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Leonardo al traino delle forniture di Boeing, cosa fare con l’azione in Borsa?

La parte anteriore della carlinga di un aereo prodotta da Leonardo

Si ripercuotono con effetto positivo sul titolo Leonardo, già reduce da un bel rally in Borsa, le notizie sulle consegne di velivoli da parte di Boeing. Il costruttore statunitense ha infatti comunicato a fine gennaio di aver consegnato 152 aeroplani commerciali nel quarto trimestre 200, in forte crescita rispetto ai 99 dello stesso periodo dell’anno precedente. Nel complesso l’anno passato Boeing ha consegnato 480 aerei commerciali, +41% rispetto al 2021. “Abbiamo lavorato nel 2022 per stabilizzare la produzione del 737, riprendere le consegne del 787, lanciare il 777-8 Freighter e, cosa più importante, rispettare gli impegni presi con i clienti”, ha sottolineato il presidente e amministratore delegato di Boeing Commercial Airplanes, Stan Deal. L’AD ha poi sottolineato la ripresa che sta interessando tutto il settore e che ha coinvolto tutta la famiglia di prodotti Boeing, “in particolare l’efficientissimo 737 Max e il 787 Dreamliner”.

“La forte accelerazione di Boeing può avvantaggiare Leonardo che è l’unico fornitore della sezione centrale della fusoliera del 787 Dreamliner”, ha osservato Banca Akros, giudicando la notizia positiva e confermando il rating buy con target price a 15 euro per azione. Il consensus raccolto da Bloomberg registra 16 rating buy, 1 neutral e 1 solo sell, con un prezzo obiettivo medio di 11,96 euro.

 

Leonardo, quotazioni respinte a 10,230 euro, possibile ritracciamento

Il titolo Leonardo, quotato sul FTSE Mib di Borsa Italiana sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,69%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 10,230, per poi invertire drasticamente la rotta nel corso del pomeriggio fino a chiudere a quota 10,025.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico di analisi candlestick assimilabile all’”Inverted Hammer”, indicante una imminente inversione di tendenza in senso ribassista. In effetti Leonardo è salito molto negli ultimi mesi, a partire dal doppio minimo toccato sul livello 7 tra ottobre e novembre, senza mai alcun ritracciamento degno di nota. A cui si aggiunge il rally di gennaio e la recentissima acceleazione di inizio febbraio (+5,82% in sole quattro giornate).

Inoltre, sempre ieri, oltre ad essersi realizzato un pattern ribassista, è stata anche sfiorata l’importante resistenza a quota 10,250, che ha vistosamente respinto i corsi nell’intraday. Un segnale inequivocabile che la postività del titolo sta per terminare e che, probabilmente, si andrà incontro ad una fase di storno. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 10,230 con target nell’intorno dei 10,535 euro, mentre le posizioni ribassiste dovranno essere aperte alla violazione di quota 9,884 con obiettivo molto vicino al livello 9,588. L’impostazione algoritmica, comunque, vequotato sul de i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 81.


L’andamento di breve termine del titolo LEONARDO

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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