La giornata sui mercati in cinque punti aspettando Apple

LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 28 GENNAIO 2020

apple

Mercati concentrati sull’impatto della diffusione del virus cinese Coronavirus che ha ucciso oltre 100 persone in Cina, mentre il focus è sui conti di Apple

Coronavirus: oltre 100 morti in Cina, 4000 contagi. Un caso in Germania

I mercati guardano all’impatto del coronavirus cinese mentre continua purtroppo a salire il numero delle vittime salito finora a 106, di cui 100 nella sola provincia di Hubei, focolaio dell’epidemia: questi gli aggiornamenti forniti dalle autorità cinesi, secondo cui i nuovi casi di contagio registrati sono stati quasi 1.300 che portano il totale nazionale in Cina ad oltre 4000. Intanto, si registra un primo caso confermato di coronavirus cinese in Germania, nello stato sudorientale della Bavaria. Lo rendo noto il ministero della Salute bavarese. “Un uomo della zona di Starnberg è stato infettato dal nuovo virus” ed “è stato posto sotto controllo medico e in isolamento,” ha spiega un portavoce del dicastero. Otto casi di contagio sono segnalati in Thailandia, altrettanti a Hong Kong. Altri cinque in Usa, come in Australia, a Taiwan, a Macao; quattro in Giappone e a Singapore, in Malesia; tre in Francia e in Corea del sud, due in Vietnam, uno in Canada e in Nepal. Caso sospetto segnalato anche in Italia, a Pistoia: una donna è stata ricoverata, sono in corso gli accertamenti dei sanitari. Nel frattempo, l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è “elevato”, ammettendo l’errore nei suoi precedenti rapporti in cui riferiva che il rischio era “moderato”. Nel frattempo, presentando la mappatura del virus, Gabriel Leung, Preside della facoltà di medicina dell’Hong Kong University, ha tracciato scenari da incubo per l’accelerata della diffusione nelle principali città cinesi. “Dobbiamo essere pronti al fatto che l’epidemia possa diventare a livello globale”. Il Presidente del Consiglio Conte ha dichiarato ospite di “Otto e mezzo” in merito all’emergenza coronavirus, precisando che con il Ministro della Salute Roberto Speranza c’è un “costante aggiornamento”: in Italia misure di tutela all’avanguardia – Contro il coronavirus “siamo prontissimi. L’Italia in questo momento è il Paese che ha adottato misure cautelative all’avanguardia rispetto agli altri, misure incisive. Tutti i protocolli” sono in campo.

Il virus cinese affossa Wall Street

La giornata sui mercati parte lasciandosi alle spalle una giornata da dimenticare per Wall Street e le borse europee affossate dai timori legati alla diffusione del coronavirus dalla Cina. Gli indici americnai hanno terminato la seduta di lunedi’ 27 gennaio in netto ribasso. Per l’S&P 500 e il Djia si tratta della peggiore seduta dallo scorso 2 ottobre, mentre per il Nasdaq e’ la peggior perdita giornaliera dal 23 agosto del 2018. Le difficolta’ riscontrate nel contenere il virus hanno spinto gli investitori ad abbandonare gli investimenti piu’ rischiosi e fare ritorno ai cosiddetti beni rifugio, quali l’oro e i titoli di Stato Usa. Il metallo prezioso ha guadagnato 5,50 dollari, quasi lo 0,4%, a 1.577,40 dollari l’oncia. Si tratta dei massimi dal 9 aprile del 2013. Mentre il rendimento del decennale americano e’ sceso all’1,601%, i minimi da inizio ottobre. Gli investitori guardano anche con preoccupazione all’introduzione di nuovi dazi sull’acciaio e sull’alluminio da parte degli Stati Uniti a partire dall’8 febbraio. E al fronte della politica interna, dove prosegue il processo di impeachment contro il presidente Donald Trump. Sul fronte macroeconomico, le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono diminuite a sorpresa a dicembre rispetto al mese precedente (-0,4% contro attese per un +1,5%); e l’indice manifatturiero relativo all’area di Dallas (Texas) ha continuato a guadagnare un po di terreno a gennaio. Il petrolio continua a scivolare a causa dei timori per il probabile impatto negativo del virus sul commercio globale. Il contratto Wti a marzo ha lasciato sul terreno 1,05 dollari, l’1,9%, a 53,14 dollari al barile. Il Djia ha perso 453,93 punti, l’1,57%, a quota 28.535,80. L’S&P 500 ha ceduto 51,84 punti, l’1,57%, a quota 3.243,63. Mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno 175,60 punti, l’1,89%, a quota 9.139,31.

Asia in rosso ma limita le perdite

Oggi i mercati asiatici sin rosso, ma provano a limitare le perdite. La Borsa di Tokyo chiude ancora gli scambi in negativo, orfana delle borse cinesi, che sono ancora chiuse per le festività del capodanno, sebbene l’emergenza Coronavirus abbia condizionato questa ricorrenza. Le autorità cinesi hanno infatti esteso il periodo delle festività di tre giorni fino al 2 febbario. Il Nikkei termina la sessione in calo dello 0,55%, mentre alle ore 7:30 italiane l’indice Asia Dow cede lo 0,81%. I listini cinesi sono chiusi per le festività del nuovo anno lunare. Intanto, il Coronavirus sta impattando negativamente sui mercati azionari mondiali e colpisce nello specifico i titoli più esposti alle esportazioni verso la Cina, il turismo, le compagnie aeree ed i titoli tecnologici. Se l’azionario sta andando male, continuano invece a salire i prezzi dei beni rifugio, fra cui yen e oro, e le valutazioni dell’obbligazionario, per la scommessa di nuovi stimoli dalle banche centrali. FactSet, intanto, ha calcolato che l’economia cinese, la seconda al mondo per importanza, rappresenta il 6% di tutti i ricavi delle società S&P 500 negli ultimi 12 mesi. E in questo senso pesa quasi il doppio di qualsiasi altro paese, Stati Uniti a parte.

Oggi in agenda fiducia consumatori Usa

La giornata sui mercati guarda anche all’agenda macro. Il dato piu’ atteso del calendario macroeconomico e’ la fiducia dei consumatori Usa. In mattinata e’ attesa anche la diffusione da parte della Bce dei risultati dello Srep 2020 sulle principali banche europee. Prosegue, inoltre, la diffusione dei conti annuali delle societa’ quotate. Il Tesoro ha in programma un’asta di BTp-i e CTz fino a 3,25 miliardi di euro mentre nella giornata di ieri, quando il Coronavirus metteva ko i mercati europei, i BTp hanno chiuso tonici, vicini ai massimi di giornata, sfruttando l’ottimismo che si e’ diffuso sul mercato dopo la vittoria del centrosinistra alle elezioni regionali in Emilia Romagna. Lo stop alla Lega di Matteo Salvini, secondo gli operatori attivi sui mercati obbligazionari, aiuta a consolidare il Governo Conte e questo ha contribuito a spingere gli acquisti sui titoli di Stato italiani sul mercato secondario. Il rendimento del BTp benchmark decennale ha terminato la seduta in prossimita’ dei minimi di giornata, all’1,05%, tornando su livelli che non si vedevano dallo scorso novembre. Molto positiva anche la performance dello spread BTp/Bund che, al termine degli scambi, si e’ attestato a 143 punti base, ben 13 punti in meno rispetto alla chiusura dello scorso venerdi’, anch’esso su livelli non lontani da quelli di piu’ di 3 mesi fa.

Focus su trimestrali: il giorno di Apple

Dopo Netflix (NASDAQ:NFLX) e i colossi della finanza, cresce l’attesa per i risultati trimestrali di Apple (NASDAQ:AAPL), Facebook (NASDAQ:FB), Amazon (NASDAQ:AMZN), Tesla (NASDAQ:TSLA), Google (NASDAQ:GOOGL) e Microsoft (NASDAQ:MSFT). Finita la tornata di trimestrali dedicata ai big del credito, a Wall Street è giunto il momento dei risultati finanziari dei colossi dell’hi tech. Ad aprire il calendario dei cosiddetti Faang è stata Netflix lo scorso 21 gennaio.
Comincia Apple, la star del gruppo FAANG, con attese di una crescita di quasi il 9% degli utili, mentre il giorno dopo tocca a Facebook, che dovrebbe riportare un aumento di oltre il 6%. Sempre il 29 sono di scena Tesla e Microsoft, anche se non rientrano nella sigla Faang, mentre il 30 è la volta di Amazon, con un’attesa di crescita degli utili vicina al 20%.Per gli investitori nessun’altra pubblicazione di report sugli utili sarà importante quanto quella di questa sera del produttore di iPhone, Apple (NASDAQ:AAPL). Il motivo? Gli stratosferici rialzi del titolo di Apple hanno alimentato la maggior parte del forte rally del mercato USA nello scorso anno. Dopo aver più che raddoppiato il proprio valore, Apple è ora prezzato alla perfezione, il che lascia alla compagnia poco margine di delusione. Il rally degli ultimi 12 mesi è stato così potente da aver aggiunto più di 725 miliardi di dollari alla capitalizzazione di mercato della compagnia, arrivata a circa 1,4 mila miliardi di dollari. Il titolo venerdì ha chiuso a 318,31 dollari, poco meno del massimo storico di 323,33 dollari.

Post correlati

Azioni value: ecco come hanno preso il sopravvento sui titoli growth

Junk bond Asia: in 18 mesi bruciati 100 miliardi bruciati, ecco perché

Coinbase: Cathie Wood non perde la fiducia e accumula azioni

Calpers: ecco cosa ha comprato e venduto il più grande fondo pensione USA

McDonald’s lascia la Russia: a Wall Street cosa fare con titolo?

Lascia un commento