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Oro ai massimi storici: i prossimi obiettivi al rialzo

Nell'immagine tre lingotti d'oro poggiati su alcune monete, sempre d'oro

Il rally delle materie prime iniziato nei primi mesi del 2024 non si arresta. I prezzi del petrolio hanno ampliato i guadagni lunedì con il Brent sopra 84 dollari dopo essere salito a 84,43 dollari, il massimo dal 10 maggio. Il greggio WTI con scadenza giugno si è invece portato oltre quota 80 dollari al barile, dopo aver toccato in precedenza gli 80,525 dollari, il massimo dal 1° maggio. Fanno anche meglio oro e argento. L’oro ha nuovamente aggiornato i massimi storici salendo a quota 2.454,2 dollari l’oncia, ritracciando in seguito ma mantenendo comunque un rialzo giornaliero. L’argento è salito del 2,6% a 32 dollari l’oncia.

A spingere gli acquisti degli investitori nella giornata di lunedì è stata in primo luogo la notizia della scomparsa del presidente iraniano, Ebrahim Raisi in un incidente aereo. In un contesto geopolitico già esacerbato dalla guerra in Israele, la scomparsa di Raisi contribuisce ad aumentare le tensioni nell’area. Intanto, il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, ha rinviato la sua visita in Giappone, prevista per la prossima settimana, a causa di un problema di salute del padre, Re Salman, ha detto il capo segretario di gabinetto giapponese, Yoshimasa Hayashi. Domenica l’agenzia di stampa statale dell’Arabia Saudita ha riferito che l’88enne Re Salman sarà sottoposto a cure per un’infiammazione ai polmoni. Secondo gli esperti, la morte di Raisi non dovrebbe destabilizzare i mercati finanziari né tanto meno alterare quelli del greggio. Secondo gli analisti, la stima di prezzo del greggio per il 2024 è pari a circa 80 dollari al barile con un range di oscillazione compreso tra 70 e 90.

Per quanto riguarda i prezzi dell’oro, oltre a beneficiare dello status di bene rifugio, riflettono il rallentamento dell’inflazione USA, che ha fatto aumentare le aspettative che la Federal Reserve possa effettuare presto il primo taglio dei tassi di interesse. Gli operatori prevedono ora una probabilità del 65% di un taglio dei tassi negli Stati Uniti entro settembre.

“Questi movimenti di prezzo non sono solo cifre isolate, rappresentano veri e propri barometri della salute economica mondiale” – spiegano gli esperti -. “Il rame ad esempio è essenziale per settori come l’elettronica e la costruzione e ha visto un incremento del 31% dall’inizio dell’anno. Un simile aumento nei prezzi suggerisce una ripresa o un’espansione economica, data l’importanza del rame nelle infrastrutture e nelle tecnologie moderne”. Allo stesso modo, l’argento ha registrato un impressionante aumento del 35% nell’arco dell’anno e del 116% negli ultimi cinque anni. Numeri che superano significativamente la performance del +85% registrata dall’S&P 500 nello stesso periodo.

“Anche l’alluminio – commenta un altro analista- che ha registrato incremento del 10%, gioca un ruolo fondamentale nell’economia globale. Utilizzato in settori che vanno  dall’automobilistico agli imballaggi, la crescita dell’alluminio può essere interpretata come un segnale di stabilità e crescita continua in diversi settori industriali chiave”.

 

Oro: quotazioni al massimo storico e potrebbero salire ancora

Quotato sul mercato statunitense CME-Globex, il future sull’oro è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,26%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo (storico) sul livello 2.454,2, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 2.411,1. Nel corso del pomeriggio, poi, i prezzi sono nuovamente rimbalzati andando a chiudere sul finale a 2.426,5 dollari per oncia.

Dalla metà del mese di aprile il metallo prezioso ha realizzato una particolare configurazione a U di stampo rialzista, sostenuta soprattutto dalla tenuta del supporto in area 2.300, periodo durante il quale le quotazioni sono rimaste diverse giornate in congestione laterale, fino a raggiungere proprio ieri il proprio massimo storico.

Il trend è decisamente forte e non appaiono all’orizzonte evidenti segnali o pattern di inversione. Neppure i principali indicatori/oscillatori evidenziano al momento una fase di eccessiva euforia sul mercato. Quindi, mantenendosi ancora alte le tensioni geopolitiche internazionali e sempre valida la funzione di bene rifugio, è molto probabile assistere a una prosecuzione di questo movimento rialzista con la formazione di nuovi massimi.

Difficile però fornire target tecnici certi, trovandosi il grafico in un terreno finora inesplorato, ma a questo punto non appare più così ambizioso pensare di superare la soglia psicologica dei 2.500 dollari per oncia, obiettivo che era stimato da molte banche d’affari americane per la fine di quest’anno.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2.454,2 con target nell’intorno dei 2.525 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2.411,1 con obiettivo molto vicino al livello 2.340. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.


L’andamento di breve termine del Future GOLD

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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