LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI

Coronavirus: le Borse non riescono a reagire. C’è la prima vittima a Roma: stanziati 100 milioni alla Protezione civile. Il Governo chiederà al Parlamento di alzare il deficit dello 0,35% sul Pil, pari a 6,3 miliardi. Oggi a Vienna il meeting dell’Opec+

Mercati Finanziari – Coronavirus: 0 a 1? Quo vadis?

Inutile girarci intorno:i mercati finanziari hanno paura del Coronavirus. Dallo scorso 24 febbraio, l’effetto virus ha fatto perdere alla Borsa di Milano in una sola settimana il 12,59%, e certo non è un caso isolato. A fare compagnia a Piazza Affari sono state tutte le borse europee e quella americana. In Usa la California, il più popolato degli Stati degli Usa (40 milioni di abitanti), ha dichiarato lo stato di emergenza dopo il primo decesso. Intanto c’è stata la prima vittima a Roma: stanziati 100 milioni alla Protezione Civile. Nell’ultimo bollettino il Capo Angelo Borrelli ha fatto il punto sul bilancio di vittime e contagi: i deceduti sono il 3,8%, mentre è guarito il 10,7% dei pazienti.

Coronavirus: il Governo punta in alto

Il governo si prepara a mettere in campo molte più risorse di quanto inizialmente previsto per fronteggiare l’emergenza. Lo ha confermato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Consiglio dei ministri, spiegando che l’esecutivo chiederà al Parlamento di alzare il deficit dello 0,35% sul Pil, pari a 6,3 miliardi. “Abbiamo stanziato 7,5 miliardi a sostegno delle famiglie e delle imprese che stanno affrontando quest’emergenza“, ha aggiunto il Premier, definendole “misure straordinarie e urgenti”. Le risorse citate serviranno per finanziare un nuovo decreto con un pacchetto di misure a sostegno dell’economia. I fondi serviranno a rafforzare le strutture sanitarie e ammortizzatori sociali e a sostenere le imprese. Il Ministro dell’economia Roberto Gualtieri ha precisato: “Ci saranno risorse per il Servizio sanitario nazionale, la protezione civile e le forze dell’ordine, misure che ci consentiranno di sostenere i redditi e salvaguardare l’occupazione e potenziare gli ammortizzatori sociali” perché “nessuno deve perdere lavoro per coronavirus“. Ha parlato anche il Capo dello Stato Sergio  Mattarella: “Il momento è delicatissimo, serve il rispetto delle gerarchie costituzionali: è il governo che decide. Ma allo stesso tempo il governo viene invitato a parlare con una voce sola“.

Il grido d’allarme dell’Oms: “Non stiamo facendo abbastanza”

E’ difficile stabilire come meglio approcciarsi a un’emergenza come quella del Coronavirus. Parlarne continuamente? Diminuire l’intensità mediatica? Quello che è certo è che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità non tutti starebbero facendo del loro meglio. L’allarme arriva dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus durante la conferenza stampa di Ginevra: “Siamo preoccupati per il fatto che in alcuni Paesi il livello di impegno politico e le azioni che dimostrano tale impegno non corrispondono al livello della minaccia che tutti affrontiamo. Se adottiamo l’approccio secondo cui non possiamo fare nulla, tutto questo diventerà rapidamente una profezia che si auto-avvera”.

Vienna, giorno numero 2: oggi vertice Opec+

Secondo giorno di vertice Opec a Vienna. Nella giornata di ieri i ministri hanno concordato di ridurre la produzione di greggio di 1,5 milioni di barili al giorno in risposta all’emergenza Coronavirus. Oggi i 13 paesi membri incontrano gli altri 10 grandi produttori per il vertice Opec+: fondamentale capire cosa succederà dopo che la Russia, secondo produttore mondiale di greggio con 10,6 milioni di barili, ha respinto la proposta nonostante Arabia Saudita e gli altri paesi del cartello si siano messi a disposizione per farsi carico dei due terzi del taglio, lasciando agli altri produttori il compito di tagliare la quota rimanente. In segno di protesta il ministro russo per l’energia Alexander Novak ha deciso di disertare la riunione lasciando Vienna già ieri sera.

In agenda: conti e molti dati macro

Le attività e gli eventi sono sempre ridotti, ma oggi si segnalano i cda per l’approvazione dei conti di Banco Sardegna, Gamenet, Nexi, Poligrafica S. Faustino, Tesmec. A Parigi si tiene la pubblicazione dei risultati 2019 di Essilor Luxottica. Tra i dati macroeconomici: dal Giappone i consumi delle famiglie a gennaio, dalla Germania gli ordini all’industria a gennaio, dalla Spagna la produzione industriale a gennaio, dall’Italia i dati su commercio al dettaglio a gennaio e la nota mensile sull’andamento dell’economia italiana a febbraio. Dagli Stati Uniti attesi i dati sulla bilancia commerciale a gennaio e sul tasso di disoccupazione a febbraio.