Nel pieno di una fase di trasformazione strutturale dei mercati finanziari, la finanza quantitativa celebra i suoi vent’anni di maturità con Quant2026, l’evento annuale ideato da Daniele Bernardi che dal 2005 riunisce gestori, accademici e innovatori per discutere il futuro dei mercati. Nato in un’epoca in cui l’applicazione sistematica dei modelli matematici agli investimenti era terreno per pochi specialisti, l’evento ha accompagnato l’evoluzione dell’industria fino a quando l’approccio quantitativo è diventato parte integrante del linguaggio dell’asset management. Un percorso che racconta, in controluce, anche il cambiamento del modo di leggere il rischio, costruire portafogli e interpretare mercati sempre più complessi e interconnessi.
In questo articolo:
- Quant2026, la convergenza tra finanza e tecnologia
- Un osservatorio internazionale sull’asset management
Quant2026, la convergenza tra finanza e tecnologia
L’edizione 2026, in programma dal 4 al 6 marzo a Varese presso l’UnaHotels, si colloca in un contesto in cui i confini tra finanza tradizionale, fintech, digital asset e intelligenza artificiale appaiono sempre più permeabili. Quant affronta questa convergenza senza scorciatoie ideologiche, concentrandosi sull’analisi dei processi e sui limiti applicativi delle nuove tecnologie. “Oggi siamo più di due galassie: asset manager tradizionali, fintech, mondo crypto. Realtà diverse destinate a convergere”, ha dichiarato Bernardi in un’intervista a Borsa&Finanza.
Al centro resta il rapporto tra decisione umana e strumenti quantitativi, tema che attraversa tanto l’evoluzione dei modelli di asset allocation quanto l’ingresso dei digital asset nelle strategie istituzionali. L’approccio rimane quello che ha caratterizzato l’evento fin dalle origini: rigore analitico, attenzione ai dati e distanza dalle mode di mercato.
Un osservatorio internazionale sull’asset management
In vent’anni di attività, l’evento ha ospitato decine di speaker di livello internazionale tra cui Ed Altman, Paul Wilmott, John Hiatt e Andrew Kumiega ed ha formato migliaia di professionisti e accolto i principali brand italiani e internazionali dell’asset management. Negli ultimi quattordici anni ha inoltre premiato i migliori gestori patrimoniali e i protagonisti dell’industria del risparmio gestito. L’edizione 2026, che rappresenta la ventesima di questo evento, promette di essere un punto di svolta, non solo per i contenuti, ma per il significato simbolico di una convergenza ormai irreversibile tra mondi che fino a pochi anni fa sembravano distanti.
Sul palco di Quant2026 si confronteranno alcune delle voci che hanno contribuito in modo sostanziale alla costruzione del pensiero finanziario contemporaneo, portando prospettive diverse ma complementari sull’evoluzione dei mercati. Dalla consulenza finanziaria evoluta, rappresentata da Ruggero Bertelli, allo sguardo teorico e comportamentale di Paul Wilmott, punto di riferimento internazionale per la finanza quantitativa, fino all’esperienza diretta di Enzo Corsello sull’evoluzione dell’asset management europeo. Accanto a questi contributi si collocano le riflessioni sulle nuove infrastrutture monetarie e digitali, con Paolo Ardoino, protagonista nello sviluppo globale delle stablecoin, Hunter Horsley, tra i principali interpreti dell’ingresso degli investitori istituzionali nel mondo crypto, e Adam Back, figura storica della crittografia applicata ai sistemi monetari. A chiudere il quadro, Daniele Bernardi, fondatore di Quant e tra i primi in Italia ad aver promosso l’approccio quantitativo come strumento di disciplina del rischio e di lettura razionale dei mercati.









