinaia di nuovi casi denunciati, ce n’è anche uno negli Stati Uniti, alla cui notizia Wall Street ha virato in territorio negativo. La Corea del Nord valuta se chiudere i confini, c’è grande timore nei confronti dei grandi spostamenti del Capodanno cinese. Smentito invece l’arrivo del coronavirus di Wuhan (una sorta di polmonite) in Australia ma è stato individuato in altri paesi asiatici, come Thailandia, Corea del Sud, Giappone e Taiwan. Al momento i casi ufficiali sono 440. I mercati asiatici hanno chiuso in territorio positivo.

 

Davos: Donald Trump e l’Ue

Seconda giornata di lavori a Davos dopo il Donald Trump show di ieri: “Gli Usa valuteranno dazi auto se non ci sarà accordo con Ue” è uno dei passaggi più importanti dopo aver definito personaggi come Greta Thunberg, presente anche lei al World Economic Forum, “Profeti di sventura”. Il presidente degli Stati Uniti ha detto inoltre di aver avuto “ottimi” colloqui con l’Unione europea oggi e che tuttavia se non sarà raggiunto un accordo, Washington prenderà in seria considerazione l’imposizione di dazi sulle importazioni di auto. La Casa Bianca ha ripetutamente rinviato la decisione di imporre tariffe sulle automobili provenienti dall’Europa. “Ci aspettiamo di poter concludere un accordo con l’Ue. E se non ci riusciremo, prenderemo (i dazi sul settore auto) sicuramente in seria considerazione”, ha detto Trump.

Luigi Di Maio lascia la leadership del M5S

Manca solo l’ufficialità ma è fatta. Una scelta che potrebbe anche avere ripercussioni sui risultati dell’Emilia Romagna e della Calabria al voto che potrebbero essere decisivi per la tenuta del governo. A quanto pare, la decisione è irrevocabile anche se Luigi Di Maio rimarrà ministro degli Esteri. Alla guida del M5S dovrebbe andare Vito Crimi. Troppe, secondo l’ormai ex leader dei penta stellati, le critiche ricevute all’interno del movimento. “Il governo va avanti” ha rassicurato il premier Giuseppe Conte. Di Maio potrebbe presentarsi agli Stati Generali del Movimento (il Congresso) di marzo a Torino con una sua squadra.

 

Agenda Macro

Dati sull’industria italiana in arrivo. Ci si aspetta un peggioramento delle vendite ma un lieve miglioramento nei nuovi ordinativi su base mensile che dovrebbe permettere al nostro paese di uscire dal territorio negativo. Raffica di valori per la Gran Bretagna, tra cui le vendite al dettaglio e un aggiornamento sull’indice relativo ai mutui. Nel pomeriggio occhio alle vendite delle abitazioni negli Stati Uniti e poi in serata le scorte di petrolio dell’Api.

 

Netflix, sotto le attese i nuovi abbonati Usa

Per la prima volta Netflix preoccupa gli analisti. Sotto la lente di ingrandimento la crescita al di sotto delle attese dei nuovi abbonati negli Usa mentre i conti relativi agli ultimi tre mesi del 2019 hanno oltrepassato le aspettative degli analisti: utili in rialzo a 587 milioni di dollari e 1,30 dollari ad azione (dato nello stesso periodo dell’anno precedente: 134 milioni di dollari e 0,30 dollari ad azione). Il fatturato e’ salito del 30% a 5,47 miliardi di dollari dai 4,2 miliardi dell’anno scorso. Le attese erano per un utile ad azione pari a 0,52 dollari su ricavi pari a 5,45 miliardi di dollari. Netflix ha inoltre fatto sapere di aver aggiunto 8,3 milioni di nuovi abbonati, di cui 420.000 negli Stati Uniti, nel quarto trimestre 2019, contro attese per 7,2 milioni di nuovi abbonati, ma di cui solo 618.000 negli Usa. La delusione è da attribuire ai nuovi competitors: Disney+, Apple TV+ e Peacock di Nbc.

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