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LME: cos’è e come funziona il London Metal Exchange

LME: cos'è e come funziona il London Metal Exchange

Il London Metal Exchange, abbreviato in LME, è oggi il punto di riferimento mondiale delle contrattazioni di materie prime. In tempi recenti si è reso protagonista di grandi agitazioni e polemiche, finite anche in Tribunale, che hanno riguardato le contrattazioni del nichel. Vediamo quindi di sapere di più su questo mercato, illustrando il funzionamento, la storia e quali sono i fatti più importanti che l’hanno riguardato.

 

LME: caratteristiche e funzionamento

Il mercato LME è la Borsa dei metalli non ferrosi più importante del mondo. Avente sede a Londra, il mercato accoglie gli scambi dei futures che hanno scadenza media a tre mesi, sebbene si trovino anche contratti di più lungo periodo. Le contrattazioni sono di due tipi: inter-office e “alle grida” nel così denominato “Ring”, in cui gli scambi avvengono verbalmente.

Durante la giornata si svolgono due sedute. La prima la mattina, che inizia alle ore 11.40 e termina alle 13.15. La seconda si sviluppa nel pomeriggio, con inizio alle 15,10 e fine alle 16,35. In ogni seduta vi sono sessioni di cinque minuti, alternate da un break di dieci minuti. Tutti i metalli sono negoziati simultaneamente durante la giornata, attraverso strumenti come futures, options e TAPOs (opzioni asiatiche). Quando finiscono le contrattazioni ufficiali, vi è il mercato after hours di quindici minuti, in cui i metalli sono trattati alle grida nel Ring. In quest’ultimo luogo sono dodici le compagnie abilitate a trattare, mentre in tutto il mercato gli operatori sono circa un centinaio.

 

LME: quali sono i metalli trattati

I metalli che vengono trattati all’LME sono otto: rame, zinco, piombo, alluminio, nichel, leghe di alluminio, materiali plastici e acciaio. I metalli preziosi come oro e argento sono negoziati su altri mercati come il New York Mercantile Exchange, il Tokyo Commodity Exchange e il London Bullion Market Association. Mentre, il platino e il palladio vengono contrattati al London Platinum and Palladium Market.

 

LME: i membri

Ma chi può operare al London Metal Exchange? I membri del mercato delle materie prime possono essere suddivisi in cinque categorie. Della prima categoria fanno parte i dodici Ring dealer, che operano nel mercato alle grida, oltre a poter agire h24 sul mercato inter-office. Gli operatori sono anche membri del London Clearing House e della Financial Service Authority (FSA). Ecco chi sono i dodici membri:

 

  • Amalgamated Metal Trading Limited;
  • Barclays Capital;
  • ED & F Man Commodity Advisers Limited;
  • MAREX Financial Limited;
  • Metdist Trading Ltd;
  • INTL FCStone Europe Ltd UK;
  • Natixis Commodity Markets Limited;
  • Newedge Group (UK Branch);
  • Société Générale;
  • Sempra Metals Limited;
  • Triland Metals Ltd;
  • Sucden (UK) Limited.

 

La seconda categoria è costituita dagli Associate Broker Clearing, intermediari finanziari associati alla London Clearing House, che hanno gli stessi diritti dei Ring Dealer, con l’eccezione che non possono operare all’interno del mercato verbale. Tra i nomi di maggiore lustro si possono ricordare: Goldman Sachs International, HSBCS Bank Plc, Deutsche Bank AG, Credit Suisse Securities (Europe) Limited, Bank of America Securities Ltd, BNP Paribas Commodity Futures Limited e J.P. Morgan Securities Ltd.

Nella terza categoria si trovano i membri della London Clearing House, che possono concludere operazioni per il proprio business. Questi operatori sono solamente due: Hunter Douglas NV e Hydro Aluminium AS.

La quarta categoria è costituita dagli Associate Broker, ovvero intermediari della FSA che non fanno parte della London Clearing House e che possono svolgere il proprio lavoro nel mercato inter-office. I posti occupati da tali intermediari sono cinque e riguardano:

 

  • Ambrian Commodities Limited;
  • Calyon SA;
  • Dresdner Kleinwort Limited;
  • Fortis Bank S.A./N.V;
  • Standard Chartered Bank.

 

Infine troviamo, nella quinta categoria, gli Associate Traders, che non hanno alcun diritto, ma che sono semplicemente clienti, tipo Remetal Srl, Richmond Commodities Ltd, BHP Billiton Marketing AG, Ashton Commodities Limited, A&M Minerals and Metals Ltd, Alcan Trading Ltd, Inco Ltd, Rio Tinto Limited, Freeport McMoran Copper & Gold Inc., BHP Billiton Marketing AG e altri.

 

Un po’ di storia

Il London Metal Exchange è nato nel 1877, sebbene le sue origini vengano fatte risalire all’apertura della Royal Exchange avvenuta nel 1571. All’inizio veniva scambiato solamente il rame, fino al 1920 quando furono introdotti piombo e zinco. Durante la seconda guerra mondiale il mercato fu chiuso e rimase fermo fino al 1952. Nel 1978 venne aggiunto l’alluminio, mentre l’anno successivo fu la volta del nichel a far parte della Borsa dei metalli non ferrosi. Dovettero passare altri 13 anni per vedere lo sbarco di altre materie prime come le leghe di alluminio, mentre nel 2005 arrivarono i materiali plastici. A completare il cerchio fu l’avvento nel listino dell’acciaio.

Il mercato si è sviluppato negli anni attraverso il Ring e solo recentemente è stata introdotta la piattaforma informatica LME Select, sviluppata tramite una società svedese. Con l’arrivo della pandemia a marzo del 2020, il Ring è stato chiuso per un anno e mezzo, e si è parlato di chiuderlo definitivamente a causa dell’evoluzione tecnologica attraverso i mezzi informatici delle contrattazioni. Tuttavia, un po’ per ragioni sentimentali, un po’ per questioni legate alla migliore formazione dei prezzi, si è fatto in modo di tenere questo tipo di mercato ancora a galla.

Il London Metal Exchange è stato al centro delle cronache finanziarie a marzo del 2022, quando la Borsa è stata terremotata dalle enormi turbolenze che hanno investito gli scambi del nichel. Una serie di posizioni di vendite allo scoperto sul metallo è saltata, coinvolgendo la cinese Tsingshan Holding Group, il più grande venditore di nichel del mondo. A quel punto la Borsa ha preso la decisione di sospendere le contrattazioni sulla materia prima per una settimana, ma soprattutto di cancellare le contrattazioni del giorno prima della chiusura annullando le perdite del gigante cinese e i profitti dei trader che avevano assunto una posizione di acquisto. Ciò ha innescato grandi polemiche, che sono finite davanti alle aule delle autorità giudiziarie.

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