La giornata sui mercati in cinque punti. In focus Coronavirus e petrolio
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LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 4 FEBBRAIO 2020

coronavirus

I mercati guardano agli sviluppi e alle dichiarazioni sul fronte Coronavirus che fa salire il bilancio delle vittime. Focus il petrolio scivolato ai minimi di oltre un anno mentre l’Asia torna in positivo

 

Coronavirus, prima vittima a Hong Kong. Tokyo mette in quarantena nave da crociera

425 morti, oltre 20mila contagi: questo l’ultimo bilancio fornito dalla Commissione sanitaria cinese sul Coronavirus mentre è stato registrato il primo decesso nella provincia autonoma di Hong Kong, il secondo fuori dalla Cina dopo quello nelle Filippine di domenica scorsa. Intanto, sono in totale 46 le compagnie che hanno sospeso voli da e per la Cina con Pechino che nelle scorse ore ha criticato gli Stati Uniti e gli altri Paesi che, contro il parere dell’Organizzazione mondiale della sanità, hanno applicato restrizioni ai viaggi. Ieri il Ministero degli Esteri ha gettato acqua sul fuoco: “Gli Stati Uniti hanno detto varie volte che sono disposti a offrire assistenza – ha detto un portavoce – speriamo che possa essere fornita il prima possibile”. Proprio negli Usa si registrano cinque nuovi casi accertati di coronavirus, di cui uno per cui il contagio è avvenuto in territorio americano. Lo ha reso noto il Center for Disease Control statunitense precisando che quattro dei nuovi casi sono stati registrati in California, il quinto in Massachusetts. Tokyo mette in quarantena nave con 3.500 a bordo dopo che un passeggero di 80 anni è risultato positivo al coronavirus cinese. Si tratta della Diamond Princess ormeggiata nel porto di Yokohama con 2.500 passeggeri e 1.000 membri dell’equipaggio.
Sono in quarantena anche i 56 italiani rimasti a Wuhan che ieri mattina sono rientrati in Italia a Pratica di Mare a bordo del Boeing 767 dell’Aeronautica: un 57esimo, un giovane diciassettenne, con la febbre non è stato imbarcato. Dovrà essere sottoposto alle cure dei medici locali prima di rientrare.
L’Istituto superiore di sanità (Iss), intanto, ha fatto sapere che “l’Italia è tra i paesi che hanno adottato le misure più ampie ed articolate” e che le misure adottate “tutelano la salute dei bambini e della popolazione”. La dichiarazione dell’Istituto arriva dopo che i governatori di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e provincia autonoma di Trento hanno chiesto al Ministro della Salute che il periodo di isolamento previsto per chi rientra dalla Cina sia applicato anche ai bambini che frequentano le scuole. Il grazie di Conte – “Ancora una volta grazie ai ricercatori dell’equipe dello @INMISpallanzani e a tutti coloro che con il loro lavoro fanno del nostro Paese un punto di riferimento a livello internazionale”, ha scritto ieri su Twitter il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver visitato la struttura.

 

Wall Street in rialzo con Tesla che guida il rimbalzo

La giornata sui mercati parte guardando agli indici di Wall Street che hanno terminato la seduta di lunedi’ 3 febbraio in rialzo, rimbalzando dalle perdite messe a segno la settimana passata. A guidare i listini e’ stato il Nasdaq e il settore tecnologico grazie al rally di Tesla. L’azienda guidata da Elon Musk ha messo a segno un +19,89% a 780,00 dollari dopo che, secondo gli analisti di ARK, il titolo del produttore di veicoli elettrici potrebbe raggiungere una valutazione pari a 7.000 dollari entro il 2024. Ma aiuta anche il dato sull’attivita’ manifatturiera in Usa che e’ salita al livello piu’ alto dallo scorso luglio. Stando all’indice di riferimento redatto dall’Institute for Supply Management, la performance del settore manifatturiero negli Stati Uniti e’ aumentata a 50,9 punti dai 47,2 punti del mese precedente (le attese erano per un rialzo a 48,5 punti). Anche se per Ihs Markit l’attivita’ manifatturiera si e’ contratta a gennaio rispetto al mese precedente (51,9 punti contro i 52,4 di dicembre). Sempre sul fronte macroeconomico, il settore delle costruzioni negli Stati Uniti ha subito un calo inatteso a dicembre (-0,2% contro il +0,5% delle attese). Il Djia ha guadagnato 143,78 punti, lo 0,51%, a quota 28.399,81. L’S&P 500 ha aggiunto 23,40 punti, lo 0.73%, a quota 3.248,92. Mentre il Nasdaq e’ salito di 122,47 punti, l’1,34%, a quota 9.273,40. Sempre ieri, Alphabet, la holding che controlla Google, per la prima volta ha divulgato i dati anche della sua piattaforma video YouTube che nel 2019 ha generato 15,1 miliardi di dollari di ricavi. Se la trimestrale di Alphabet ha deluso le attese dal punto di vista del fatturato complessivo, YouTube appare particolarmente remunerativa. “Sono particolarmente soddisfatto per i nostri costanti progressi”, ha osservato il Ceo di Alphabet e Google, Sundar Pichai, indicando in particolare il giro d’affari di YouTube che è cresciuto dagli 8,1 miliardi di dollari del 2017 a 11,5 miliardi nel 2018 fino a superare i 15 miliardi di dollari nel 2019. Positiva anche performance di Google Cloud che nel 2019 ha registrato ricavi pari a oltre 9 miliardi di dollari, in rialzo del 53% sul 2018.

 

Asia torna a scambiare in positivo

Ieri Shanghai è tornata a scambiare dopo una settimana di festività e ha perso il 7,7% e oggi il Securities Times, quotidiano che ha alle spalle lo Stato cinese, ha pubblicato un editoriale per invitare gli investitori a non farsi prendere dal panico. Questa misura è stata seguita dal regolatore delle borse, che ha ristretto le vendite allo scoperto e fermato i gestori dei fondi comuni dal cedere azioni in portafoglio a meno che non debbano affrontare i rimborsi degli investitori. Lo ha scritto l’agenzia Reuters dall’Asia. In apertura l’indice Shenzen affonda del 13,49% a quota 9.578,87 in apertura. Gli altri listini cinesi rimbalzano e Tokyo chiude a +0,49%. Domenica, fra l’altro, è intervenuta la Banca centrale cinese per annunciare 174 miliardi di dollari di iniezione di liquidità nel sistema e un taglio del reverse repo rate. Questo ha aiutato il sentiment nel Sudest asiatico. I futures su Wall Street sono tonici anche oggi, con il Nasadaq che segna un +0,80%.

 

Focus su petrolio dopo i prezzi in caduta

Si muovono al rialzo le quotazioni del petrolio scivolati ai minimi di oltre un anno, penalizzati dai timori di una bassa domanda in Cina, principale importatore di greggio, in scia alla diffusione del coronavirus.
I futures sul Brent londinese scambiano in rialzo oggi dello 1,06% a 55,37 dollari al barile mentre i contratti sul WTI americano salgono dello 1,43% a 50,59 dollari il barile.
Intanto l’Arabia Saudita spinge affinché l’OPEC e gli alleati del Cartello decidano per un taglio alla produzione di oro nero, nel breve termine, in risposta ai timori che la diffusione dell’epidemia del coronavirus possa indebolire la domanda globale. Lo scrive il Wall Street Journal citando funzionari dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio.Di conseguenza l’oro intorno alle ore 8,30 indietreggia dello 0,18% a 1.573 dollari per oncia.

 

Oggi in agenda l’inflazione in Italia

La giornata macroeconomica si apre con i prezzi alla produzione nell’Eurozona, l’inflazione in Italia (con la stima su gennaio piu’ la revisione del paniere), i tassi in Australia e prosegue con gli ordinativi industriali dagli Stati Uniti. Il mercato guarda con apprensione agli sviluppi del caso coronavirus che, tra l’altro, e’ al centro di un incontro tra Opec e Russia chiamato a valutarne l’impatto sul mercato del petrolio. Per la finanza, in evidenza le trimestrali di Intesa Sanpaolo, Ferrari, Tiffany, Ford, Disney, Sony, Takeda e Bp. Il presidente del Consiglio Conte e’, prima a Londra, per il lancio della Cop26 e l’incontro con il premier Johnson, poi a Bruxelles per incontrare i vertici delle istituzioni Ue. La Reserve Bank of Australia ha lasciato invariato il tasso di cambio a un minimo storico dello 0,75%, come previsto, con i politici che continuano a valutare l’impatto dei tre tagli già effettuati lo scorso anno. Nel frattempo il board ha detto che l’epidemia di coronavirus è un’altra fonte di incertezza globale, che sta avendo un effetto significativo sull’economia cinese anche se risulta essere troppo presto per determinare la durata dell’impatto.

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