PayPlug: cos'è la soluzione di pagamento per le PMI - Borsa e Finanza

PayPlug: cos’è la soluzione di pagamento per le PMI

PayPlug: cos'è la soluzione di pagamento per le PMI

Dalla Francia all’Italia. Dal 2012 i co-fondatori di PayPlug, Antoine Grimaud e Camille Tyan, hanno scommesso sul Belpaese per la crescita del loro servizio specializzato nei pagamenti digitali. Parte di Groupe BPCE, il secondo gruppo bancario in Francia che serve 36 milioni di clienti in tutto il mondo, PayPlug è stato appositamente pensato per le PMI. Non a caso in Italia esistono 130.000 piccole e medie imprese e quasi 4 milioni di microimprese (quelle con meno di 10 dipendenti) che nel complesso impiegano l’80% dei lavoratori italiani.

La pandemia ha avuto un impatto durissimo sulle PMI con forti diminuzioni delle entrate e dei volumi di vendita. Diffondere il commercio online, ripensare il modello di business, semplificare le procedure di pagamento rispetto alle banche tradizionali, “democratizzare” l’e-commerce: è la missione di PayPlug. Il modello trainante è quello BNPL, ovvero Buy now, pay later: Acquista ora, paga dopo. La collaborazione avviata con Oney, la soluzione di pagamento rateale facile e sicuro, risponde proprio a una delle esigenze più richieste da chi acquista online: rateizzare un acquisto fatto sul web, il più delle volte senza interessi. Vediamo insieme come funziona e che effetti sta avendo sui risultati delle vendite.

 

Come funziona PayPlug

PayPlug vuole contribuire alla digitalizzazione dell’economia e consentire alle PMI di competere con i colossi del commercio digitale. È per questo che è stata pensata e concepita al 100% per mettere piccole e medie imprese nelle condizioni di accettare qualsiasi tipo di pagamento: con carta di credito, online e con il cellulare. Nel corso di dieci anni, più di 15.000 esercenti e e-merchant hanno scelto di affidarsi alla fintech francese, risposta tutta europea a Stripe e PayPal e guidata in Italia dalla country manager Mirella Bengio.

Il funzionamento di PayPlug è piuttosto semplice. Iscrivendosi alla piattaforma, il commerciante ha a disposizione una serie di moduli, temi grafici e servizi compatibili con ogni tipo di tool. Creato un account, basta caricare tutti i documenti necessari per accettare carte di credito online. I moduli sono conformi alla Direttiva sui Servizi di Pagamento 2 (PSD2) e si possono attivare tramite API o con plug-in. PayPlug ha accordi con i più diffusi CMS per l’e-commerce:

 

  • Magento
  • Newcart
  • PrestaShop
  • Shopify
  • Sylius
  • WooCommerce

 

L’installazione varia a seconda della piattaforma. In generale dal back-office del sistema si seleziona il modulo PayPlug presente tra quelli di pagamento e seguendo le istruzioni per configurare le credenziali si può subito cominciare ad utilizzare il servizio.

Oltre alla soluzione per i pagamenti omnicanale e all’integrazione rapida, PayPlug offre una serie di funzionalità aggiuntive per aumentare le vendite e un’assistenza dedicata affidata a un team di specialisti. Le integrazioni prevedono inoltre il terminale di pagamento connesso al registratore di cassa (per ora i sistemi Tiller e Hiboutik, ma ne arriveranno altri in futuro), un portale per la gestione dei pagamenti in tempo reale e il download dei report contabili, la personalizzazione delle pagine, i pagamenti PayLater (a rate garantito), 1-click (con un click sulla pagina di checkout e dati bancari dell’acquirente salvati in modo sicuro) e differito (si incassa l’importo della transazione in base allo stato dell’ordine – ad esempio, spedito o consegnato – e non al momento della convalida da parte del cliente). PayPlug si è anche dotato di 3D Secure (3DS) che chiede ai clienti in fase di pagamento di completare una procedura di verifica aggiuntiva dell’autenticità della carta con la banca che la emette.

La procedura BNPL (qui cos’è e come funziona il Buy Now Pay Later) con PayLater è particolarmente sfruttata da e-merchant e clienti. Facciamo un esempio per capirne il funzionamento. Navigando sui portali di shopping online si nota un modello di smartphone che si desidera da tempo ma che costa troppo e che non ci si può permettere di pagare in un colpo solo. PayPlug rende possibile il “compra ora e paga dopo“: si ottiene subito l’agognato cellulare e si spezzetta il pagamento in diverse rate (di solito 3 o 4) senza gli interessi previsti dai finanziamenti.

La prima rata viene pagata al momento dell’acquisto, le successive vengono addebitate ogni 30 giorni e scalate direttamente dalla carta o dalla modalità di pagamento indicata in fase di acquisto. Ovviamente ci sono dei limiti di spesa: gli importi rateizzabili vanno da 100 a 3.000 euro e non oltre. La restituzione e l’eventuale rimborso dipendono dalle regole che il commerciante decide di applicare.

 

La modalità Pay-by-Link

La funzionalità Pay-by-Link permette all’esercente di prendere gli ordini “su misura” mentre è al telefono con un cliente o sta scambiando messaggi con lui via e-mail, SMS, WhatsApp o Messenger. Quando arriva il momento di concludere la vendita, il commerciante invia un link di pagamento diretto e sicuro che arriva sul supporto preferito dell’acquirente. PayPlug lo chiama “commercio conversazionale”.

Dal portale PayPlug basta cliccare su “Invia una richiesta di pagamento” e fornire le informazioni essenziali sulla transazione prima di mandare il link: importo, e-mail o cellulare del destinatario, lingua e descrizione dell’oggetto. A quel punto il cliente riceverà nella casella di posta o sul telefono il link con le indicazione di pagamento senza dover visitare il negozio online o fisico. È possibile pure aggiungere l’opzione link di pagamento sulla fattura o nel preventivo.

Il Pay-by-Link di PayPlug
Il Pay-by-Link semplifica l’esperienza d’acquisto: basta lanciare questo form e compilarlo con i dati del cliente

Che carte accetta PayPlug?

PayPlug supporta le carte di credito più diffuse in Italia emesse dalle maggiori banche presenti sul territorio:

 

  • Visa
  • MasterCard
  • Maestro
  • Carte prepagate
  • PostePay

 

Il sistema accetta anche i Bancomat associati ad uno di questi circuiti, purché abilitati al 3D Secure. Non è possibile ricevere pagamenti da American Express, Diners, JCB e UnionPay.

I costi e i piani d’uso PayPlug

PayPlug non è gratuito: ha tre tipologie di tariffe, modificabili ogni volta che l’utente desidera cambiare piano.

 

  • Starter (per chi ha un fatturato annuale indicativo fino a 50.000 euro): abbonamento di 10 euro al mese e l’1,2% + 0,25 euro di commissione a transazione. Con le carte business la commissione sale all’1,9%, con quelle extra zona euro al 2,5%.
  • Pro (per chi ha un fatturato annuale indicativo tra 50.000 e 500.000 euro): abbonamento di 30 euro al mese (primi tre mesi gratuito) e l’1% + 0,15 euro di commissione a transazione. Con le carte business la commissione aumenta all’1,9%, con quelle extra zona euro al 2,5% + 0,25 euro.
  • Premium (per chi ha un fatturato annuale indicativo a partire da 500.000 euro): abbonamento di 80 euro al mese (primo mese gratuito) e lo 0,6% + 0,15 euro di commissione a transazione. Con le carte business la commissione è dell’1,9%, con quelle extra zona euro del 2,5% + 0,25 euro.

 

I piani Pro e Premium includono le sei funzionalità avanzate:

 

  • Pagamento 1-click
  • Accesso multi-utenti
  • 3D Secure (3DS)
  • Ricezione dei bonifici automatici
  • Pagamento frazionato
  • Pagamento differito

 

Per modificare la tariffa occorre andare in “Impostazioni”, selezionare “Offerta”, cliccare su “Modifica offerta” e scegliere l’offerta desiderata. La soluzione in-store prevede soltanto il costo aggiuntivo per l’acquisto del terminale di pagamento: PayPlug suggerisce di acquistarlo e non di noleggiarlo per una maggiore flessibilità. In caso di contestazioni, il gateway applica una commissione di gestione di 18 euro tasse incluse.

 

Le tariffe di PayPlug
I tre piani tariffari di PayPlug a confronto

PayPlug per WordPress

Come detto, uno dei moduli di pagamento previsti da PayPlug è per WooCommerce, una delle più famose soluzioni open-source di e-commerce al mondo. Chi ha un sito realizzato con WordPress, solitamente usa WooCommerce per la sua piattaforma di vendita online. In questo caso, nel menu “Plugin” del back-office WordPress si deve cliccare sul bottone “Aggiungi” in alto alla pagina, scrivere PayPlug nella barra di ricerca a destra, selezionare “PayPlug pour WooCommerce (officiel)”, cliccare su “Installa” e poi su “Attiva”.

Dalla directory dei plug-in di WordPress, la procedura suggerita è la stessa. Occorre avere l’account PayPlug aperto e pronto all’uso, installare il plug-in su WordPress e attivarlo in “Plugin” e “Plugin installati”. In questa sezione c’è “PayPlug per WooCommerce (Official)“. Nelle impostazioni, connettendosi con le credenziali PayPlug, va solo verificato che PayPlug sia attivo. A quel punto si scelgono le impostazioni di pagamento e salvando le modifiche si è pronti all’uso.

 

Cosa dicono opinioni e recensioni online?

PayPlug vanta un Net Promoter Score (la più importante metrica a livello mondiale per la misurazione della soddisfazione e della fedeltà dei clienti) tra i più alti sul mercato: il punteggio raggiunge quota 51. Gli e-merchant che hanno scelto PayPlug apprezzano soprattutto la sicurezza del servizio, la semplicità dell’installazione, la facilità della gestione e l’assistenza rapida. Sul sito ufficiale di PayPlug ci sono numerose testimonianze di clienti prestigiosi, da diotti.com a Ducati Milano.

 

 

PayPlug non ha un’app, ma è possibile consultare le recensioni su vari portali come Trustpilot dove i pareri sono contrastanti: 2,6 stelle su 5 di TrustScore con 214 recensioni, il 65% reputa il servizio eccezionale e il 29% scarso. I critici lamentano l’abbonamento obbligatorio, la convenienza solo per aziende che hanno volumi medio-alti di transazioni ed incassi e l’assenza di Wix tra i plug-in compatibili. Inoltre il check-out in italiano, francese, inglese e spagnolo “limita” i negozi che hanno molti clienti internazionali. Va però ricordato che PayPlug è comunque in grado di elaborare transazioni in qualsiasi valuta. D’altronde la fintech francese opera in Italia da appena dieci anni ed è una realtà in continua evoluzione: come ha spiegato Mirella Bengio al Corriere della Sera, l’Italia è il secondo Paese di riferimento di PayPlug “perché da noi ci sono tante piccole e medie imprese, ma ancora pochissime si sono lanciate nell’e-commerce: il potenziale è enorme”.

 

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