Quando finisce il mercato tutelato dell'energia e cosa succederà dopo - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Quando finisce il mercato tutelato dell’energia e cosa succederà dopo

Un uomo accende i fornelli

Quando finisce il mercato tutelato dell’energia? Le date sono ormai ufficiali e il 2024 è l’anno scelto per fissare la soglia alla liberalizzazione definitiva del settore dopo due anni di proroghe e rimandi. Il passaggio al mercato libero è graduale, coinvolge milioni di consumatori italiani divisi in fasce e ha scadenze diverse per le bollette del gas e quelle della luce. Ecco il calendario da tenere a mente e tutto quello che bisogna sapere su ciò che accadrà con l’addio al servizio di tutela.

 

Mercato tutelato dell’energia: quando finisce di preciso?

Il governo Meloni ha fissato la fine del mercato tutelato dell’energia spalmando le deadline su due date:

 

  • il 31 dicembre 2023 per il gas;
  • il 10 gennaio 2024 per la luce.

 

Con la fine del servizio di tutela e l’arrivo del mercato libero, le tariffe per i clienti finali di piccole dimensioni (famiglie e microimprese con meno di 10 dipendenti) non saranno più decise dall’ARERA (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti, che in maniera indipendente determina il prezzo in base all’oscillazione del valore delle materie prime sul mercato) ma saranno stabilite dai diversi fornitori in concorrenza tra loro, come risultato dell’incontro tra la domanda e l’offerta. Come si forma il prezzo finale sulla bolletta lo abbiamo analizzato in questo articolo.

A differenza del mercato libero, il mercato tutelato si rivolge ai consumatori considerati vulnerabili, ovvero quelli che hanno un’età superiore ai 75 anni, versano in condizioni di disagio economico, hanno malattie gravi o disabilità, hanno un’utenza in un’abitazione in emergenza dopo eventi calamitosi come terremoti, alluvioni e frane. Per i vulnerabili non cambierà nulla: le condizioni contrattuali ed economiche definite e aggiornate dall’ARERA rimangono le stesse, almeno per il momento. Tutti gli altri vengono identificati come non vulnerabili e rientrano nel mercato libero, dove le tariffe sono stabilite esclusivamente dagli operatori. Si conta che i consumatori non vulnerabili interessati dal passaggio al mercato libero sono tre milioni per il gas e cinque milioni per la luce.

 

Che succede con la fine del mercato tutelato dell’energia?

A partire da settembre i consumatori domestici non vulnerabili e che adesso usufruiscono del servizio di tutela di energia elettrica e gas, riceveranno in bolletta tutte le informazioni dettagliate sulla rimozione della tutela e le offerte di mercato libero tra cui scegliere, disponibili anche online sul Portale offerte messo a punto dall’ARERA per confrontare con semplicità e immediatezza i diversi piani tariffari. Ma cosa succede a chi decide di non passare al mercato libero?

Per quanto riguarda la corrente, i consumatori che scelgono di non aderire al mercato libero dell’elettricità (o che non hanno ancora scelto un venditore) entrano nell’STG, il servizio a tutele graduali. Si tratta di un regime di tre anni, già applicato alle piccole imprese e alle microimprese, in cui le tariffe sono ancora quelle fissate dall’ARERA. Il prezzo applicato ai clienti finali è unico in tutta Italia, con un sistema di perequazione per i venditori. Il passaggio all’STG comincia il 1° aprile 2024.

Allo scoccare di questa data, scattano anche le aste competitive previste l’11 dicembre per stabilire chi sarà il fornitore in futuro dei consumatori rimasti nell’STG. I clienti che non sono più nel mercato sotto tutela vengono suddivisi in 26 aree da 220.000 consumatori ciascuna. L’operatore che partecipa all’asta non potrà aggiudicarsi più del 30% di una singola area. Le aste si tengono con sistema a turno unico, a busta chiusa, simultaneo per tutte le aree.

In ogni caso, non è obbligatorio scegliere subito un fornitore di luce dal 10 gennaio 2024. In caso di mancata sottoscrizione di un’offerta di mercato libero, i clienti continueranno ad avere una fornitura attiva con il proprio operatore, ma alle condizioni della specifica offerta Placet. Placet è un acronimo di a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela: vuole dire che il prezzo dell’energia è determinato liberamente dal venditore e rinnovato ogni 12 mesi, ma a condizioni contrattuali inderogabili stabilite dall’ARERA. Le compagnie sono infatti obbligate ad avere nel proprio pacchetto di offerte commerciali una proposta standard di fornitura a prezzo fisso e almeno una proposta a prezzo variabile, in base alle variazioni di un indice di riferimento.

In conclusione, chi opta subito per il mercato libero può confrontare e scegliere le offerte di luce e gas presenti sul mercato più adatte alle proprie esigenze, trattando con più aziende fornitrici. Viceversa, chi rimane fermo al precedente piano contrattuale entra nell’offerta Placet, con il prezzo standard della corrente scelto dal venditore e rinunciando al proprio potere contrattuale. Naturalmente l’erogazione di luce e gas non subisce alcuna interruzione per chi non decide subito a quale fornitore affidarsi: gli operatori si sono impegnati a garantire la continuità del servizio su tutta la rete nazionale.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *