La giornata sui mercati in cinque punti. In luce i conti di Saipem
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LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 26 FEBBRAIO 2020

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Arriva a 11 il bilancio delle vittime in Italia del Coronavirus.  Mercati in ribasso con Wall Street che raddoppia il sell off. In luce Saipem dopo i conti

 

Coronavirus: rallenta numero decessi in Cina. In Italia sale a 11

Gli occhi del mercato restano puntati sul fronte del coronavirus. Domani e’ atteso alla Camera il via libera al decreto legge per il contenimento dell’epidemia e il passaggio del provvedimento al Senato. l numero delle vittime in Italia per il coronavirus è salito a undici. In totale i casi di contagio in Italia sono saliti a 322. Intanto confermata la news sul Salone del Mobile di Milano che slitterà al 16 giugno. La decisione è stata presa dal Consiglio di amministrazione di Federlegno Arredo Eventi riunito in seduta straordinaria. La manifestazione avrebbe dovuto andare in scena a Milano dal 21 al 26 aprile, ma il rinvio è stato reso necessario considerato perdurare dell’emergenza sanitaria. L’annullamento avrebbe creato un danno che si stima attorno ai 120 milioni di euro. Lo scorso anno il Salone aveva attratto oltre 386 mila visitatori provenienti da 181 Paesi.
L’epidemia di Coronavirus in Cina, invece, sembra aver raggiunto il picco, gia’ annunciato per fine febbraio. Il bollettino giornaliero delle autorita’ di Pechino indica 52 decessi nelle ultime 24 ore contro i 71 della vigilia, il numero piu’ basso di vittime da oltre tre settimane. Il virus in Cina ha contaminato in totale 78mila persone delle quali 2.700 sono morte. L’epidemia e’ invece in forte espansione in Corea del Sud dove i casi di contagio hanno superato le mille persone. Nel resto del mondo sono stati segnalati i primi casi in quattro nuovi paesi: Austria, Svizzera, Croazia ed Algeria.
La Borsa di Tokyo termina in ribasso un’altra seduta tutta in negativo, sulla scia del forte calo a Wall Street, per i timori legati all’impatto del coronavirus sull’economia del paese. L’indice Nikkei, dopo la pesante caduta della vigilia, oggi ha contenuto le perdite cedendo lo 0,79% a 22.426,19 punti mentre l’indice Topix del listino principale ha perduto lo 0,75% a 1.606,17 punti. Per l’indice Nikkei si tratta del livello piu’ basso da meta’ ottobre. In Giappone il coronavirus ha contagiato finora 700 persone nella nave da crociera Diamond Princess che resta bloccata nel porto di Yokohama e circa altri 160 abitanti nell’Arcipelago.

 

Wall Street raddoppia il sell-off. Indici azzerano rialzi di inizio anno

La giornata sui mercati parte guardando a Wall Street che ha chiuso la seduta in forte calo dopo che i Centers for Disease Control hanno avvertito che l’epidemia da coronavirus arrivera’ anche negli Stati Uniti. ‘La domanda non e’ piu’ se avverra’ [la diffusione] in questo Paese, ma quando”, ha detto il direttore del National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Nancy Messonnier. Il Nasdaq e’ sceso sotto la soglia psicologica dei 9.000 punti e ha cancellato i rialzi messi a segno da inizio anno, come successo all’S&P 500 e al Djia nella seduta precedente. I timori legati alla diffusione del virus e ai possibili contraccolpi che potrebbe subire la crescita economica globale hanno spinto gli investitori nuovamente sui cosiddetti beni rifugio. I rendimenti dei titoli di Stato Usa a 10 anni sono scesi fino all’1,312%, al di sotto dei minimi di sempre pari all’1,325% toccati il 6 luglio del 2016. Mentre quelli del trentennale sono scesi all’1,798%, i minimi di sempre. Gli investitori hanno perlopiu’ ignorato i tentativi di rassicurazione da parte del consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, che ha detto durante un’intervista alla Cnbc che il virus potrebbe ‘colpire abbastanza duramente’ la Cina ma che ‘non ci dovrebbe essere alcuna tragedia’ economica negli Stati Uniti. Pesano anche alcuni dati macro inferiori alle attese come la fiducia dei consumatori che e’ salita ma meno delle attese a febbraio e solo dopo una revisione al ribasso della lettura di gennaio. Mentre l’indice manifatturiero redatto dalla Fed di Richmond ha mostrato una contrazione dell’attivita’. Dopo essere scivolato brevemente sotto la soglia psicologica dei 27.000 punti, il Djia ha chiuso in calo di 879,44 punti, il 3,15%, a 27.081,36. L’indice delle 30 blue-chip ha perso oltre 1.900 punti e l’8,4% dai massimi toccati lo scorso 12 febbraio. L’S&P ha lasciato sul terreno 97,68 punti, il 3,03%, a 3.128,21. L’indice generico ha ceduto 7,6% dal record stabilito lo scorso 19 febbraio. Mentre il Nasdaq e’ arretrato di 255,67 punti, il 2,77%, a quota 8.965,61. L’indice a forte connotazione tecnologica ha perso l’8,6% dai massimi dello scorso 19 febbraio. I futures questa mattina sono contrastati.

 

Petrolio sotto i 50 dollari

Il petrolio ha continuato a perdere terreno, scendendo sotto quota 50 dollari al barile, in seguito ai timori che il virus possa ridurre ulteriormente la domanda. Il contratto Wti ad aprile ha perso 1,95 dollari, il 3,0%, chiudendo a 49,90 dollari al barile. Futures scambiano in negativo. L’oro alle 8.41 scambia a 1647 dollari l’oncia, in guadagno dell 0,77%.

 

Oggi in agenda

La giornata macro si apre con la fiducia dei consumatori in Francia, prosegue con il commercio estero extra Ue dell’Italia e si chiude con le vendite di nuove case negli Stati Uniti. Per l’Ue sono attese la conferenza stampa del Commissario all’Economia Paolo Gentiloni e il discorso del negoziatore per la Brexit Barnier davanti al Parlamento europeo. Previsti gli interventi di de Guindos della Bce e Kaplan della Fed. Il Tesoro offre in asta BoT semestrali per 6 miliardi. Per la finanza, in evidenza i risultatati di Saipem e di Psa.

 

Saipem rivede l’utile e torna al dividendo dopo cinque anni

In focus a Piazza Affari Saipem che rivede l’utile e torna al dividendo dopo cinque anni. La compagnia ingegneristica guidata da Stefano Cao chiude un esercizio 2019 fortemente positivo che sancisce il ritorno all’utile. Il risultato netto d’esercizio evidenzia infatti un profitto di 12 milioni di euro a fronte di una perdita di 472 milioni di euro nel 2018, nonostante il quarto trimestre si sia chiuso con un risultato netto negativo di 32 milioni. Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,01 euro per azione ordinaria e di risparmio.

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