LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI

Fed, bazooka a sorpresa ma i mercati non si fidano: Sydney -9,6%, record negativo dal 1987. Francia, alle elezioni è astensione record. In Italia il CdM pronto a dare il via libera al decreto salva imprese e famiglie

 

Alla fine il bazooka è arrivato. Ma a sguainarlo, invece della Bce, è stata, invece, la Fed, a cui ha aggiunto un ulteriore taglio dei tassi d’interesse meno di due settimane dopo dal primo intervento e a tre giorni dal meeting in programma. Il taglio è dell’1% netto, i tassi scendono così a 0-0,25%: il costo del denaro torna così ai minimi storici dalla Grande recessione del 2008, a seguito dal crac di Lehman Brothers. La Federal Reserve si impegna a mantenere dunque il costo del denaro quasi a zero, almeno finché l’economia non avrà superato l’epidemia e si sarà rimessa in carreggiata per centrare gli obiettivi di inflazione piena occupazione. In aggiunta, Jerome Powell ha annunciato un Quantitative Easing di 700 miliardi di dollari. Cinquecento di essi verranno impiegati nell’acquisto di buoni del tesoro, gli altri 200 per titoli ipotecari. “Non porteremo i tassi sotto lo zero -è stato il commento di Jerome Powell- né prevediamo di acquistare titoli azionari nell’ambito del QE stabilito”. L’annuncio della Fed rientra inoltre in un’azione coordinata assieme alle altre principali banche centrali per assicurare liquidità a sostegno dell’economia minacciata dall’emergenza coronavirus. Gli istituti coinvolti sono la Bce e le banche centrali di Canada, Inghilterra, Giappone e Svizzera. Esulta il presidente Donald Trump: “Una notizia fenomenale che i mercati devono accogliere con grande felicità”. Ma almeno per il momento non è così: i futures di Wall Street hanno registrato un pesante ribasso: quelli sull’ S&P 500 sono stati sospesi per eccesso di ribasso. I timori degli investitori è che un annuncio così a ridosso del meeting possa nascondere cha la situazione economica, o sanitaria, sia più grave del previsto. Come se non bastasse, “contro” gli States ci si è messo anche Goldman Sachs, che stima una contrazione per l’economia americana del 5% nel secondo trimestre dopo una crescita ferma nei primi tre mesi dell’anno a causa del coronavirus. Nel 2020 il Pil Usa è stimato +0,4%, rispetto all’1,2% previsto precedentemente.

 

Mercati asiatici, effetto Fed… ma al contrario

Tonfo storico per la Borsa di Sydney, dove l’indice S&P/Asx 200 ha chiuso in calo del 9,7%: si tratta della flessione più marcata dallo storico “black monday” del 1987. Un’ondata di vendite arrivata subito dopo l’intervento della Fed per fornire liquidità al mercato nel tentativo di fronteggiare l’emergenza coronavirus. Lo stesso governo australiano la settimana scorsa aveva lanciato un piano di stimoli da 11,4 miliardi di dollari, ma secondo indiscrezioni starebbe già studiando una nuova tranche di aiuti. In Australia si sono registrati al momento quasi 300 casi di Covid-19 e 5 decessi. Allineati, ma con perdite meno forti, anche gli altri mercati asiatici. In generale si tratta di un nuovo panic selling generato, più che dal maxi intervento della Fed e le altre banche centrali, dai segnali negativi che arrivano dai Futures Usa. Tokyo, perde il 2,46%, Seoul termina con un -3,19%. Peggio fanno le borse cinesi: Shanghai -3,31%, Shenzhen -4,79%, Taiwan -4,8062%. Stessa direzione per Hong Kong, –3,87%, Singapore -4,04%, Jakarta -4,20%, Kuala Lumpur -4,75% e Bangkok -6,17%.
Giù anche Mumbay (-5,60%).

 

Agenda macroeconomica

Sempre dall’Asia arrivano i dati macroeconomici più importanti. L’attivita’ economica della Cina si e’ fortemente contratta nei primi due mesi dell’anno con le misure aggressive di Pechino per contenere l’epidemia di coronavirus. La produzione industriale e’ diminuita del 13,5% nel periodo gennaio-febbraio rispetto all’anno precedente con l’aumento del 6,9% registrato a dicembre, secondo quanto riferito dal National Bureau of Statistics. Il risultato e’ stato peggiore del calo del 3% previsto dagli economisti. Il tasso di disoccupazione è cresciuto di un punto percentuale: da 5,2% precedente al 6,2%. Crollo anche per le vendite al dettaglio su base annuale: a febbraio -20,5%, a fronte di un 0,8% atteso e l’8% relativo al mese di gennaio. In ripresa invece i principali ordinativi di macchinari in Giappone: su base mensile a gennaio +2,9%, superiore al -1,6% del consensus e al -11,9% di dicembre. Su base annuale, sempre a gennaio -0,3%, contrazione meno pesante del -0,5% previsto dal mercato e del -3,5% del mese precedente. In Europa, occhio ai dati sull’inflazione in Italia.

 

Decreto salva famiglie e imprese, oggi il via libera al decreto

Il governo è pronto a varare il decreto per famiglie e imprese questa mattina: il Consiglio dei Ministri è previsto per le 10. Si tratta di un corposo pacchetto con le misure per l’emergenza coronavirus da circa 25 miliardi. Già oggi il provvedimento è atteso in Gazzetta ufficiale. Per il ministro dell’economia Gualtieri, il decreto sarà in grado di mobilitare finanziamenti per 350 miliardi di euro. Il primo passo prevede che tutti gli adempimenti fiscali e contributivi in scadenza il 16 marzo siano sospesi per tutti i contribuenti.

 

Elezioni in Francia, astensione record

Come previsto, è il partito degli astenuti a vincere le elezioni amministrative in Francia: l’effetto coronavirus spinge il dato al 54,7%, ben superiore al 36% registrato nelle stesse elezioni precedenti. A Parigi è in testa il sindaco uscente, la socialista Hidalgo con un consenso attorno al 30%. La macroniana Buzyn è accreditata appena sopra il 17%. Proprio il presidente francese sembra il grande sconfitto alle urne mentre il premier francese, Edouard Philippe, è in testa nel primo turno a Le Havre davanti al comunista Jean-Paul Lecoq. Ma la pandemia potrebbe mettere a rischio lo svolgimento dei ballottaggi. Il ministro della Sanità Vèran ha dichiarato in tv che “probabilmente martedì” chiederà agli esperti il loro parere sull’opportunità di tenere il secondo turno, previsto per il 22 marzo. Ad oggi l’ultimo bilancio in Francia sulla pandemia è di 5.400 casi accertati e 120 morti.