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Sesa acquista il controllo di 130 Servicing, cosa fare con l’azione?

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Quarto round di shopping per Sesa da inizio anno. Attraverso la controllata Base Digitale Group, la società dei servizi informatici ha sottoscritto un accordo per acquisire il 51% di 130 Servicing, rafforzandosi così nella consulenza e nelle piattaforme digitali per i servizi finanziari. Sesa così continua “ad alimentare la crescita del gruppo attraverso M&A industriali bolt-on, in aree di sviluppo strategico e con obiettivi di generazione di valore sostenibile per gli stakeholder” ha dichiarato l’amministratore delegato, Alessandro Fabbroni. Il perfezionamento dell’operazione è condizionato all’autorizzazione di Banca d’Italia.

Fondata a Milano nel 2001, 130 Servicing offre servizi di consulenza e soluzioni di master servicing non di erogazione per società di gestione del risparmio, investitori istituzionali e società di intermediazione mobiliare e finanziaria. L’azienda conta 120 dipendenti e ha archiviato il 2022 con 15 milioni di ricavi, un ebitda margin del 20% e un utile netto pari al 10% del fatturato.

“Innovazione e digitalizzazione dei processi costituiscono dimensioni sempre più pervasive all’interno delle dinamiche di business di banche e società di servizi finanziari” ha ricordato Leonardo Bassilichi, ad di Base Digitale Group. Con l’operazione, la controllata punta a rafforzare la propria offerta di piattaforme per la digitalizzazione dei servizi e stima di ampliare il proprio giro di affari al 30 aprile 2024 di altri 130 milioni, acquisire 850 risorse umane e circa 500 clienti su tutto il territorio nazionale.

Azioni Sesa: andamento rialzista per quotazioni, ora sfida a resistenze a 125 euro

Il titolo Sesa sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,49%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono sempre mantenute per tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 121,8 e 123,8, andando a chiudere sul finale nella parte alta della congestione a quota 123,5.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern di analisi candlestick denominato “Dragonfly Doji”, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. E che la seduta potesse essere caratterizzata dall’incertezza era comunque abbastanza prevedibile, dato che i corsi, in prosecuzione del rialzo iniziato lo scorso 13 marzo (minimo a 109,5), proprio venerdì scorso sono arrivati in prossimità della resistenza posta a quota 125.

Ampliando l’orizzonte temporale, l’aspetto più interessante di Sesa è che si muove tramite trend duraturi e graficamente molto lineari. Quando sale (come avvenuto in gennaio) lo fa costantemente giorno dopo giorno, così come quando scende (vedi febbraio) lo fa con altrettanta forza e determinazione. Il tutto senza mai ritracciamenti, rimbalzi od oscillazioni di vario genere.

Al momento il titolo sta disegnando un trend ascendente, non particolarmente inclinato e quindi ancora più credibile, per cui ci sono buone probabilità di assistere nell’immediato alla prosecuzione del rialzo. Si tratta solo di avere pazienza. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 57. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 123,8 con target nell’intorno dei 129,1 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 121,8 con obiettivo molto vicino al livello 116,3.


L’andamento di breve termine del titolo SESA

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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