La giornata sui mercati in cinque punti con petrolio in recupero

LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 10 MARZO 2020

coronavirus

L’evoluzione dell’emergenza coronavirus e’ al centro dell’attenzione dei mercati dopo le pesanti perdite di inizio settimana. Futures su petrolio e indici a Wall Street in recupero

Wall Street chiude sull’orlo di un mercato orso. Futures oggi in rialzo

La giornata sui mercati parte guardando al lunedi nero delle borse di tutto il mondo. I futures questa mattina indicano un recupero di circa il 3% dopo la seduta di lunedi’ 9 marzo in forte calo con gli indici che hanno fatto registrare la peggiore giornata dalla crisi finanziaria del 2008, a causa della guerra del petrolio scoppiata tra Arabia Saudita e Russia e dell’aumento delle preoccupazioni per la diffusione del coronavirus. La seduta era subito cominciata nel peggiore dei modi, con la sospensione quasi immediata delle contrattazioni per 15 minuti, dopo che lo S&P 500 era sceso di 7 punti percentuali, facendo salire l’indice Vix sulla volatilita’ ai massimi dalla crisi finanziaria. Il Dow Jones Industrial Average ha perso 2.013,7 punti, il 7,79%, e ha chiuso a 23.851,02 punti, con Boeing, Apple, Caterpillar e Goldman Sachs che hanno ceduto ciascuna almeno 100 punti; si e’ trattato della peggiore giornata dal 15 ottobre 2008, quando l’indice perse il 7,87%, e della peggior giornata in assoluto in termini di punti persi. Lo S&P ha ceduto il 7,6% a 2.746,56, con i settori finanziario ed energetico duramente colpiti, e perde ora il 19% dai massimi toccati lo scorso mese. Il Nasdaq ha perso il 7,29% a 7.950,68 punti.
Il recupero odierno segue le parole del presidente americano Donald Trump che nel frattempo studia misure per alleggerire il peso fiscale sugli stipendi per aiutare l’economia alle prese con l’emergenza. Parlando alla stampa nelle scorse ore, ha detto che si tratta di un taglio “sostanziale” che verrà meglio dettagliato in una conferenza stampa nella giornata di oggi.
I future sull’S&P500 segnano un guadagno di circa il 3%, un rimbalzo analogo a quello del Nasdaq (+302 punti.
Trump ha anche twittato provando a tranquillizzare sul coronavirus: “Lo scorso anno, 37 mila americani sono morti per la comune influenza. La media annua è tra i 27 mila e i 70 mila. Nulla è stato chiuso, la vita e l’economia vanno avanti. In questo momento ci sono 546 casi confermati di coronavirus, con 22 morti. Pensateci!”. Trump ha poi aggiunto che il crollo del prezzo del petrolio è dovuto “alla discussione tra Arabia Saudita e Russia, bene per i consumatori, il prezzo della benzina al distributore sta scendendo!”.
Il Covid-19 sta intanto diffondendo il panico sui mercati, visti il numero di casi aumentati a oltre 111.000 in tutto il mondo e le drastiche misure adottate in Italia; anche negli Stati Uniti la situazione e’ in rapido peggioramento, con gli Stati di New York, California e Oregon che hanno dichiarato lo stato d’emergenza; negli States, al momento, si registrano 650 casi e 26 morti. La Fed ha tagliato i tassi d’interesse, la scorsa settimana, di 50 punti base per contrastare l’impatto economico del coronavirus, ma gli esperti si aspettano che la banca centrale decida di portare i tassi a zero durante la riunione della prossima settimana, se non prima. Intanto, la Fed ha annunciato l’aumento del limite per le operazioni sul mercato Repo da 100 a 150 miliardi di dollari per mitigare i rischi.

Asia ben impostata dopo tracolli di lunedì in attesa delle banche centrali

L’Asia rialza la testa e chiude una seduta nel complesso positiva, dopo il lunedì drammatico dei mercati finanziari mondiali. Un rimbalzo che probabilmente è di natura tecnica, dovuto a ricoperture, anche se si scommette anche sul lancio di un’azione coordinata delle banche centrali. I rendimenti dei titoli di stato sono rimbalzati dai minimi, con quelli sui Treasury decennali che sono più che raddoppiati allo 0,70%. La Borsa Tokyo tenta un recupero parziale, dopo le consistenti perdite incassate ieri, con l’indice Nikkei che termina in rialzo dello 0,85% a 19.867 punti, mentre il Topix è risalito a 927 punti (+1,25%). Più composta Seoul che termina con un +0,42%. In rimonta anche le borse cinesi, dopo che il Premier Xi Jinping ha visitato per la prima volta Wuhan, la città dove ha avuto origine l’epidemia di Coronavirus. Si attendono le banche centrali: la Fed, da cui ora ci si aspetta un taglio a zero dei tassi entro il 18 marzo, Bank of England domani e Bce giovedi. Oggi come scritto sopra, il presidente americano Donald Trump terrà una conferenza stampa per annunciare importanti misure di rilancio dell’economia colpita dal contagio globale del coronavirus. L’oro intanto cede terreno per l’0,85% a 1.665 dollari per oncia. Intanto il dollaro riprende forza dopo la caduta di 24 ore fa.

Coronavirus: l’Europa fa scudo. Misure in arrivo. L’Italia in quarantena

Dopo la decisione dell’Italia di mettere in quarantena l’intero paese, si attendono le decisioni delle banche centrali. Dopo l’intervento “a sorpresa” della Fed, che ha tagliato di mezzo punto percentuale i tassi di interesse americani, riflettori puntati sulla riunione della BCE, in programma giovedì, per capire quali strumenti intende mettere in campo con la Lagarde chiamata a fronteggiare una sfida imprevista.

Infatti, rispetto allo scorso 23 gennaio, data dell’ultima riunione del board, lo scenario infatti è completamente mutato e l’Istituto di Francoforte nelle scorse ore, aveva anticipato che “monitora da vicino gli sviluppi e le implicazioni sull’economia” del Coronavirus ed è pronta ad adottare “misure appropriate e mirate, commisurate ai rischi”, se necessario. Secondo la maggioranza degli analisti, due le ipotesi sul tavolo. La prima: abbassare ulteriormente il costo della liquidità per le banche, rivedendo persino i contratti già realizzati e aiutando l’afflusso del credito alle piccole e medie imprese in difficoltà. La seconda: un nuovo allargamento del piano di acquisto di titoli pubblici, oggi limitato a venti miliardi di euro al mese. L’aggravarsi dell’emergenza Coronavirus ha convinto tutti: Governi, Commissione europea e Banca Centrale. Proprio ieri, sono arrivate anche le parole della Presidente della Commissione UE Von der Leyen, Per rispondere al “vasto impatto” che l’epidemia di Coronavirus avrà “sulla nostra economia e sulla vita della gente”, la Commissione europea “discuterà con l’Eurogruppo la prossima settimana le possibili azioni a livello UE”, e in particolare “la flessibilità” nell’applicazione del Patto di Stabilità e “le norme sugli aiuti di Stato, in circostanze eccezionali”. Rispondendo a una domanda sugli interventi finanziari che gli Stati e l’Ue potrebbero decidere, ha aggiunto che la Commissione e’ “in contatto con gli Stati membri e, per le questioni macroeconomiche, con la Presidente della Bce, Christine Lagarde”. L’azione “non è solo a livello di Stati membri, ma anche al livello UE e al di là”, ha precisato.
Tornando all’Italia, subito dopo l’annuncio del “Tutti in casa” annunciato dal Premier Conte come rafforzamento delle misure per il contenimento dei contagi, in città del centro-sud come Roma, Napoli e Palermo, dove l’offerta alimentare è disponibile anche nottetempo, supermercati notturni presi d’assalto per scorte insensate da tempo di guerra, oltretutto in barba di quegli assembramenti di persone che gli “esperti” indicano al primo posto dei comportamenti da evitare. Immediato l’invito alla calma da parte del Governo:”Non c’è bisogno, spesa garantita, poiché tra i casi di necessità che consentono gli spostamenti c’è anche la spesa per generi alimentari”.

Le nuove disposizioni vietano ora, è vero, gli spostamenti non solo in diverse zone del nord ma in tutta Italia se non per motivi di lavoro, di salute o per necessità. Ma per necessità è espressamente previsto l’inderogabile bisogno di provvedere agli approvvigionamenti alimentari. Timori, ansia e paure hanno irrazionalmente prevalso lo stesso, calpestando la ragione.

Petrolio rimbalza, Wti +8%

Il petrolio è rimbalzato con il Brent che guadagna circa il 7% mentre il Light crude avanza del 8,77%. Ieri le azioni energetiche hanno subito forti perdite quando i mercati si sono preparati per una guerra dei prezzi tra Arabia Saudita e Russia. Nel fine settimana, dopo la rottura delle trattative con la Russia per un’intesa sul taglio della produzione, l’Arabia Saudita ha tagliato i prezzi di listino per il suo greggio, dando vita a una guerra che, per gli investitori, si prospetta come un problema ancor piu’ grande del nuovo coronavirus. Il petrolio Wti ha chiuso in ribasso del 24,6% a 31,13 dollari al barile, ai minimi degli ultimi quattro anni; si tratta della seconda peggiore giornata da quando il Wti, nel 1983, ha cominciato a essere quotato al Nymex, dopo il 17 gennaio del 1991, quando scoppio’ la guerra del Golfo.

Oggi in agenda Pil Eurozona e i conti di Ferragamo e Terna

Sul fronte macroeconomico sono attesi anche i dati sull’inflazione in Cina e l’andamento del Pil nell’Eurozona nel quarto trimestre 2019. In Italia l’Istat rende noto l’andamento della produzione industriale a gennaio. A Piazza Affari che riaprirà dal -11,17% da 18475 punti, si guarda anche ai conti delle societa’ quotate. Approvano il bilancio tra le altre Ferragamo e Terna che presenta anche il piano strategico 2020-2024. Sul fronte politico e’ prevista l’audizione parlamentare del ministro dell’Economia Gualtieri sulla richiesta di scostamento dagli obiettivi di deficit a causa dell’emergenza coronavirus.

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