La giornata sui mercati in cinque punti aspettando la Bce

LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI – 11 MARZO 2020

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Wall Street schiva il mercato orso, l’Asia in affanno in attesa di misure straordinarie e banche centrali. Petrolio rimbalza. Il Governo prepara nuovo decreto

 

Wall Street in rialzo, schiva il mercato orso. Dow sopra i 25mila

La giornata sui mercati parte guardando a Wall Street che ha terminato la seduta di martedi’ 10 marzo in rialzo, rimbalzando dalla peggiore seduta dai tempi della crisi finanziaria del 2008. La giornata e’ stata pero’ caratterizzata dalla forte volatilita’ che ha portato i listini ad aprire con guadagni che sfioravano il 4% prima di indietreggiare e scivolare al di sotto della parita’, prima di accelerare nel finale. Il Djia dopo essere sceso per qualche istante sotto la soglia psicologica dei 24.000 punti ha chiuso al di sopra dei 25.00 punti. I mercati continuano a seguire l’emergenza legata alla diffusione del coronavirus e reagiscono a ogni notizia su possibili misure di stimolo fiscale e monetario da parte delle banche centrali e dei governi di tutto il mondo. Dopo aver approvato un pacchetto da circa 8,3 miliardi di dollari la settimana scorsa, ieri il presidente Donald Trump ha ipotizzato un taglio alle imposte sui redditi. E oggi, un dirigente dell’amministrazione ha specificato a Cnbc che l’inquilino della Casa Bianca avrebbe proposto di tassare i redditi allo 0% fino alla fine dell’anno come misura per stimolare l’economia. Aiutano anche le parole del presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, che ha detto che l’Ue e’ pronta a utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per sostenere l’economia dell’area euro. Gli investitori hanno lasciato i cosiddetti beni rifugio, quale l’oro e i titoli di Stato Usa, per fare ritorno all’azionario. Il rendimento del T-bond decennale e’ salito allo 0,798% dallo 0,498% di ieri. Mentre l’oro ha perso 15,40 dollari, lo 0,9%, a quota 1.660,30 dollari l’oncia. Il Djia ha aggiunto 1.167,14 dollari, il 4,89%, a quota 25.015,16. L’S&P 500 ha guadagnato 135,67 punti, il 4,94%, a quota 2.882,23. Mentre il Nasdaq e’ avanzato di 393,58 punti, il 4,95%, a quota 8.344,35.

Asia, Nikkey chiude in calo del 2,27%, tocca minimi ultimi 15 mesi. Pmi cinese a 40,3

La giornata sui mercati vede i mercati asiatici questa mattina in affanno con la chiusura in netto ribasso per la Borsa di Tokyo che aggiorna i minimi degli ultimi 15 mesi sui timori per le ricadute economiche legate alla diffusione globale dell’epidemia di coronavirus. A fine seduta l’indice Nikkei ha segnato un calo del 2,27% a quota 19.416,06, in ribasso di 451 punti sul riferimento precedente. In netta flessione anche il piu’ ampio Indice Topix che ha accusato una flessione dell’1,53%, ai minimi dal novembre 2016. Il governo cinese intanto ha annunciato che ad aprile i lavoratori potranno di nuovo muoversi liberamente. Tornano a correre yen ed euro. I mercati continuano a investire in T bond come bene rifugio. Gli investitori attendono di conoscere nel concreto gli aiuti che il governo americano intende dare all’economia per sostenerla e in attesa delle mosse delle banche centrali sul fronte della lotta al coronavirus. Domani è il turno della Bce. Non aiuta poi la situazione economica della Cina. l’indice Caixin/Markit Manufacturing Purchasing Managers (Pmi) ha mostrato una contrazione molto forte dell’attività produttiva registrata a febbraio, scendendo drasticamente a 40,3 da 51,1 di gennaio. Il governo di Pechino, però, ha detto che entro domani, mercoledì, 24 regioni abbasseranno i livelli di guardia all’emergenza dell’epidemia. Il ministero dei trasporti si aspetta che tutti i lavoratori tornino ai loro posti all’inizio di aprile. L’epidemia di coronavirus, che ha avuto origine nella città centrale di Wuhan, ha intanto ucciso 3.158 individui e contagiato oltre 80.000 persone nella Cina continentale.

La guerra dei prezzi: rimbalzo del petrolio

Il petrolio si ferma dopo il rimbalzo di ieri, con il WTI che si attesta sui 34 dollari al barile, in attesa di novità sui tagli alla produzione (USA e Russia sembrerebbero inclini a concordare una riduzione generalizzata dell’output).
In piena guerra dei prezzi, il petrolio ieri e’ rimbalzato dopo aver ceduto oltre il 24%, in quella che e’ stata la peggior seduta per l’oro nero dal 1991. Il contratto Wti ad aprile ha chiuso in rialzo di 3,23 dollari, il 10,4%, a 34,36 dollari al barile.

Italia zona protetta: il Governo prepara nuovo decreto e maxi piano economico

Italia osservata speciale mentre sono giorni di lavoro senza sosta per il Governo impegnato a fronteggiare l’emergenza Coronavirus esplosa nel nostro Paese. I numeri, purtroppo, continuano a salire tanto che ieri il Presidente della Lombardia Attilio Fontana è tornato a chiedere con insistenza misure più stringenti per la regione. Una doppia emergenza, sanitaria ed economica che significa anche un doppio binario di lavoro.
La giornata dell’esecutivo inizia presto: alle 8.30 Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi, alle 9.30 relazione del Governo sullo scostamento dal Patto stabilità sul quale, da tabella di marcia ma non sono esclusi slittamenti, intorno alle 11.30 è atteso il voto di Camera e Senato.
Riflettori puntati sulle misure per risollevare il Paese: il pacchetto previsto inizialmente di circa 4 miliardi, raddoppiato poi a 7,5 miliardi, potrebbe alla fine arrivare a 10 miliardi, facendo salire l’asticella del deficit intorno al 2,7%-2,8%.
Sul fronte fisco, si lavora allo stop ai mutui, per i redditi più bassi. C’è poi il capitolo scuola-lavoro. Due, al momento, le opzioni sul tavolo: “congedo parentale per 12 giorni” con un 30% di trattamento retributivo per redditi medio-alti e l’80-100 per i redditi bassi. Oppure, in alternativa, voucher da 600 euro per la babysitter (più “pesante” per il personale infermieristico).
Il decreto in arrivo dovrebbe poi contenere aiuti diretti e indiretti alle imprese dei settori colpiti: sul fronte liquidità, Governo al lavoro con Abi e Bankitalia per costruire una moratoria creditizia a favore delle imprese e garantire decine di miliardi, probabilmente con parziale garanzia pubblica.
Pronta a scattare anche l’operazione ammortizzatori sociali che riguarderà tutti i settori produttivi, su tutto il territorio nazionale. Centralissimo il capitolo Sanità, il settore più sotto stress nello sforzo per contenere l’emergenza e di conseguenza quello che ha bisogno di strumenti e interventi immediati: in arrivo l’assunzione di 5 mila medici e 15 mila infermieri.

Oggi in agenda

L’emergenza Coronavirus e’ al centro della riunione del Consiglio dei ministri che, come scritto, esamina il nuovo livello di scostamento del deficit rispetto ai target programmati per il 2020 per fronteggiare le conseguenze economiche del virus. Sul fronte societario si tengono i cda per l’approvazione dei conti di Banca Sistema, Brunello Cucinelli, Caltagirone, Cellularline, Cembre, Danieli, DiaSorin, Falck Renewables, Italgas, Maire Tecnimont, Orsero, Safilo, Salini Impregilo, Tamburi e si terranno le conference call di Tim, Erg, Italgas, Mediaset, Maire Tecnimont e Safilo. Tra i dati macro attesi, Istat diffonde i prezzi alla produzione dell’industria, delle costruzioni e dei servizi, gennaio e IV trimestre 2019 e le esportazioni delle regioni italiane, gennaio-dicembre 2019, dalla Gran Bretagna la produzione industriale e la bilancia commerciale a gennaio

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