I prestiti tra privati sono perfettamente legali. Non si infrange alcuna legge nell’aiutare un amico in difficoltà economica. Le banche non sono le uniche entità autorizzate a prestare del denaro ai consumatori: lo possono fare alla luce del sole anche i privati. Non è necessario essere in possesso di particolari autorizzazioni. Ma soprattutto non è nemmeno necessario essere in possesso di un contratto scritto.
I prestiti tra privati sono molto più comuni di quanto si possa pensare. Quando si tratta di cifre basse, è capitato un po’ a tutti di prestare denaro ad amici e parenti. L’unica cosa a cui è realmente necessario stare attenti è quando il prestito tra privati prevede degli interessi: si deve evitare l’usura.
Come funziona il prestito tra privati
In molti casi i prestiti tra privati avvengono tra amici e parenti. Sono senza spese e sono regolamentati dal semplice accordo tra le parti. Questi possono essere suddivisi in tre modi:
- prestito tra privati stipulato con scrittura privata;
- prestito tra privati epistolare;
- prestito tra privati garantito da cambiali.
Partiamo dal prestito con scrittura privata: attraverso questo documento si formalizza, a tutti gli effetti, l’accordo. Scegliendo la forma scritta, si cerca di tutelare entrambe le parti: vengono messe nero su bianco le condizioni che regolamentano il prestito. Tra l’altro la formula scritta permette di tutelarsi anche nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, che potrebbe avere dei dubbi circa la provenienza dei fondi. Nel contratto oltre a indicare la cifra prestata e le modalità del suo rimborso, è necessario indicare se il prestito è infruttifero (perché il creditore non chiede interessi) o fruttifero (quindi con i dovuti interessi).
Il prestito epistolare, invece, prevede che una delle due parti rediga il contratto che disciplina il prestito, lo spedisca all’altra e quest’ultima, una voltairicevuta la documentazione la firma e la rispedisca.
Il finanziamento garantito da cambiali si basa sull’ommonimo titolo di credito. Ha un costo che è pari al 12 per mille dell’importo della cambiale. Permette al creditore l’esecuzione forzata del titolo, nel caso in cui il debitore non rimborsi quanto dovuto.
Quanti soldi si possono prestare tra privati
Un privato quanti soldi può prestare? La legge, in questo senso, non interviene in alcun modo. Quindi un privato può prestare qualsiasi cifra sia a sua disposizione. In questo caso non bisogna fare confusione con quello che può avvenire nel mondo bancario, dove gli istituti di credito sono tenuti a rispettare dei precisi criteri di rating per garantire la solidità dell’intero sistema bancario.
I privati, in base alle disponibilità personali, possono muoversi come meglio credono. Rimangono valide, comunque, tutte le regole attualmente in vigore sull’usura e sulla tracciabilità dei movimenti bancari.
Dove richiedere i prestiti tra privati
I prestiti tra privati possono essere richiesti direttamente ad amici e parenti. Non ci sono limiti particolari nel muoversi in questo senso. Se nello stretto giro delle amicizie non ci sono persone che hanno la possibilità di prestare del denaro, è possibile ottenere questo tipo di finanziamento anche online.
Nel corso degli ultimi anni in Italia sta prendendo piede il cosiddetto social lending, anche conosciuto come prestito sociale. Nato in Gran Bretagna nel 2005 è un sistema organizzato di prestiti tra privati che avvengono attraverso appositi siti web. Questo strumento sta riscuotendo un particolare successo nel nostro paese, anche perché le banche stanno concedendo sempre meno finanziamenti alle famiglie. Nella maggior parte dei casi i prestiti vengono erogati in maniera veloce e sicura: sono adatti a chi ha necessità di liquidità veloce per far fronte a delle urgenze. Ci sono piattaforme specializzate dove è possibile ottenere questo genere di finanziamenti. Le più conosciute sono: Prestiamoci.it e Smartika.it.
Non si viola alcuna legge a richiedere un finanziamento online. I prestiti tra privati, anche se passano da internet, sono legali e sono regolati dalla legge. Nella maggior parte dei casi, questi portali sono espressioni di sostegno e di solidarietà a persone che affrontano piccole difficoltà finanziarie.
Come giustificare un prestito a un amico
Quando si effettua un bonifico per fare un prestito a un amico è opportuno compilare la causale nel modo corretto, in modo da giustificare il trasferimento di denaro. Nel caso in cui il prestito sia gratuito, potrà essere inserita questa dicitura: prestito infruttifero oppure prestito senza interessi.
Ricordiamo, comunque, che la causale del bonifico non ha lo stesso valore di una scrittura privata. La causale è una scelta unilaterale di chi effettua il pagamento e ha come unico scopo quello di descrivere l’operazione. Nulla vieta, quindi, che una persona, pensando di sfuggire ai controlli dell’Agenzia delle Entrate, decida di inserire come causale prestito infruttifero o addirittura donazione quando, al contrario, si tratti di un finanziamento oneroso. In realtà, non conta ciò che c’è scritto nella causale, ma quello che risulta dall’accordo scritto avente data certa anteriore all’operazione.









