L’annullamento dei live di Kanye West e Travis Scott alla Rcf Arena di Reggio Emilia e il rinvio del tour estivo di Claudio Baglioni hanno acceso i riflettori sul comparto delle polizze assicurative sui concerti e sugli eventi dal vivo. Questo settore ha cominciato a vivere un exploit importante in parallelo con la significativa ripresa di show e spettacoli in presenza nel periodo post-pandemico: dal 2021, il mercato globale dei concerti è ripartito vendendo milioni di biglietti con un fatturato che nel 2025 ha superato i 40 miliardi di dollari.
Secondo MarketsandMarkets, l’intero mercato dell’intrattenimento live (considerando anche festival, cinema, teatro, sport ed e-sports) ha raggiunto un valore stimato tra i 200 e i 230 miliardi. In questo ecosistema, il segmento delle assicurazioni ad hoc che forniscono protezione sia agli organizzatori che agli spettatori assume un’importanza decisiva tra coperture per annullamento, responsabilità civile, condizioni avverse e danni materiali, polizze temporanee, one-shot e per singolo evento.
In questo articolo:
- Polizze assicurative sui concerti: un mercato in forte crescita
- Le coperture più richieste nella cancellation insurance
- Le assicurazioni per gli spettatori: la tutela lato consumer
- I casi Kanye West e Travis Scott, il tour di Claudio Baglioni
Polizze assicurative sui concerti: un mercato in forte crescita
Un report di MakData stima che il one-off event insurance market (il mercato delle assicurazioni su eventi dal vivo unici) vale 3,8 miliardi di dollari a livello globale, con la previsione che questo segmento specializzato toccherà quota 8,5 miliardi entro il 2035 ad un tasso di crescita annuo dell’8,2%. Allargando il raggio d’azione allo special event insurance market, l’ecosistema complessivo delle polizze per eventi speciali (da concerti e festival a matrimoni e convention aziendali, con le coperture più disparate) arriva addirittura a 19,8 miliardi. Il mercato one-off vale un quinto del mercato totale degli eventi.
All’interno del mercato delle polizze assicurative sugli eventi dal vivo, i concerti pesano per il 12% (una cifra pari a 456 milioni) e i festival (anche musicali, una categoria separata dai singoli live) per il 9%. In totale, il comparto live entertainment (concerti e festival) rappresenta il 21% del mercato assicurativo globale legato agli eventi dal vivo e vale fino a 4,4 miliardi di premi annui. Il sotto-segmento dei soli concerti è compreso tra 2 e 2,5 miliardi.
Un mercato globale degli eventi musicali live arrivato a 42,2 miliardi di dollari nel 2025, significa una crescita strutturale dell’esposizione per il settore assicurativo. Un’indagine di SkyQuest conferma che i biglietti rimangono la principale fonte di ricavo dell’industria musicale: dal punto di vista assicurativo, questo dato implica che i rischi maggiori sono ancora l’annullamento o il rinvio dell’evento, la riduzione della capienza della location e i problemi logistici che impediscono l’accesso del pubblico.
Il valore economico da assicurare aumenta con la crescita del numero di spettatori, con l’ingresso di investitori e soprattutto con l’incremento di sponsorizzazioni: è quest’ultimo il segmento che si sta sviluppando più velocemente. Oggi il danno economico di un concerto annullato non si limita soltanto ai biglietti persi e ai costi di produzione, ma si allarga a contratti sponsor, attivazioni di marketing, ospitalità e contenuti digitali generati. Per ridurre il rischio di sovrastima della domanda, per le compagnie diventa fondamentale l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, dal dynamic pricing all’analisi delle vendite.
Le coperture più richieste nella cancellation insurance
Eventi meteorologici estremi, disastri naturali, motivi di ordine pubblico, crisi sanitarie: le polizze assicurative sui concerti servono a ridurre i rischi finanziari associati a imprevisti di questo tipo. La domanda si concentra su poche coperture chiave. Insieme alla cancellazione dell’evento, la più importante in termini di valore economico, spiccano la responsabilità civile (per i danni materiali e le lesioni personali a terzi causate dall’evento: è la polizza più richiesta) e la non-appearance insurance, ovvero quando il gruppo o il cantante non possono esibirsi per emergenze, motivi di salute o personali.
Le altre coperture diffuse sono contro le condizioni meteorologiche avverse (specie per i festival e i live all’aperto), per proteggere gli strumenti e le attrezzature (equipment insurance) e il patrimonio (dal palco a tutto ciò che compone la venue) dai danni materiali e diretti ai beni (property damage). Non può mancare la copertura obbligatoria (o fortemente raccomandata) per gli infortuni che protegge staff, tecnici, personale di sicurezza e artisti. Tra le coperture che crescono più rapidamente ci sono la tutela legale, le polizze contro i rischi cyber e contro atti terroristici e di violenza politica.
Le assicurazioni per gli spettatori: la tutela lato consumer
In caso di annullamento di un concerto, il rimborso per l’acquisto del biglietto dipende dagli organizzatori: sono loro a stabilire modalità e procedure per la restituzione dei soldi spesi. Per tutelarsi da qualsiasi imprevisto, compresa l’impossibilità a partecipare all’ultimo momento, gli spettatori possono comprare polizze sui singoli biglietti di live, festival, spettacoli teatrali e sportivi, ma anche di visite a mostre e a musei.
La polizza sul singolo biglietto ha un costo fisso, si acquista contestualmente al tagliando per l’evento e copre lo spettatore per problemi imprevisti che lo colpiscono: non nei casi di cancellazione a causa dell’artista, variazione della data e smarrimento del biglietto. Per fare un esempio: per le tre date italiane del One Assassination Under God World Tour 2026 di Marilyn Manson, previste a Ferrara, Roma e Bari l’11, il 13 e il 14 luglio, i biglietti hanno prezzi compresi tra 70 e 100 euro, a seconda del settore scelto.
Sulla piattaforma TicketOne, è possibile selezionare al momento dell’acquisto la polizza biglietto sicuro, messa a disposizione dalla compagnia Ergo Assicurazione Viaggi. Su un biglietto posto unico da 74,75 euro (65 euro di biglietto e 9,75 euro di prevendita) per il live a Bari, la copertura assicurativa costa 5,20 euro (il totale è di 85,18 euro, inclusi 5,23 euro di commissioni di servizio) e garantisce il rimborso in caso di mancata partecipazione.
Gli imprevisti coperti da questi prodotti assicurativi sono di diverso tipo. Si va dall’infortunio o la malattia improvvisa fino alla morte dell’assicurato (o di un suo familiare o di una persona a lui collegata), passando per gravi complicazioni in gravidanza, danni alla proprietà dovuti a cause diverse che richiedono la presenza fisica (incendio, esplosione, tempesta, grandine, fulmine, alluvione, terremoto, atti criminosi) e trasloco a causa di un nuovo posto di lavoro (personale o di un familiare convivente) in un comune distante più di 100 chilometri dal luogo del concerto.
I casi Kanye West e Travis Scott, il tour di Claudio Baglioni
In Italia il comparto assicurativo dedicato a concerti ed eventi dal vivo è finito al centro dell’attenzione dopo la decisione presa dal Prefetto di Reggio Emilia di cancellare per “motivi di ordine e sicurezza pubblica” i concerti di Kanye West e Travis Scott, previsti il 17 e il 18 luglio alla Rcf Arena nel cartellone di Hellwatt Festival. Gli organizzatori dell’evento hanno annunciato l’intenzione di avviare una class action contro C.Volo, il gestore della Rcf Arena, accusato di aver “pubblicamente rotto i rapporti con il fondatore di Hellwatt Festival, Victor Yari Milani, senza alcuna motivazione legale”.
Nel comunicato diffuso sui suoi profili social, Hellwatt ha spiegato che, dopo la spaccatura tra C.Volo e Milani, si sarebbe verificato “un drastico calo della vendita dei biglietti”, mentre ora “forse le assicurazioni dovranno sborsare milioni di euro a C.Volo Spa”. Il team di Hellwatt ha poi annunciato la cancellazione di tutti i concerti del festival e che l’evento dal 2027 si farà in Europa, con accesso gratuito per chi ha comprato i biglietti della prima mancata edizione. Intanto, C.Volo ha comunicato sul suo sito che è possibile chiedere il rimborso dei tagliandi acquistati tramite Ticketmaster e Vivaticket entro il 19 luglio.
La situazione è stata gestita in maniera completamente diversa per il GrandTour – La vita è adesso di Claudio Baglioni. Il cantautore, colpito da una polmonite acuta interstiziale, è stato costretto dalle condizioni di salute a posticipare al 2027 tutti i suoi concerti estivi, che avrebbero dovuto debuttare lunedì 29 giugno in Piazza San Marco. Da Venezia a Torino, le tappe resteranno quelle previste ma l’anno prossimo: gli organizzatori di Friends & Partners hanno fatto sapere sul sito ufficiale che i biglietti già acquistati rimarranno validi, mentre chi non potrà partecipare alle date posticipate può richiedere il rimborso fino al 30 giugno sui circuiti di vendita utilizzati.









