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Samsung Pay: come pagare contactless con lo smartphone

Un utente paga con Samsung Pay

Dal 2018 è attivo in Italia il servizio Samsung Pay, l’applicazione della multinazionale sudcoreana di elettronica di consumo per pagare contactless con lo smartphone. Come i vari competitor, da Google Pay ad Amazon Pay e iCard, Samsung Pay integra le carte di credito, di debito o prepagate sul telefono cellulare, è abilitato con le banche più diffuse sul nostro territorio, funziona con i POS di vecchia e nuova generazione e supporta la tecnologia NFC (Near Field Communication).

L’obiettivo dell’app – come ha spiegato Carlo Barlocco, Presidente di Samsung Electronics Italia all’epoca del lancio e attuale Executive Director di Motorola – è contribuire alla digitalizzazione, fornire uno strumento di contrasto all’evasione fiscale e trasformare “il rapporto degli italiani con il denaro in direzione di quella cashless society di cui si parla ormai da tempo e che in alcuni Paesi è già una realtà capace di apportare benefici concreti al sistema Paese nel suo complesso grazie anche al fatto di rendere la gestione del denaro totalmente trasparente”.

 

A cosa serve l’app Samsung Pay

L’app Samsung Pay serve a fare acquisti in qualsiasi negozio che accetta pagamenti contactless con lo smartphone (si riconoscono perché il POS dell’esercente presenta il simbolo contactless) senza ricorrere all’uso delle banconote, in massima sicurezza (la conferma dell’operazione è veloce e garantita con PIN, impronta digitale o riconoscimento dell’iride) e senza alcun limite massimo di spesa. Oltre che al ristorante, al bar o al supermercato anche per piccole spese, Samsung Pay può essere usato per pagare il biglietto per le metropolitane di Milano e Roma. Basta avvicinare il dispositivo, anche a schermo spento, ai tornelli abilitati al pagamento contactless in ingresso e in uscita ad ogni viaggio.

Per tenere traccia degli acquisti fatti, Samsung Pay invia una notifica push e memorizza gli ultimi 10 pagamenti eseguiti tenendoli visibili sulla app per 30 giorni dalla data della transazione. Al portafoglio digitale è anche possibile aggiungere le carte fedeltà. Nell’area Discover si trovano offerte, coupon e promozioni, mentre Epipoli mette a disposizione le gift card regalo di numerosi brand. Se si lascia lo smartphone a casa, c’è l’opzione smartwatch che include l’app. I modelli compatibili sono Galaxy Watch, Galaxy Watch3, Galaxy Watch Active, Galaxy Watch Active2, Gear S3 e Gear Sport. Per fare acquisti online si può usare Samsung Pay come metodo di pagamento su Samsung Shop, Galaxy Store e Galaxy Themes.

Quando si procede con il pagamento via smartphone o smartwatch, i dati della carta vengono crittografati in uno spazio protetto. L’app non ha alcun accesso al conto bancario dell’utente né conserva informazioni su alcun server. L’intero ciclo della transazione è gestito dalla rete e dall’emittente della carta. Insieme all’autenticazione con impronta, alla scansione dell’iride e all’inserimento del PIN a 4 cifre quando si fanno acquisti, Samsung Pay utilizza la tokenizzazione, il Secure Environment e le scansioni Samsung Knox integrate nello smartphone per tenere al sicuro le informazioni. Inoltre, l’eventuale formattazione del dispositivo rimuove tutti i dati delle carte registrate sul telefono. Purtroppo in Italia non è più possibile pagare con la tecnologia MST (Magnetic Secure Transmission), il metodo di trasmissione dati tramite campo magnetico.

 

Come attivare il servizio

L’app Samsung Pay è già preinstallata su quasi tutti i modelli Galaxy (Z, Note, Serie A, Serie S, Watch), altrimenti è scaricabile da Google Play, mentre non è disponibile su App Store perché Apple ne avrebbe più volte respinto la registrazione per “spingere” Apple Pay. L’attivazione del servizio richiede un account Samsung: il profilo, per chi non lo possiede, si crea da qui. Una volta scarica l’app e registrato un account al servizio, l’utente deve selezionare l’opzione “Aggiungi carta” per registrare la carta: a quel punto basta inquadrare la carta con lo smartphone e seguire le istruzioni. Su uno stesso telefono si possono abilitare fino a 10 carte, mentre la stessa carta può essere utilizzata per un numero illimitato di dispositivi.

Per procedere a un pagamento, dalla home del telefono occorre toccare lo schermo nella parte bassa e trascinare il dito verso l’alto per visualizzare la carta attivata su Samsung Pay. Fatta la procedura di riconoscimento (PIN a 4 cifre, scansione dell’impronta o dell’iride), si avvicina lo smartphone al POS e al “beep” la transazione è effettuata. Ovviamente fanno eccezione i terminali che per loro stessa conformazione, necessitano l’inserimento di una carta fisica. In caso di malfunzionamenti dell’app, si può contattare il servizio clienti al numero 800726729 (attivo dal lunedì alla domenica dalle ore 9 alle 19 e raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare) oppure scrivere a supporto.samsungpay@samsung.com per specificare gli elementi del problema e ricevere assistenza.

Un cliente di Intesa Sanpaolo paga con Samsun Pay
Le carte Intesa Sanpaolo sono alcune delle tante supportate da Samsung Pay

Le banche e carte abilitate

Le banche partner che hanno aderito a Samsung Pay sono le seguenti:

 

  • Banca Mediolanum
  • Banco BPM
  • BBVA Italia
  • BNL
  • BPER Banca e le banche partner
  • CartaBCC e le banche partner
  • CheBanca!
  • Credem
  • Findomestic
  • Hello Bank!
  • Intesa Sanpaolo e le banche partner
  • IWBank
  • Nexi e le banche partner
  • UBI Banca
  • UniCredit
  • Volksbank
  • Webank

 

A queste si aggiungono le banche ed emittenti di carte PagoBANCOMAT: Banco BPM, Fideuram, Intesa Sanpaolo, UBI Banca e Webank. I negozi abilitati dove pagare con PagoBANCOMAT e Samsung Pay sono Arcaplanet, Bennet, Cadoro, Cesar – Acqua e Sapone, Despar, Eurospar e Interspar, Esselunga, Il Gigante, Iperal, McDonald’s, Mercatò, MyChef, Pam Panorama, Poli e Unieuro. Quanto alle carte, Samsung Pay si associa a carte di debito, credito e prepagate nominative con circuito di pagamento PagoBANCOMAT, Maestro, Mastercard e Visa. Sono escluse le carte prepagate Vodafone, Trenitalia ed Eni.

 

Quanto costa pagare con Samsung Pay?

Niente: non ci sono costi aggiuntivi per Samsung Pay. Il sistema non chiede commissioni per l’attivazione del servizio e le transazioni né al cliente che decide di scaricare e usare l’app, né alle banche partner e nemmeno agli esercenti, i quali devono soltanto avere un POS abilitato al contactless.

 

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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